lunedì 30 luglio 2012

BRISIGHELLA: LA CAMPAGNA DI SCAVO ARCHEOLOGICO AL CASTELLO DI RONTANA DEL 2011. AGOSTO 2012 RIPRENDONO GLI SCAVI



LA CAMPAGNA ARCHEOLOGICA 2011  22 AGOSTO – 17 SETTEMBRE. Le attività archeologiche del castello di Rontana sono giunte al quinto anno. Il progetto di ricerca è stato promosso dal Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna, sede di Ravenna, l’Associazione Culturale Terra, dal Comune di Brisighella, dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Il castello di Rontana si trova su un’altura in prossimità dei calanchi che dominano la pianura faentina, lungo la vallata del Lamone. La sua posizione strategica rispetto al territorio circostante e alla strada che collegava Lucca e Firenze con Ravenna ha garantito il successo dell’insediamento tra X e XVI secolo. I1 sito è un importante insediamento archeologico per lo studio del Medioevo italiano. LA FORMAZIONE UNIVERSITARIA. Alle ultime indagini hanno partecipato studenti e ricercatori dell’Università di Bologna e di altre Università italiane. Il sito svolge un ruolo fondamentale per la formazione di studenti universitari e per il loro inserimento nel mondo del lavoro. Nel corso dello scavo infatti si applicano sul campo le procedure di analisi studiate sui manuali. si offre alle comunità locali un esempio tangibile di come ricerca e produttività possano essere coniugate.   LA TORRE OGIVALE. Nell’angolo nord-est invece è stato aperto un nuovo sondaggio che ha permesso il rinveni­mento di una seconda torre ogivale. Questo ritrovamento modifica interamente l’aspetto del castello. La torre è conservata per 6 metri e interamente realizzata in laterizi. E’ larga circa 9 metri di diametro e presenta almeno tre postazioni da archibugio: due sue fianchi e una sul becco, orientato verso nord, dove si sviluppa il resto dell’insediamento. La struttura si appoggia ad un poderoso muro in blocchi di gesso che costituisce la difesa duecentesca dell’area sommitale e di cui sono stati rinvenuti due tratti sul lato nord e su quello ovest.



 LA ROCCA.  Sul lato ovest del pianoro è stato riportato alla luce una struttura complessivamente ampia circa 3,5 m. conservata in altezza per almeno 5 m. Tale struttura costituiva il limite oc­cidentale di un piccolo edificio in muratura, probabilmente una chiesa signorile, inserito all’interno delle fortificazioni della Rocca quattrocentesca. L’imponente muro era collegato al torrione ogivale, ancora conservato in alzato, e che caratterizzava il sito prima dell’inizio delle indagini archeologiche nel 2007.
 LA TORRE. Un terzo saggio è stato invece effettuato sul lato meridionale del castello, dove negli anni precedenti era stata rinvenuta una torre quadrangolare con alla base una cisterna voltata per la conserva­zione dell’acqua. E’ stato scavato il deposito che separava la struttura dal muro di cinta che si affaccia sulla vallata del Lamone. In questo modo è stato possibile identifica­re un palinsesto di 4 diverse fasi di muratura che vanno dalla palizzata originaria, tagliata nel banco roccioso, fino all’ultimo rialzamento in blocchi di gesso regolari. All’interno di una fossa circolare, profonda quasi 2,5 m., è stato inoltre individuato il muro perimetrale di un altro edificio duecentesco di cui al momento non è possibile definire la funzione.

LA "BASSACORTE". Nel versante opposto del pianoro è stato invece riportato alla luce un fossato tagliato nel banco roccioso che separava la propaggine setten­trionale dell’insediamento dall’area sommitale. strati di rialzamento del pianoro e verrà indagato nella prossi­ma campagna di ricerche. Questa zona è stata riempita e livellata nel corso del XIII secolo e l’intera superficie è stata delimitata da uno spesso muro in blocchi di gesso al cui interno sono stati identificati due ateliers: uno per la produzione del ferro e uno per la cottura del pane. Un precedente forno, la cui funzione non è ancora stabilita, è stato individuato nell’ultima settimana di scavo sot­to gli sotto gli strati di rialzamento del pianoro e verrà indagato nella prossima campagna di ricerche.
 OPEN DAY. Al termine della campagna di scavi la cittadinanza è stata invitata a visitare il sito, per conoscere i risultati delle ultime indagini archeologiche. Sono state effettuate visite guidate da parte degli archeologi che partecipano al progetto.

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