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lunedì 20 gennaio 2014

CARTE DA GIOCO, BUSSOLOTTI E ANELLI CINESI: IL MAGO MORETTI INCANTA ANCORA TUTTI.


NELL’ASSORTIMENTO creativo che variamente diversifica il territorio non poteva mancare un tocco di magia. Giuliano Moretti da 35 anni è per antonomasia il mago di Brisighella. Ha ammaliato con trucchi e illusioni generazioni di bambini brisighellesi che tuttora incanta con giochi e prestigi, fra corde, carte e scatole magiche. Il suo esordio è avvenuto sui banchi di scuola media, «che allora era il ginnasio — precisa Moretti — matematica e geometria erano le mie materie preferite». La partenza del viaggio straordinario tra logica e magia lo porta, da autodidatta, a imitare i grandi maghi, costruendo in casa gli strumenti non ancora professionali, «copiati da libri specializzati e assemblati alla bell’e meglio con cartone, fogli di giornale e corde». POI LA svolta decisiva, nel 1979, «stimolato dalla curiosità — aggiunge — e dall’apparente leggerezza di confrontarmi con la grande magia, per approfondire gli aspetti simbolici, alchimistici e ludici dell’arte prestigiatoria». In quegli anni frequenta, a Bologna, corsi professionali al club dei giochi di magia e si iscrive all’Albo nazionale dei maghi. La passione cresce travolgendolo nel confronto diretto con i grandi illusionisti che hanno fatto la storia: i maghi Silvan, Toni Binarelli, Giuliano Raimondi, Alberto Sitta, l’illusionista David Copperfield e il mago Casanova.
ANCHE per Moretti era giunto il momento di darsi un nome d’arte. Sceglie lo pseudonimo Mago Janez, contraendo il nome di battesimo Giuliano, «ma col tempo l’ho trovato troppo ‘straniero’ e ho preferito Mago Moretti». Nome che lo identifica tuttora sul territorio e fuori dai confini: dal festival della magia di Russi in onore del grande Mirikoff, l’illusionista di tutti i tempi (originario di Russi, faceva l’orefice), fino in Belgio e Germania, chiamato dai tanti emigrati brisighellesi ad animare feste e anniversari.
IN TUTTE le stagioni la magia è parte imprescindibile dell’abbigliamento del mago Moretti. Carte da gioco e misteriosi bussolotti sono sempre pronti a uscire dalle sue tasche, offrendo sortilegi di ogni genere e in ogni luogo: per strada o nei negozi in attesa di essere servito. Ma i suoi giochi preferiti restano sempre e comunque gli anelli cinesi, le scatole di apparizione, soprattutto le jumbo carte che continuano ad accendere sorprendenti invenzioni illusorie per divertire i più piccoli.
tratto da Le Nuvole di Margherita Rondinini


sabato 8 dicembre 2012

BRISIGHELLA 1960


Via Maglioni il viale con in fondo il distributore Totale e le aiuole delimitaste dal gesso (Gelindo gestore Bar Stazione)
Piazzale della Stazione con la vecchia aiuola Gelino e Adolfa gestori del nuovo Bar Stazione di Brisighella

martedì 23 ottobre 2012

IL PACIFISTA EUGENIO MELANDRI, BRISIGHELLESE: OSPITE DELLA LIBRERIA MIR DI PALERMO, GIA’ EURODEPUTATO E DEPUTATO NAZIONALE, EX SACERDOTE.


20 ottobre 2012 -  Sabato 20 mattina alle 10.30 alla libreria Garibaldi in via A. Paternostro 46, Eugenio Melandri, già missionario Saveriano, Parlamentare europeo, fondatore di Chiama l’Africa e delle campagne contro guerre ed armi sarà ospite del Mir di Palermo (Movimento internazionale della Riconciliazione). Melandri nasce a Brisighella, in provincia di Ravenna, nel 1948. Nel 1974 entra nei missionari saveriani. Frequenta l’Università di Trento dove si laurea in sociologia. Nel 1980 diviene direttore della rivista Missione Oggi. In quel periodo è esponente di punta del mondo pacifista. Partecipa in prima linea alle manifestazioni contro l’installazione dei missili di Comiso, lancia la campagna per il disarmo unilaterale a cui aderiscono personalità di ogni posizione politica: da Carlo Cassola a P. David Maria Turoldo. Sono gli anni dell’impegno pacifista e per la cooperazione internazionale. Nel 1989 accetta di candidarsi alle Elezioni Europee nelle liste di Democrazia Proletaria. Fa proprio in quel periodo un motto di Pedro Casaldaliga, Vescovo in Brasile: “Con Maria Dio si è fatto uomo in Gesù Cristo; Con Giuseppe Dio si è fatto classe”. Durante il mandato parlamentare è Vicepresidente dell’Assemblea paritaria UE – ACP che raduna i Rappresentanti del Parlamento europeo con i paesi di Africa, Carabi e Pacifico. Effettua molte missioni in Africa, Asia e America Latina: dal Salvador dove riconduce a casa un gruppo di profughi che da diversi anni avevano dovuto abbandonare il paese, alla Mongolia che, con un suo rapporto al Parlamento, diviene partner economico dell’Unione Europea. È a Cuba dove incontra diverse volte i leaders politici locali per preparare una risoluzione – approvata all’unanimità dal Parlamento – che apre le relazioni economiche tra Europa e L’Avana. Si impegna per la causa di tutti i popoli oppressi: dai Kurdistan al Sudafrica; da Timor est, al Nicaragua e Haiti. Fonda, nel frattempo, l’Associazione “Senzaconfine”, per i diritti degli immigrati e insieme con Dino Frisullo si spende perché i diritti non siano riservati ai soli cittadini italiani. Nel 1992 è eletto al Parlamento Italiano con Rifondazione Comunista, ma si dimette dall’incarico per non tenere due mandati parlamentari. Dopo la parentesi parlamentare torna a lavorare nella società civile. E’ presidente dell’associazione “Obiettori nonviolenti”. Con altri amici fonda “Chiama l’Africa” di cui è tuttora coordinatore. Viene chiamato a dirigere la rivista “Solidarietà internazionale” dalle cui pagine segue criticamente le vicissitudini della cooperazione.

CENSURA PER MELANDRI PRETE E DEMOPROLETARIO

mercoledì 9 maggio 2012

ACHILLE ALBONETTI -SINDACO DI BRISIGHELLA 1961-1971-



 Achille Albonetti on line




GIUSEPPE BARTOLI -SINDACO DI BRISIGHELLA 1985-1987-



Giuseppe “Pino” Bartoli, nato a Brisighella il 18/07/1920 e deceduto il 20/06/2004. Ex Ufficiale di Stato Civile ed ufficiale della formazione partigiana “Silvio Corbari”, grado riconosciutogli dal Ministero della Difesa, ha ricoperto, nel comune di Brisighella, tutti gli incarichi pubblici: Sindaco (1985-1987), Presidente della Comunità Montana, della Pro Loco, delle Opere Pie e del Museo del Lavoro Contadino. Poeta in lingua e vernacolo nonché prosatore, si è affermato in oltre 500 concorsi letterari, molti dei quali di livello nazionale ed internazionale. Cavaliere della Comunità Poetica Europea e Commendatore dell’Ordine Militare di S.Andrea, socio di 10 Accademie di lettere, arti e scienze, ha conseguito per due volte l’Oscar di Letteratura “Romagna”. In sua memoria, si tiene annualmente un concorso di poesia, elaborati, disegni, ceramiche, ecc. riservato agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Brisighella, quei giovani in cui Giuseppe riponeva la sua speranza per il futuro e che  credeva fossero la gioia più bella del mondo.

C'è una grande dignità in questi versi e rimpianto per un passato che resta nella memoria di sempre meno uomini. In questa poesia, Giuseppe ricorda e rivendica anche per sé la responsabilità di questo nostro futuro, senza rulli di tamburi, nè squilli di trombe. Non credo fosse stato questo il suo temperamento. Lo credo piuttosto un uomo pratico e concreto, pacato nei modi, deciso e rapido nelle scelte. Non dubito che abbia agito per il meglio nella sua sita politica. I suoi versi. Mi meraviglia che il suo nome non abbia avuto maggiore risalto, al di là delle onorificenze che ha ottenuto. Forse a causa di un nome molto comune, le notizie su questo autore scarseggiano, relegate su dei siti di nicchia, dove abbondano le sue poesie legate alla resistenza, ma non si fa nessun riferimento, ad esempio, alle sue pubblicazioni. Invece io credo che l'andamento di quei versi, sia pari a quello di altri poeti celebrati e riconosciuti, ma non altrettanti puri e puliti come quelli di Giuseppe.

lunedì 5 marzo 2012

LA SCOMPARSA DI “MARIANO” DELL’ALBERGO RISTORANTE HOTEL LA ROCCA. UN’ATTIVITA’ DA 100 ANNI

Dicembre 2011- Dopo breve malattia è scomparso Mariano Valgimigli, proprietario insieme al figlio Daniele della gestione dell’ Albergo Ristorante la Rocca a Brisighella sotto il loggiato della Piazza del Monte vicino alla caratteristica fontana, dei tre cannoni, del centro storico di Brisighella. Un personaggio tipico di Brisighella che insieme alla famiglia ha gestito da oltre cent’anni un’attività di ristoro, purtroppo mai premiata anche se un’ attività secolare. Nel suo Albergo hanno soggiornato  personaggi famosi come il compianto tenore Pavarotti e tanti amici tedeschi e belgi che ogni anno da decenni soggiornano a Brisighella per una settimana e un gruppo della città di Landhust (avevano partecipato negli anni ottanta alla celebri prime Feste Medioevali). Altri turisti  tanti i “giapponesi” che hanno scoperto la caratteristica del locale e Brisighella, non ultimo il direttore di una rivista e una televisione che hanno dedicato ampi servizi. Il tutto per la cordialità di Mariano e della signora Anna. Alla  famiglia  che continua l’attività centenaria della famiglia Valgimigli le condoglianze di tutta Brisighella. Nel libro pubblicato dalla Fondazione  “La memoria storica  di Brisighella – I Naldi e gli Spada-’’, risulta: “Già nel 1800 sotto le possenti e caratteristiche arcate di via delle Volte, dove oggi si trova l’Albergo Ristorante La Rocca, esisteva l’Osteria d’Cantò cioè di Antonio Valgimigli. Da allora ad oggi sono quattro le generazioni della famiglia Valgimigli che si tramandano l’attività di ristorazione; dopo Antonio e suo figlio Paris, l’osteria era gestita da Giovanna Ballardini, moglie di Paris, e diventa Osterja d’la Moréna per i suoi capelli nerissimi. (mamma di Mariano)