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giovedì 8 settembre 2016

MARRADI 24 LUGLIO 1358 LA BATTAGLIA DELLE SCALELLE


Da Redazione OK!mugello -  Marradi, quest’anno, ricorderà quel 24 luglio del 1358 senza i giochi della Graticola d’Oro, la disfida tra i rioni, che ha accompagnato a lungo l’estate marradese dal luglio fino al 10 agosto festa patronale di San Lorenzo. Nonostante siano trascorsi 657 anni da quel 24 luglio 1358, la Battaglia delle Scalelle rappresenta, una pagina fra le più fulgide ed emblematiche dell’orgoglio della Romagna Fiorentina negli anni bui delle guerre e delle invasioni del tardo medioevo.

Dell’evento, troppo spesso trascurato dalla storiografia locale, si sono occupate compiutamente quattro pubblicazioni: una dell’abate Giovanni Mini, “La vittoria al Passo delle Scalelle presso Campigno” Castrocaro 1892; due del marradese Renato Ridolfi: “Campigno La Battaglia delle Scalelle” del 1977 e ”Val D’Amone 24 luglio 1358 Cantata de Le Scalelle” Accademia degli Incamminati 2002 scritta a quattro mani con Raffaella Ridolfi autrice di una ricerca dettagliata sul contesto storico nel quale si inserì la vicenda delle “Scalelle”, che parte dagli scritti di Isidoro del Lungo; ed una del rontese Alfredo Altieri : “La battaglia delle Scalelle Marradi 1358” edizioni Pagnini 2004. Al “Passo delle Scalelle”, nei pressi di Campigno è stato eretto, nel 1931, un cippo in arenaria.

martedì 24 maggio 2016

TEMPO DI MEDIOEVO ALLA ROCCA DI BRISIGHELLA


 La Rocca fortilizia che domina il borgo di Brisighella (RA) rivive le sue Antiche Origini Medioevali, attraverso 4 intense giornate (da mattina a notte fonda) nelle quali il visitatore potrà fare un salto indietro nel tempo grazie a un ricco programma di animazioni, intrattenimenti, spettacoli a tema. Da giovedì 2 a domenica 5 giugno 2016 il visitatore si potrà calare nella vita della Rocca di Brisighella e passeggiare tra nobili, soldati e artigiani rigorosamente in costume d’epoca.
Si potranno ammirare: antichi mestieri artigiani e un accampamento militare tardo medievale ai piedi delle mura; un’esposizione di armi medievali e un allestimento tematico dei locali all’interno della rocca; animazioni e intrattenimenti con giullari, cantastorie e musici; duelli e scontri d’armi fra le migliori compagnie di rievocazione storica.Al calare del buio, la luce delle torce illuminerà suggestivamente le armature e le terrecotte, ricreando un’atmosfera unica e coinvolgente. Il rullare dei tamburi si farà impetuoso, i duelli diventeranno scontri infuocati, le animazioni diventeranno spettacolo.Giovedì 2 e venerdì 3 giugno l’evento ospiterà anche il primo Torneo d’arme Castrum Gypsi, premio di singolar tenzone che vedrà valorosi armati delle compagnie d’armi ospiti cimentarsi in duelli rievocativi e non solo, al ritmo incalzante dei Tamburi Medioevali di Brisighella. Sabato 4 all’imbrunire ci sarà la rievocazione di un assalto alla Rocca, che si concluderà domenica 5 nel tardo pomeriggio. Armigeri e spettatori si ritroveranno a pranzo e a cena a banchettare assieme all’Osteria Medioevale appositamente costruita ai piedi della Rocca, con pietanze e sapori cucinati secondo gli antichi ricettari.


domenica 18 marzo 2012

BATTAGLIA DI RAVENNA 11 APRILE 1512: PARTECIPARONO I BRISIGHELLI GUIDATI DA VINCENZO NALDI



L’11 aprile 1512 si combattè presso Ravenna l’omonima battaglia, della quale il prossimo mese ricorrerà il cinquecentenario. La battaglia vide contrapposti l’esercito francese - guidato da Gaston de Foix, duca di Nemours, nipote di re Luigi XII e tra i maggiori condottieri dell’epoca – e quello della Lega Santa, una coalizione ispano – pontificia comandata dal viceré spagnolo Raimondo Cardona. L’evento si pone nella cornice storica delle guerre d’Italia, una lunga parentesi bellica protrattasi dal 1494 al 1529 e nel corso della quale Francia e Spagna si contesero l’egemonia sull’Italia. La battaglia di Ravenna costituì il primo confronto in campo aperto dell’epoca moderna, poiché in esso per la prima volta l’utilizzo dell’artiglieria svolse un ruolo determinante ai fini della vittoria, la quale arrise ai francesi. Numerosi storiografi e poeti ricordarono lo scontro avvenuto presso il centro romagnolo, che colpì l’opinione pubblica del periodo per il numero impressionante di caduti (oltre 20000 morti), mai raggiunto in precedenza nel corso di una battaglia. All’epocale scontro presero parte anche i brisighelli di Val Lamone, tra le migliori fanterie europee. Esse facevano parte della coalizione ispano – pontificia, essendo le comunità della Val Lamone, ivi compresa ovviamente Brisighella, parte dello Stato pontificio. Noti per il valore singolare con il quale si battevano, i brisighelli si distinsero anche in quest’occasione. A guidarli fu Vincenzo Naldi, appartenente a una stirpe di grandi condottieri italiani e cugino del più celebre Dionigi, uno dei maggiori generali del periodo delle guerre d’Italia. A cura di   Alessandro Bazzocchi Autore del volume di Alessandro Bazzocchi "La ricerca storica e archivistica su Dionigi e Vincenzo Naldi in rapporto alla dominazione veneziana nella Valle del Lamone", ottavo numero della raccolta "I Quadri della Fondazione", finanziato con la borsa di studio della “Fondazione La Memoria Storica di Brisighella "I Naldi - Gli Spada" di Brisighella presidente il cardinale Achille Silvestrini.
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http://www.memoriastorica.org/index.php?mod=01_Eventi&opmod=read&id=it/1293020787