giovedì 26 aprile 2012

LE OSTERIE BRISIGHELLESI E L’ “OSTERIA GROTTA"


Nei primi anni cinquanta le osterie esistenti a Brisighella, oltre a quella di “Pistocchi” (Ubaldo Pistocchi, 1885-1946) sita in via Naldi n. 21, ora sede della FAPA e sul retro della Fondazione La memoria storica di Brisighella “I Naldi - Gli Spada” e la  Grotta” (in via Metelli n. 2) l’unica rimasta, erano quella di “Basiglio  (Basiglio Petronici 1884-1952 l’osteria era gestita dalla moglie Anita mamma del Sindaco Lorenzo Petronici primo dopo la liberazione), in via Baccarini n. 16  ora sede della Banca Credito Cooperativo di “Pazéz  (Domenico Salvatori, 1888-1953, in Via delle Volte 30) ora abitazione, di “Fiorina” (Fiorina Cornacchia, 1887-1965  in Piazza Marconi n. 4) ora deposito del sig. Ceroni Vittorio aperto la domenica con foto storiche di Brisighella, “dla Nigrèna  (Giovanna Ballardini, 1902-1996, in Via delle Volte n. 10) ora albergo ristorante “La Rocca” condotta dal nipote Daniele Valgimigli  dopo la morte quest’anno del babbo Mariano, una gestione centenaria il locale più antico del Comune dii Brisighella), “Osteria del Lamone” (gestita dal proprietario il sig. Enrico Guerra, 1883-1957 e poi Baccarini e moglie), in Via Maglioni n. 31, ora Tabacchi gestito dalla famiglia Palli, “La Repubblica” (Circolo Repubblicano, che fungeva anche da osteria, sito in via Baccarini n. 23 e gestito da Carlotta Santandrea, centenaria morta l’anno scorso), soffitti con affreschi della scuola del Giani, ora sede della Banca Monte dei Paschi di Siena e l’Osteria “Gigiolè” (gestita da Luigi Raccagni, 1910-1959, insieme alla moglie Maddalena Guerrieri, 1913-2003) ora sede della Pasticceria “Oriani”.

L’ OSTERIA GROTTA era di proprietà della famiglia Liverzani  dalla fine del 1800,  chiamata anche “Grotta Azzurra”, “Grottino”, “Ranocchia”, le ultime notizie risalgano agli anni trenta, il vino prodotto nei poderi “Liverzani” veniva tenuto nella cantina sul retro dell’osteria  e venduto dal gestore. Al piano terra l’osteria con a sinistra un grande camino dove i clienti bevevano seduti davanti al fuoco  e si  cuocevano direttamente la carne e facevano colazione con un quartino di vino fornito dal proprietario, successivamente  i gestori cucinavano la carne e le verdure, nel retro una cantina deposito del vino in damigiane e botti, nell’ osteria fino agli anni 60 sul banco campeggiava una grande“Rana”  simbolo della “Società La Rana” che aveva trovato ospitalità dal 1927 al 1938. Al primo piano, si accedeva  dall’ingresso dell’osteria, la stanza  era utilizzata per vari scopi, dalla società della Rana che durante il Carnevale l’utilizzava per  ballare con il fisarmonicista “S’ciaborra” e per  cene  con minestre, pietanze e dolci preparati dalle mogli dei partecipanti, hanno trovato sede anche  gli “Alpini” della sezione Sirio Baldi –capo gruppo Sante Soglia-,  e nel 1965 la sede dei socialisti di Saragat poi con l’unificazione PSI. Nel 1975 per le continue discussioni e liti fra i clienti dell’Osteria, la proprietà fu ceduta al Partito Socialista di Brisighella –segretario Vincenzo Galassini-  pagata con i ricavi delle Feste dell’Avanti e una sottoscrizione fra gli iscritti  ma  intestata ad una società romana. Nel 1977 con il lavoro del volontariato in particolare di Alvaro Tondini e Secondo Sgarzani, l’osteria fu ampliata recuperando la  cantina sul retro, scalpellando il gesso per togliere il fumo che le aveva impregnate e tolto l’intonaco e i mattoni posti per nascondere il gesso nell’osteria. Il “gesso” tornò a splendere, il locale cambiò completamente aspetto con i tavoli in legno e raddoppiato lo spazio al primo piano si accede con una scala interna a chiocciola in ghisa dei primi del ‘900. Il progetto dei lavori e l’ arredamento di Giuseppe Rustichelli (Lugo 1913-2009 –scultore e architetto- , opere realizzate a Brisighella: Palestra scuola elementare in legno e complesso edilizio in via Mazzini Fognano, complesso residenziale otto edifici in via Guangello, edificio residenziale in Piazza Don Minzoni e recupero edificio comunale residenziale nel centro storico in Vicolo Forni, ecc). Nel 1994 l’edificio passa  a Nerio Raccagni, nel 2007  all’imprenditore faentino  Pietro Morini.

mercoledì 25 aprile 2012

GUIDA DI BRISIGHELLA" - COMUNE DI BRISIGHELLA; GIUGNO 1969



Autore: CARROLI, DOMENICO - CERONI, ANGELO, A CURA Comune di Brisighella 1969
 In 8° bislungo, pgg. 122-4 nn., interamente illustrato con tavole in monocromia e cartine geografiche e disegni anche a tutta pag. di G. Ugonia raffronti scorci di località, 2 tavole fuori testo di cui una a colori. brossura editoriale figure  in monocromia e stemma di Brisighella alla copertina  anteriore. --- Indice sommario: presentazione del sindaco Achille Albonetti - Alcune notizie di carattere generale - Alcune notizie di carattere storico - Brisighella, località di cura e soggiorno - I più importanti monumenti da visitare - Le principali frazioni di Brisighella - Brisighella a un tiro di voce ----- Bella guida storico artistica dell'antico borgo medievale e termale della Valle del Lamone , nell'Appennino Tosco-Romagnolo

MARIA PEDRINI

Maria Pedrini, celebre soprano di Brisighella

Maria Pedrini nacque a Brisighella Italy, nel 1910 ma presto, per motivi di lavoro dei genitori ,si traferi' a Roma. Qui le suore presso cui studiava si accorsero del suo talento musicale e della sua straordinaria voce e la spinsero al canto, anche se i genitori erano contrari, avevano in mente altre cose per lei. C'era gia' stata in famiglia una cantante, si trattava della zia materna, Adelina Patti, un grande soprano dalla vita disordinata. I genitori però dovettero convincersi e accettarono di iscriverla al conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Preso il diploma nel 1931 cominciò così la sua grandissima carriera musicale che la vide protagonista di oltre duecento rappresentazioni. Venne considerata l'erede di Claudia Muzio e la successione avvenne nel 1936 quando la sostituì nella parte di Cecilia di Licinio Refice al Teatro Verdi di Trieste. Finita la guerra fu la protagonista della storica riapertura del Teatro dell'Opera di Roma con il Nabucco di Verdi. Interpretò nella sua carriera anche la Turandot, la Cavalleria Rusticana, il Don Carlos, I vespri siciliani, La Gioconda, La Norma, il Guglielmo Tell. Si ritirò  dalle scene nel 1957 con l'Aida a Roma dove morì nel 1981. Brisighella ha dedicato il suo teatro a Maria Pedrini

STAZIONI NEL MONDO


                             BRISIGHELLA
Brisighella è un comune di montagna della provincia di Ravenna, situato sul confine con la Toscana. Popolato da circa 8.000 abitanti, ha notevoli punti panoramici di interesse nonchè La Rocca, le Chiese dell'Osservanza e di San Giovanni in Ottavo, nonchè la suggestiva via del Borgo o "degli Asini", sopraelevata e coperta da archi, utilizzata in passato per il trasporto con tali animali di merce. Il comune è dotato di 6 stazioni di cui ancora oggi 5 in uso sulla linea Firenze - Faenza.