lunedì 5 dicembre 2016

REFERENDUM COSTITUZIONALE, TUTTI I RISULTATI DELLA PROVINCIA DI RAVENNA.


IL SI VINCE DI MISURA A RAVENNA. Nella città di Ravenna, a differenza delle vicine città dell'Emilia e della Romagna il "sì" vince, ma solo di stretta misura. Per 1.550 voti. Il sì arriva al 50,9% e il no si ferma al 49,1%. Ravenna è una delle 13 province italiane che non hanno "abbandonato" il premier Matteo Renzi. Da segnalare anche il risultato definitivo di Faenza, dove invece la vittoria del "sì" è stata più netta: 54,67% contro il 45,33%, più di tremila voti in più. A Cervia, invece, la " è stata strettissima.“

Comune di ALFONSINE

SI
58,04%                                                                                                                 41,96%
NO
4.161
3.008

Comune di BAGNACAVALLO

SI
54,45%                                                         45,55%
NO
5.380
4.501

Comune di BAGNARA DI ROMAGNA

SI
52,66%                                          47,34%
NO
713
641

Comune di BRISIGHELLA

SI
53,02%                                               46,98%
NO
2.321
2.057

Comune di CASOLA VALSENIO

SI
60,01%                                   39,99%
NO
917
611

Comune di CASTEL BOLOGNESE

SI
52,37%                                                            47,63%
NO
2.841
2.584

Comune di CERVIA

SI
49,84%                                         50,16%
NO
8.388
8.442

Comune di CONSELICE

SI
55,48%                                 44,52%
NO
2.901
2.32

Comune di COTIGNOLA

SI
55,59%                                           44,41%
NO
2.527
2.019

Comune di FAENZA

SI
54,67%                                                       45,33%
NO
18.160
15.057

Comune di FUSIGNANO

SI
55,13%                         44,87%
NO
2.574
2.095

Comune di LUGO

SI
56,60%                                43,40%
NO
10.577
8.111

Comune di MASSA LOMBARDA

SI
56,67%                          43,33%
NO
3.110
2.378

Comune di RAVENNA

SI
50,86%                      49,14%
NO
45.596
44.046

Comune di RIOLO TERME

SI
54,48%                            45,52%
NO
1.823
1.523

Comune di RUSSI

SI
47,95%                            52,05%
NO
3.350
3.636

Comune di SANT'AGATA SUL SANTERNO

SI
52,20%                             47,80%
NO
841
770

Comune di SOLAROLO

SI
53,65%                              46,35%
NO
1.317
1.138
Provincia di RAVENNA
SI
52,82%                           47,18%
NO
117.497
104.945

 



sabato 3 dicembre 2016

CERAMICA IN LUTTO, LA SCOMPARSA DI VALTER BARTOLI



«Bartoli era nato a  Brisighella ed è venuto a mancare mercoledi. Valter Bartoli , maestro ceramista della cittadina dei Tre colli. Assieme ad Adelmo Cornacchia, aveva creato nel 1960 la bottega dove avevano lavorato interrottamente per 56 anni fino al 2013. Bartoli aveva studiato all'istituto d'arte Ballardini di Faenza. A San Marino, durante un periodo di apprendistato, conobbe il suo socio e amico, Àdelmo Cornacchia: un duo che ha segnato la storia della ceramica del secondo '900 con le loro opere ispirate a scene rurali e immagini sacre. Molte le loro realizzazioni ospitate nelle parrocchie. «Si può dire che Bartoli – ricorda Davide Servadei, della Bottega Gatti - avesse inventato una sua cifra stilistica ben precisa,  in pittura è il bianco e nero. Aveva introdotto un bicromatismo dove il bianco veniva ricoperto con uno strato trasparente violaceo che rendeva riconoscibilissime le sue opere». «Era un grande ceramista e un amico di Brisighella - racconta il sindaco Davide 'Missiroli-, sempre gentile e aperto al prossimo. Con Adelmo avevano fondato una grande bottega ceramica e lascia dei bellissimi ricordi e fantastiche opere. Sicuramente Brisighella perde uno tra i più grandi artisti.  Lascia la moglie Velda Ponti pittrice. Fra le opere realizzate in  primo luogo il “Giudizio Universale”  (1977), bassorilievo in maiolica composto da centinaia di formelle per un superfice di oltre 150 metri quadrati, ospitato nella chiesa di San Lorenzo a Lugo. In totale sono stati protagonisti di oltre 200 mostre personali con repertori a carattere sacro e profano . Hanno prodotto oltre 25mila pezzi venduti in Italia  all’estero, tra cui i  trofei realizzati per le manifestazioni locali (50 premi per il “Torneo di pesca), 16 per lo spettacolo la “ Frusta d’oro”, l’esibizione degli ‘s’sciucaren’. Da ricordare le opere costruite per il “Trofeo Bandini” i bolidi in ceramica consegnati ai piloti emergenti di F1 e il “Bresichello” la celebre moneta delle Feste Medievali fino al 1990.




TETTOIA


Curiosa l’iniziativa un po’ “disinvolta” condotta da un’agenzia pubblicitaria e ripresa da un lettore di Faenza Aperta. A Fognano è stata montata una pensilina con una pubblicità tabellare a bordo strada, vicino al Consorzio Agrario. L’unico problema è però che lo spazio pubblicitario ha completamente ostruito la pista ciclopedonale, come potete vedere voi stessi....  La struttura è già stata fatta smantellare. Per la mettere una panca nella tettoia a Brisighella il sindaco Missirili  ha risposto NO

giovedì 1 dicembre 2016

OGGI A RAVENNA ALLA BIBLIOTECA CLASSENSE PRESENTAZIONE DEL LIBRO: “FRA AGOSTINO CARDINALE ARACOELI”, PRIMO CARDINALE BRISIGHELLESE

Il libro è in vendita presso la sede della Memoria Storica di Brisighella, via Naldi 17

La Memoria Storica di Brisighella “I Naldi -Gli Spada” presidente il card. Achille Silvestrini è lieta di comunicare che la Biblioteca Classense di Ravenna, oggi alla Sala Muratori, Via Baccarini 5 presenta il libro pubblicato dalla Memoria Storica, di Alessandro Bazzocchi  “Fra' Agostino cardinale Aracoeli. vescovo e inquisitore al culmine dell'età post-tridentina” (Carta Bianca Faenza 2016) primo Cardinale brisighellese.    Introduce il prof. Angelo Turchini dell’Università di Bologna con l’autore prof. Alessandro Bazzocchi. Il libro è l’esito di una ricerca condotta sulla figura del cardinal Agostino Galamini (1552-1639†), dell’Ordine dei Domenicani e nativo di Brisighella. Lo studio si è avvalso di nutrita documentazione d’archivio conservata presso le istituzioni e i dicasteri vaticani, ma anche nella sezione Fondi Antichi della Biblioteca Classense di Ravenna. Quest’ultima comprende il Manoscritto n. 648, composto quasi integralmente da documenti originali emessi dalla cancelleria pontificia o prodotti da Galamini durante il suo ufficio d’inquisitore centrale e periferico. Nell’insieme esso arricchisce la conoscenza di vari aspetti della storia politica, culturale e religiosa dell’Europa della prima età moderna. Il volume illustra inoltre il rilevante contributo dato dal personaggio alla causa della riforma della Chiesa cattolica, degli ordini religiosi, dell’Inquisizione romana. Col suo lavoro d’inquisitore Galamini trattò, sia direttamente che indirettamente, casi tra i più celebri del periodo, come quelli Campanella e Galileo, assumendo inoltre importanti provvedimenti intesi ad un rafforzamento degli apparati di governo della Chiesa e imitati in seguito dagli stati del resto del continente.
Alessandro Bazzocchi
Alessandro Bazzocchi si è laureato in Papirologia presso l’Università di Bologna nel 2004 con una tesi sugli scribi dell’Egitto romano, nel 2008, presso l’allora Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, ha quindi conseguito il dottorato di ricerca in Storia romana, con una tesi sui rapporti tra esercito e società in Aemilia tra principato e Tarda antichità. Successivamente ha esteso i propri interessi di ricerca all’età tardo-medievale e moderna, occupandosi della storia religiosa, sociale, politica e militare italiana ed europea, con particolare attenzione al periodo compreso tra il XVI e il XVII secolo. Tiene periodicamente conferenze sul patrimonio monumentale e documentario d’età romana e moderna della città di Ravenna, ed ha all’attivo articoli, traduzioni e monografie relativi ai summenzionati periodi e temi d’indagine storica.
Attualmente è membro del comitato scientifico della Fondazione La Memoria Storica di Brisighella – i Naldi. Gli Spada e collabora con le riviste: Felix Ravenna, Ravenna Arte e Storia, Libro Aperto, Rivista di Studi Militari e Memorie Domenicane.

LA MAGIA DI NATALE DAL 3 DICEMBRE GALLERIA D’ARTE


COMPARE IL MAESTRO DELLA CERAMICA WALTER BARTOLI



Con Adelmo Cornacchia fondò una famosa bottega che ha segnato il mondo dell'arte
Lutto nel mondo dell'arte: è scomparso il ceramista e scultore Walter Bartoli, nato nel 1934 a Brisighella. Si formò all'Istituto d'Arte "G. Ballardini" di Faenza e fu allievo di Angelo Biancini. Durante il suo apprendistato alla manifattura ceramica “Marmaca”di San Marino conobbe Adelmo Cornacchia con il quale fondò, nel 1957, la manifattura ceramica “Bartoli e Cornacchia”, attiva a Brisighella. Plastificatore il primo, decoratore il secondo (allievo di Giuseppe Ugonia) hanno segnato con le loro opere la storia recente della ceramica. Quasi tutte le chiese dell'Emilia-Romagna, si può dire, ospitano le loro realizzazioni, ispirate in particolare a temi sacri. Si ricorda ad esempio il “Giudizio Universale” (1977), bassorilievo in maiolica composto da centinaia di formelle per una superficie di oltre 150 metri quadrati, nella chiesa di San Lorenzo a Lugo. Per il valore della loro arte, che comprende anche ceramiche d'arredo, sono stati insigniti della massima onorificenza Lions, la Melvin Jones Fellowship. Walter Bartoli lascia la moglie Velda Ponti, anch'essa conosciuta e apprezzata artista nel campo della pittura.