giovedì 3 novembre 2016

IN AUMENTO DEL 100 PER 100 LE LUDOPATIE


Le slot machine sono persino negli ipermercati, vicino ai giochi dei bambini! Si moltiplicano le famiglie distrutte, in crisi, compreso ovviamente i figli dei malati. Cresce a dismisura la spesa pubblica, ciò che spende ciascuno di noi per curare gli ammalati di ludopatia. Un'infinità di chiacchere, come sempre, in un settore quello dell'economia, dove contano solo i numeri. Si va dai ridicoli bollini con scritto "io sono bravo, le slot non le ho", a insignificanti diminuzioni di tasse, sino ad assegni, soldi dati a chi toglie le slot,
ma guarda caso con cifre nettamente inferiori a quelli guadagnati avendole Appunto l'economia, il denaro.
Vuoi comprare la salute dei cittadini? Paga chi la rovina più di quanto guadagna a rovinarla.
Certo che c'è l'alternativa per il potere pubblico. Addirittura gliela impone la stessa Costituzione: lo Stato tutela la salute dei cittadini. Si arresta chi vende droga, perchè no chi vende simbolini o numeri che girano con cui ti mangi i soldi per mantenere la tua famiglia, i tuoi figli!. Arrigo Antonellini 


CONTRIBUTO ALLA CONGREGAZIONE SUORE DI FOGNANO PER REALIZZAZIONE CRE 2016 €. 5.000-


La Giunta accoglie la richiesta di contributo presentata dalla congregazione Suore Domenicane SS. Sacramento di Fognano per la realizzazione del CRE nell’anno 2016; concede un contributo di €. 5.000,00 quale contributo a fronte delle spese sostenute dalla la congregazione Suore Domenicane SS. Sacramento di Fognano per la realizzazione CRE 2016.,


REFERENDUM RIFORMA COSTITUZIONALE


COPAF: DA CONCESSIONE A LOCAZIONE DEL MACELLO COMUNALE (RIDUZIONE CANONE DA €.15.828, CON DIVERSI ATTI A €. 2.451, ORA AFFITTO A €. 2.491 PER ALTRI SEI ANNI. IL COMUNE HA EROGATO AL COPAF €. 270.165.


PARERE CONTRARIO DEL RESPONSABILE FINANZIARIO COMUNALE. QUALE LA SITUAZIONE FINANZIARIA, COSA E’ SUCCESSO ALLA COPAF?.  
Il Comune di Brisighella è proprietario di un fabbricato ubicato in via Masironi n. 7, destinato a macello; -che la gestione del suddetto immobile e del servizio di macellazione è stata affidata in concessione fin dal 15 settembre 1993 al COPAF, Consorzio per la valorizzazione dei prodotti tipici dell'Appennino Faentino, aderiscono produttori, allevatori, aziende agricole ed agrituristiche del territorio brisighellese e faentino, l'attuale congiuntura economica non ha risparmiato questo operatore, che si dibatte tra il calo dei soci e la riduzione degli interventi di macellazione; -che i problemi congiunturali hanno costretto il Consorzio ad effettuare una drastica riorganizzazione che ha comportato anche la riduzione del personale dipendente; La convenzione ,dopo diversi rinnovi con atto n. 85 del 19.12.2005 estendeva la convenzione rep. n. 13120 all'edificio “ex pesa pubblica” sito in via Maglioni , e prorogava la scadenza della medesima convenzione al 31.12.2018 e  si stabiliva il canone di concessione del macello in € 13.429,20 IVA inclusa e  il canone di concessione dell'ex pesa pubblica in € 2.400,00 IVA inclusa; – in considerazione degli interventi effettuati e ancora da effettuarsi su entrambe le strutture ed impianti, si rideterminava il canone di concessione in € 2.450,98 IVA inclusa;
In data 24 agosto 2016 il Presidente del COPAF Loris Naldoni riferisce quanto segue: “Spett. Amministrazione con la presente sono a richiedere la trasformazione della concessione in essere fra il Comune di Brisighella e il COPAF per la gestione dei locali siti in via Masironi, 7 di proprietà comunale ad uso macello pubblico comunale. Tale concessione è in scadenza nel 2018. Si ritiene infatti che un contratto di locazione sia più consono alle attuali esigenze organizzative al fine di continuare ad esercitare al meglio la propria attività a favore dei soci e della collettività. In questi anni il Consorzio, oltre ai servizi erogati ai soci con l'attività di macellazione e laboratorio agricolo, ha svolto una intensa attività di promozione per i prodotti agricoli degli associati e in generale del territorio ivi compresi i Comuni di Casola Valsenio e Riolo Terme. Il Copaf infatti ha provveduto alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali e delle attrezzature con l'adeguamento costante alle direttive di igiene pubblica richieste di volta in volta. Ha inoltre realizzato eventi e pubblicazioni inerenti la storia della razza autoctona al fine di ampliare la platea dei soggetti interessati (allevatori e consumatori) al recupero e al riconoscimento dei marchi di denominazione protetta. A tale proposito si allegano a titolo esemplificativo tutte le spese sostenute per ristrutturazione, acquisti e investimenti di attrezzature nonché di spese di rappresentanza e di promozione. A partire dal 2006 e fino al 2013 il Consorzio ha investito per le suddette attività circa 540.000 euro così suddivisi: promozione, progetti, eventi, pubblicazioni: € 125.921,00 manutenzione, adeguamento e rinnovo delle attrezzature del macello e del laboratorio agricolo: € 51.777,00 manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali di proprietà comunale (macello, laboratorio agricolo, pesa pubblica, ex pescheria di Piazza Marconi: € 366.945,00 Di tali spese si allegano fotocopie delle

TRASFERIMENTO DI RISORSE DAL BILANCIO DEL COMUNE DI BRISIGHELLA ALL'UNIONE DELLA ROMAGNA FAENTINA PER REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' SUL TURISMO - IMPEGNO SUL BILANCIO COMUNE DI BRISIGHELLA ANNO 2016. €. 27.498


Finanziare ed impegnare la somma complessiva di € 27.498,00 per l'erogazione del trasferimento delle risorse del turismo dal Bilancio del Comune di Brisighella 2016 al Bilancio dell'Unione della Romagna Faentina 2016 1, Non è indicato quale iniziative si svolgeranno


lunedì 31 ottobre 2016

LUNGO I BINARI, TRA I CASTAGNI: BRISIGHELLA E MARRADI E ALTRI BORGHI DA FAVOLA


QN Quotidiano Nazionale . Enrico Gurioli* - LA LOCOMOTIVA sbuffa come ai vecchi tempi. E il trenino delle castagne che in ottobre viaggia sui binari che collegano Pistoia a Rimini, passando per Prato e Firenze, fermando a Marradi e a Brisighella. I due borghi si dividono un territorio e i migliori frutti dell'autunno: le olive e le castagne. Nella zona si produce da millenni uno degli oli extravergine d'oliva più pregiati al mondo - quello ottenuto dalla spremitura delle drupe di Nostrane di Brisighella – mentre fra i monti di Marradi si raccoglie il "marron buono" - chiamato dagli abitanti l'albero del pane. Brisighella è in Romagna, Marradi in Toscana. E una regione dell'Italia che non esiste per lo Stato Italiano ma che c'è. Si tratta della Romagna di Toscana. Un territorio con una storia Un olio pregiato si ricava dalle drupe di nastrane mentre l'albero del pane da quello che gli abitanti del luogo chiamano il 'marron buono' ria complessa che da fondo valle si inerpica tra gli uliveti di Brisighella - uno dei più bei borghi dell'Italia - fino a raggiungere il paese di Marradi lo spartiacque naturale del crinale dell'Appennino, fatto di colline marnose che sconfinano nell'alto Mugello, quello a nord di Firenze che i Medici vollero proteggere come terra propria. Il dialetto è sempre stato romagnolo; è la lingua della gente del posto. La valle fu percorsa da Dante Alighieri per terminare le sue peregrinazioni a Ravenna, dove trovò asilo presso la corte di Guido Novello da Polenta. Il fìume Lamone unisce le terre dei due comuni vigilati da imponenti castelli. Superata Faenza, il fiume continua il; corso nel suo alveo, passa poi  nelle campagne tra Russi e Bagnacavallo per terminare nel mare Adriatico al Porto di Ravenna. UNO DEGLI SCALI marittimi più importanti del Mediterraneo «il solo a cui possa metter capò ogni strada di comunicazione tra il Granducato di Toscana e questa parte dello Stato Pontificio», scriveva II Giornale Toscano nel 1836. Attorno ci sono i luoghi della trafila garibaldina, dei fiumaioli, dei capanni da pesca, dei mulini, dei fiocinini in un paesaggio di pianura portato al mare da una costa bassa senza insenature, in continuo movimento per l'incessante apporto dei fiumi. Al largo, in mare, le piattaforme metanifere ricordano al turista estivo che nel '900 in Romagna il Medio evo è finito. Occorrerà risalire i fiumi, Lamone compreso, per arrivare da Bisanzio al Rinascimento italiano. Il medioevo è ancora vivo in questi luoghi di clero, monache e di contrabbando. Di massoni e di anticlericali. La cucina risente di queste atmosfere che sanno d'incenso, di olio e di castagno. .Esiste un rapporto intenso fra questo lembo di terra di Toscana e la gente della Romagna; lungo il Lamone, percorso dalla vecchia ferrovia faentina «ti trovi in mezzo ad un popolo pieno di vita e di affari», scriveva Achille Lega nel suo Fortilizi della Val Lamone del 1886.
*ENRICO GURIOLI :