giovedì 7 marzo 2013

SCOSSE DI TERREMOTO A MARRADI MA AVVERTITE ANCHE A BRISIGHELLA



Mercoledì 6 marzo ore 3,12 nuova scossa di terremoto con epicentro MARRADI (Crespino Sul Lamone), dopo quella di lunedi 4 marzo alle ore 4,53.E’ stata un’altra scossa, questa volta di magnitudo 3.1 a 7.2 km di profondità, a svegliare marradesi, e non solo, alle 3.12 di stanotte. Epicentro ancora la località di Crespino del Lamone nel comune di Marradi, nell’Alto Mugello. La scossa è stata avvertita dalla popolazione, senza segnalazioni di danni a persone o cose, e segue quella registrata lunedì alle 4,53 di magnitudo 3.4 a una profondità di 9.1 km. Le scosse sono stata avvertite anche a Brisighella.

BRISIGHELLA CITTADINO PROTESTA PER LA PUZZA DI FUMO ALL’UFFICIO VIGILI.




BRISIGHELLA: “SUSSURRI D’ARTE AL FEMMINILE”



Fuori dall'Ombra ......2013 mostra collettiva "Sussurri d'Arte al Femminile" che avrà luogo presso la Galleria d'Arte Comunale, dal 2 al 17 Marzo 2013. Le donne brisighellesi escono dall'ombra, con la propria passione spesso coltivata nel privato, per mostrarsi con i loro lavori d'arte fissati su tela, formati nella ceramica, scolpiti sulla pietra e altro ancora. . La mostra resterà aperta, fino a domenica 17 marzo 2013: il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19, il mercoledì dalle 10 alle 12.

mercoledì 6 marzo 2013

1463 – 550 ANNI FA- BRISIGHELLA GRAVE PESTILENZA.



1463 Grave Pestilenza. Il Visconte della  vallata fugge da Brisighella e si rifugia a San Ruffillo. Passato il flagello, a Fognano viene ricostruita la chiesa come era stato promesso con voto solenne.
LA CHIESA DI SAN PIETRO IN FOGNANO Nella sagrestia è tuttora conservata una lapide con iscrizione del 1464 dove si ricorda che la vecchia chiesa era a due navate, con due volte: una grande ed una più piccola. L’iscrizione ricorda inoltre come essa fosse edificata “ex voto” pubblico per la scampata peste del secolo XIV°. Venne dichiarata arcipretale dal decreto del Cardinale Carlo Rossetti, Vescovo di Faenza nell’anno 1650.  Nel 1573 Monsignor Marchesini, Visitatore Apostolico della diocesi di Faenza, ci dice che aveva sette altari ed era dedicata da sempre all’Apostolo Pietro. Passarono i tempi ed essa, anche per la non felice ubicazione, diventò sempre più labente. Si dovrà arrivare però all’anno 1814 quando don Giacomo Ciani (1770-1843), originario della vicina frazione di Rontana, verrà nominato Arciprete di Fognano. Suo primo pensiero sarà quello di porre in atto la costruzione di una nuova chiesa. Nel 1816 darà l’incarico all’architetto faentino Pietro Tomba (1774-1846) e l’edificio sacro, nel breve volgere di due anni, sarà edificato, benedetto e aperto al culto. E’ a tre navate, a croce latina, è lunga venticinque metri e larga dodici. L’altare maggiore è di preziosi marmi con artistico tabernacolo realizzato dal romano Augusto Ranucci nel 1865. Sull’altare maggiore una splendida opera del pittore faentino Gaspare Mattioli, eseguita nel 1853, che rappresenta Cristo che consegna le chiavi a San Pietro sulla riva del fiume Lamone. Nello sfondo dell’opera la Rocca e la Torre di Brisighella. Di recente, nel presbiterio, è stato realizzato un secondo altare rivolto verso il popolo, come richiesto dall’odierna liturgia. Detto altare è ornato da ceramiche di pregevole fattura della bottega d’arte Bartoli-Cornacchia di Brisighella. Da rilevare a destra entrando, l’altare di scagliola policroma dedicato a San Pietro in Vincoli (tela del Mattioli), un secondo altare è dedicato alla Vergine delle Grazie, venerata dal popolo fognanese, un terzo è dedicato alla Madonna Immacolata. Alla sinistra entrando, si nota un battistero in ceramica, opera del noto artista faentino Carlo Zauli, sopra, una grande tela che raffigura il battesimo di Gesù, opera del noto pittore fognanese Elvio Cornacchia (1927-1975). Sempre a sinistra entrando, un altare con l’immagine di un miracoloso crocifisso (traslato da un vicino oratorio) del secolo XVIII°. I fognanesi, da secoli, chiamano questa artistica immagine di Cristo morente “è morè” (il moro); questo perché la scultura (secolo XVIII°) è scura nel suo insieme di colore. Altro altare è dedicato al Cuore di Gesù. “Dai dla corda “Paciaraza” che e Morè l’è té pont …” (suona Paciaraza (soprannome) che la processione è nel ponte). Questo detto circolava per ricordare al  campanaro di suonare a festa e con intensità le campane, allorché la processione del venerdì santo, con l’immagine del Cristo, dopo il tradizionale percorso attraverso il paese, ritornava e giungeva al ponte, in prossimità della chiesa parrocchiale. Piero Malpezzi

SAN RUFILLO L’attuale chiesa dedicata a San Ruffillo si trova sulla strada Firenze – Faenza in valle del Lamone, a poco più di due chilometri da Brisighella in una zona agricola ben coltivata e abitata da attivi agricoltori. Anticamente questa chiesa viene ricordata come “San Ruffillo in plebato Auri” (nella pieve della Pideura, cioè dipendente da questa antica Pieve). San Ruffillo viene menzionato per la prima volta nell’anno 1280 a proposito di un lascito testamentario: un certo prete Bono del luogo, che riceve, per testamento, da un parente di nome Vescovello, dieci tornature di terre con l’obbligo di celebrare annualmente messe in suffragio della sua anima. Il venti maggio 1573 don Barnaba Nicolino visita la chiesa in nome del Visitatore Ascanio Marchesini e trova il tutto conforme a quanto richiesto dai sacri canoni. Il suggestivo campanile, a fianco dell’edificio, venne costruito nell’anno 1470-1500. Purtroppo i restauri effettuati non molti anni or sono, dall’ingegner Annibale Metelli, hanno deteriorato la struttura, togliendole quella parte storico-artistica originaria e molto valida (solo la base sembra sia stata rispettata). La chiesa attuale è di costruzione settecentesca con interno armonico e ben ordinato ad una sola navata. Vari altari, fra cui il maggiore con una tela rappresentante il Santo titolare della chiesa (secolo XVIII°). Nell’altare, a destra entrando, viene conservata una terracotta policroma, rappresentante la Madonna, scuola toscana del XV° secolo, che proviene dal soppresso “Hospitale di Ponte Lungo” che un tempo aveva rilevante importanza per malati e pellegrini.  Sappiamo che molte funzioni si svolgevano nell’annesso oratorio. Esso era diretto da due amministratori, scelti ogni anno. Non si conosce la data di fondazione, né la storia, mancando memoria storica scritta. L’ospedale, uno dei tanti della Valle del Lamone, aveva tre letti, era dotato di buoni fondi ed ospitava malati e pellegrini. Venne soppresso negli anni 1797-1798 da Napoleone I° ed i suoi beni assegnati alla Congregazione di Carità di Brisighella, con l’obbligo di mantenere alcuni malati poveri della comunità parrocchiale. Nella parrocchia di San Ruffillo esistevano  anche altri vari oratori: di Santa Cecilia (fondo “Cornacchia”) esistente fino al 1777; di Sant’Antonio da Padova (nel fondo detto “Casa dei Resti”); poi quello dei Conti Ricciarelli, ancora oggi esistente. Infine viene ricordato l’oratorio di San Gaetano (case Bruciate), non più esistente e, in “Casa Rimessa” di proprietà un tempo di monsignor Filippo Diletti (1831-1898), ex arciprete di Cotignola, un oratorio che esiste ancora. Nell’attiguo cimitero della parrocchia, nella tomba dei parroci, è sepolto don Antonio Lanzoni, (1971–1944) che ha guidato la vicina chiesa parrocchiale di San Martino di Montecchio (oggi soppressa) per ben quarantasei anni. Un generoso sacerdote che è vissuto e morto povero, aiutando tutti senza alcuna distinzione, secondo la legge del Vangelo. Piero Malpezzi


martedì 5 marzo 2013

I NOSTRI SOLDI



Pubblichiamo molte delle spese sostenute dagli amministratori di Brisighella affinché i cittadini possano valutare in piena autonomia l'uso del pubblico denaro

DETERMINAZIONE N. 39 del 22-02-2013
FORNITURA SEGNALETICA VERTICALE DITTA SI.SE €. 3.245
Affidare alla ditta SI.SE, sistemi segnaletici s.r.l., con sede a Castiglione delle Siviere (MN) in Via dell’Industria n. 41, P.IVA 01210380208, la fornitura di segnaletica stradale verticale ai sensi dell'Art. 125, comma 9, del D.Lgs 163 del 12 Aprile 2006, per l’importo di Euro 2.830,90 + IVA 21% Euro 594,49 e così per un totale di Euro 3.425,39,

DETERMINAZIONE N. 35 del 20-02-2013
CONVENZIONE CON ZEROCENTO COOPERATIVA SOCIALE DI FAENZA PER ASSISTENZA SCOLASTICA, IMPEGNO DI SPESA 2013 €. 20.000.-
Impegnare, la somma di €. 20.000,00 (Iva al 4% inclusa) al cap.7531/9 del bilancio di previsione 2013 in corso di approvazione, per il periodo 1.1.2013 al 31.12.2013, per il servizio di assistenza scolastica;

DETERMINAZIONE N. 34 del 20-02-2013
CONVENZIONE CON IL COMITATO GESTIONE PALESTRA DI FOGNANO 2013 €. 5.000
Convenzione tra il Comune di Brisighella ed il Comitato gestione palestra di Fognano; - che la durata della stessa convenzione è stata fissata in cinque anni, fino al 31.12.2016; - che l’importo annuo da assegnare al Comitato gestione palestra di Fognano come rimborso spese è pari ad € 5.000,00 (IVA compresa);

DETERMINAZIONE N. 33 del 20-02-2013
CONVENZIONE CON L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA “ BRISIGHELLA VA LAMONE” PER LA GESTIONE DELL’IMPIANTO SPORTIVO DI VIA CANALETTA 2013 €. 7.200.-

DETERMINAZIONE N. 32 del 19-02-2013
SERVIZIO DI ASSISTENZA SOCIO-ASSISTENZIALE AD ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ACCREDITATO AD aTESE DI FAENZA, IMPEGNO DI SPESA ANNO 2013
A favore del consorzio “A.TE.SE.” di Faenza, dell’Associazione Temporanea di Impresa composta da “coop. soc. In Cammino di Faenza – soc. coop. a r.l. C.A.D.I.. di Modigliana – coop. soc. Zerocento di Faenza” con capogruppo coop. soc. “In Cammino”, della coop. soc. “Zerocento” di Faenza, dell’Azienda di Servizi alla Persona “Solidarieta’ Insieme” per il servizio di assistenza domiciliare nel distretto di Faenza per il periodo 01/01/2011 - 31/12/2013”; Verificato che la sottoscrizione del contratto di servizio di cui allo schema approvato con determinazione dirigenziale del Servizi Sociali Associati n.ro 146 del 28.6.2012, in relazione alla gestione dei servizi di assistenza domiciliare socio-assistenziale ad anziani ed adulti non autosufficienti, assistenza domiciliare socio-assistenziale ed educativa a disabili ed ulteriori servizi, connessi ed aggiuntivi, di sostegno alla domiciliarità e rivolti a disabili minori comporta una spesa complessiva stimata in €. 150.000,00 (Iva inclusa) per l’anno 2013.

DETERMINAZIONE N. 31 del 19-02-2013
CONVENZIONE CON ASP "SOLIDARIETA' INSIEME" PER LA FORNITURA PASTI A DOMICILIO, IMPEGNO DI SPESA 2013 €. 10.000.-
Impegnare la spesa di € 10.000,00 (iva inclusa) all’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Solidarietà Insieme con sede a Castelbolognese le fatture relative per il periodo 01.01.2013 al 31.12.2013.

DETERMINAZIONE N. 30 del 19-02-2013
CONVENZIONE CON MACHINE CELIBI SOC. COOP. DI BOLOGNA PER SERVIZION
DI CUSTODIA E BIGLIETTERIA ALLA ROCCA, AL MUSEO UGONIA E BIBLIOTECA,
IMPEGNO DI SPESA ANNO 2013 €. 33.000-
Impegnare,  la somma di €.33.000,00 (Iva inclusa) ai rispettivi capitoli del bilancio di previsione 2013 in corso di approvazione nel seguente modo: musei €. 24,000,00 (Iva al 20% inclusa) al cap. 9130/- 9 imp. 2013/182 - biblioteca €. 9.000,00(Iva esente) al cap. 9131/9 imp. 2013/183 2) di liquidare con le modalità indicate nella bozza di convenzione suddetta, a LE MACCHINE CELIBI soc. coop.Via G. Petroni 9 - 40126 BOLOGNA il servizio di custodia, biglietteria e servizi vari alla Rocca e al Museo ugonia ed alla biblioteca comunale.

DETERMINAZIONE N. 29 del 19-02-2013
CONVENZIONE CON GEMOS SOC. COOP. DI FAENZA, IMPEGNO DI SPESA ANNO 2013 €. 229.000.-
Impegnare, per le motivazioni e con le modalità espresse in premessa, la somma di €.229.000,00 (iva al 4% inclusa)nel seguente modo:- quanto a €. 213.000,00 (iva al 4% inclusa) per il servizio di ristorazione scolastica dell’anno 2013 al cap,7531/47 (imp. 2013/179). - quanto a €. 6.000,00 (iva al 4% inclusa) per il servizio aggiuntivo nel plesso scolastico di San martino in Gattara dell’anno 2013 cap,7531/47 (imp. 2013/181). - quanto a €. 10.000,00 (iva al 4% inclusa) per il servizio aggiuntivo nella scuola materna statale “Cicognani” dell’anno 2013. cap,7531/47 (imp. 2013/180). 2) di liquidare con le modalità indicate nella bozza di convenzione suddetta, GEMOS soc. Coop. con sede in Faenza le fatture relative al servizio in oggetto.

DETERMINAZIONE N. 37 del 21-02-2013
CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE DI LOCALI DA ADIBIRE A SCUOLA MATERNA COMUNALE SOTTOSCRITTO CON LA PARROCCHIA DI SAN MICHELE  ARCANGELO DI BRISIGHELLA - LIQUIDAZIONE CANONE ANNUALE 2013. €. 92.381.-
Corrispondere alla Parrocchia di San Michele Arcangelo di Brisighella con sede in Via Fossa n. 4 Brisighella (RA) la somma di € 92.381,02 quale canone annuo di locazione dei locali posti al piano terra e primo dell’immobile sito in Brisighella Via F.lli Cardinali Cicognani n. 2, meglio descritto al Catasto del Comune di Brisighella al Foglio 58 Mappali 123, 124, 125 e 538 sub2 concessi al comune con contratti rep. n. 13677/2008 e rep. n. 13802/2010, da erogare in rate trimestrali alle seguenti scadenze ed importi ai sensi dell’art. 5 del contratto rep. n. 13802/2010:

DELIBERA DI GIUNTA N.  15 Data   08-02-2013                                                   
CONCESSIONE IN COMODATO GRATUITO DEI LOCALI SITI NELL'EDIFICIO DELLA SCUOLA MEDIA DEL  CAPOLUOGO DI BRISIGHELLA PIAZZETTA PIANORI, 4 ALLE ASSOCIAZIONI "DanzArte", "Libera Universita'  per Adulti", Foto Amatori Brisighellesi" - 1 GENNAIO 2013 - 31 DICEMBRE 2015.
Il Comune di Brisighella è proprietario dei locali siti al piano terra dell’edificio della scuola media del capoluogo di Brisighella – piazzetta Pianori 4, destinata già da diversi anni a sede (c’era anche il centro sociale finanziato dalla Cassa di Risparmio per gli anziani ma sono stati cacciati n.r.) delle seguenti associazioni culturali del territorio: Associazione Culturale DanzArte, con sede a Brisighella in Via Baccarini n.5/10; Associazione di Promozione Sociale Libera Università per Adulti - Faenza, con sede a Faenza (Ra) in Via Castellani, 25; Associazione Foto Amatori Brisighellesi (F.A.B.), con sede a Brisighella (Ra) Via Maglioni, 54; li concede in comodato gratuito, per il periodo di anni tre, dall’1 gennaio 2013, al 31 dicembre 2015, per le motivazioni esposte in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate;

sabato 2 marzo 2013

ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA ITALIANA: I BRISIGHELLESI INSIGNITI CON: MEDAGLIA D’ORO, CAVALIERE, COMMENDATORE, UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.




ORDINE IN MERITO ALLA REPUBBLICA ITALIANA: Istituito com Legge 3  marzo 1958 n. 178 per gli ordini destinati a “riconoscenze benemerita acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti dell’economia e ne disimpegno delle pubbliche cariche e di attività svolta ai fini sociali, filantropici ed umanitati nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari. per maggiori informazioni clicca: http://www.tuttomilitare.it/omri.asp

venerdì 1 marzo 2013

A fine febbraio al via un progetto di ricerca quinquennale che indaga 121 volatili, specie rare, coloniali, rapaci notturni e crepuscolari



BRISIGHELLA Parte lo studio sul falco pellegrino
Se ne occuperà Maurizio Samorì che seguirà la nidificazione degli uccelli in collina
di FRANCESCO DONATI  BRISIGHELLA. Parte a fine febbraio un intenso programma di osservazione del falco pellegrino nel territorio brisighellese, in occasione della nidificazione. Ad occuparsene sarà Maurizio Samorì che dal 2010 ha aderito al progetto dell’Atlante dei nidificanti e svernanti in Italia. Un progetto di ricerca quinquennale che indaga 121 volatili, specie rare, coloniali, rapaci notturni e crepuscolari. Nel territorio del comune collinare sono ben quattro i siti riproduttivi del falco pellegrino (che inizia a nidificare tra l’ultima settimana di febbraio e la prima di marzo). Di norma depone 3-4 uova, la cova dura 28-33 giorni e il periodo tra la schiusa e l’involo dei giovani è di 5-6 settimane. Proprio queste fasi saranno oggetto di un approfondito monitoraggio e studio. Dal punto di vista naturalistico e ornitologico il programma riveste un’importanza di altissimo livello nazionale e regionale. Basti pensare che la presenza in Romagna di questo rapace è considerata scarsa se non addirittura rara. Solo oggi attraverso uno specifico programma di protezione la specie sta ripopolando il territorio nella Vena del Gesso romagnola, lungo il medio corso del Lamone, e sullo Spungone, sito quest’ultimo considerato “storico” in quanto segnalato fin dal Duemila. «In Italia - ha rimarcato Samorì - la colonia del falco pellegrino è di circa mille coppie. E’ considerato in assoluto l’uccello più veloce della terra, con un’apertura alare che supera anche i 120 cm». E’ per antonomasia simbolo dell’arte della falconeria dai tempi di Federico Barbarossa: per questo assume un’aura di grande rispetto. Una volta era molto più diffuso. Il tracollo c’è stato tra il 1950 e il 1980, causato soprattutto dall’abuso di pesticidi in agricoltura. In collina la sagoma di questo splendido rapace nei cieli comincia a diventare nota. «Pareti rocciose e falesie della Vena si rivelano un habitat ideale - spiega Samorì -. Può succedere di vederlo all’opera: caccia esclusivamente in volo (colombacci, storni, piccioni). Si posiziona altissimo e piomba in picchiata sulla preda ad una velocità che può raggiungere i 400 km/h assumendo una perfetta forma aerodinamica, anche questa fonte di studio per la scienza e la tecnica». Uno spettacolo insomma al quale assistere trasmette grande emozione. Per info e segnalazioni: maurizio-natura@libero.it.