mercoledì 22 giugno 2016

MA LE CICOGNE VOLERANNO ANCORA SU FAENZA?


Il capogruppo in consiglio comunale della lista civica Rinnovare Faenza Tiziano Cericola fa sapere di avere presentato una interpellanza al Sindaco chiedendo lumi sia per quanto riguarda la sospensione e successivo reintegro del Primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale manfredo, sia sulle intenzioni dell’Ausl della Romagna in merito al futuro del Reparto stesso. 
Spiega Cericola: "Il Sindaco, nonostante la richiesta di tutti i capigruppo, ha rifiutato di convocare in Commissione Consiliare i dirigenti dell’AUSL ROMAGNA entro il mese di giugno per riferire sulle linee strategiche in merito al processo di riorganizzazione della rete ospedaliera romagnola e, quindi, del destino dell’ospedale di Faenza.  La motivazione di tale rifiuto è disarmante: i dirigenti dell’AUSL “preferiscono” venire a relazionare in Consiglio DOPO che avranno pubblicato le linee strategiche e quindi DOPO avere preso tutte le decisioni politiche che riterranno opportune, senza alcun vero confronto democratico". "Il Sindaco - commenta Cericola - ha quindi certificato la sua sottomissione ai dirigenti dell’AUSL e, dietro a loro, della Regione, probabilmente per paura di compromettere la sua futura carriera politica, abbandonando la nostra comunità ai tagli decisi da oscuri politici e burocrati che temono il confronto democratico. In questo contesto l’AUSL potrebbe approfittare anche della vicenda che ha recentemente coinvolto il Primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Faenza, sospeso dal ruolo e poi reintegrato dal Giudice, perché si tratta di un reparto su cui corrono le voci più inquietanti"."Per questo motivo - conclude il consigliere - ho presentato un’interpellanza al Sindaco chiedendo che illustri chiaramente la sua posizione verso l’AUSL e dica ai cittadini se ha o meno il coraggio di mettere a rischio la sua futura carriera politica per tutelare la salute di tutti noi, specialmente quando si tratta della salute delle donne e dei bambini".

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