mercoledì 10 aprile 2013

UN ARTICOLO DI 110 ANNI FA: ANCORA ATTUALE! MEMORIA STORICA,


La linea fu finanziata dalla legge Baccarini ( Alfredo Baccarini di Russi ma padre e madre di Brisighella deputato liberale eletto per la prima volta nel 1876, poi Ministro dei Lavori Pubblici nei gabinetti Cairoli (I, II e III) e nel IV Governo Depretis dal 1878-1883) Inaugurata il 27 aprile 1893.
Manifesto di promozione delle Terme di Brisighella 1892

tratto da: “La Palestra”* domenica 12 marzo 1893
PREVEDERE e PROVVEDERE
Frate Francesco, il romito dalla barba bianca e prolissa e dagli occhi eternamente luccicanti e sorridenti, il quale abita lassù al Monticino, a chi gli osservi che alla festa manca quella o quella cosa, risponde invariabilmente: Quest’altr’ anno…con una reticenza che farebbe attendere chi sa quali mirabilia! Fatto sta però che il “quest’altr’ anno” di Fra Francesco fa il paio coll’ “Oggi non si fa credito, domani si” che quell’oste aveva scritto su un quadro nel suo esercizio, monito severo e brusco ai quotidiani avventori.
    Ma, poiché “omne trinum est perfectum”come diceva quegli che cominciava la terza bottiglia, al “quest’altr’anno” di fra Francesco, all’ “oggi no, domani si” dell’oste, fa da terzo qualche cosa che costantemente ogni anno si rinnova a Brisighella, e a cui io, da buon Brisighellese antico, da molti e molti anni in variatamente assisto.
    Tutti gli anni viene l’estate, e coll’estate si apre il nostro Stabilimento della Acque Minerali, a cui accorre davvero una colonia forestiera rispettabile per qualità e per numero.
   Persone gravi e serie e giovanotti mattacchioni, forosette che vengono a tingere di più i gai  colori le guance, signorine che seguono più la moda che la cura, e che pescano più volentieri l’idillio di quello che la idroterapia, babbi, mamme, zie, frati, sacerdoti, scienziati, artisti, professori, deputati: insomma tutta quella caleidoscopica miscellanea delle stazioni climatiche, marine e termali.
    E tutti gli anni, al risveglio che tutti, ma massime l’eterno femminino esotico, portano nell’ambiente d’ordinario cloroformico del nostro pur gaio paese, al movimento inusitato che si suscita nelle nostre vie, nello stabilimento, nei passeggi, al magnetico potere che vibra forte da più  paia di occhi assassini, si ridesta la sopita energia paesana, e si cominciano a fare dei grandi progetti……per l’anno venturo!
   Oh quest’altr’anno…... quest’altr’anno… Giusto come Fra Francesco!
Mi ricordo, saranno 20 anni…….excuses du peu!.....quest’altr’anno faremo il ponte stabile: quell’anno ne tardò 6, o 7 a venire: quest’altr’anno ci sarà lo stabilimento; altre 6 o per 7, e così via.
    Ecco: io vorrei che queste moltiplicazioni, le quali non riescono che ad abbreviarci relativamente la vita, o a farci parere anche un poco ciarloni buoni a nulla, vorrei, dico, che queste moltiplicazioni che fanno un anno lungo dai 2100 ai 2500 giorni avessero a terminare.
    Vorrei che i buoni propostiti che si fanno con fenomenale e ciclica consuetudine e precisione ogni anno nel Luglio, Agosto, vedessero meno tartarughescamente il loro adempimento:
 Diamine! Non si sogna mica di fabbricare palloni dirigibili, né di portare a Brisighella Carlsbad o Saint Moritz o che so io: no, ve lo garantisco: nei propositi siamo anzi morigerati, modesti, economi, saggi, e pure 99 su 100 rimangono all’eterno stato di propositi.
    E il tempo passa, e, quel che peggio noi invecchiamo maledettamente! E allora? come mi dimandava alle volt un mio amico romano? Allora che si fa?
    Andiamo, via, signor Sindaco, pescate nel vostro cuore giovane un tantino di vera energia: ne siete pure capace quando volete, pescatela su ed injettatene un poco nei Signori della Commissione delle Acque: destateli, scuoteteli, ipnotizzateli, se no prenderemo la frusta e bazza a chi tocca.
   Quest’anno avremo la ferrovia   aperta fino a Firenze ed avremo, forse, qualche corsa in più, cosa molto favorevole per noi.
    Facciamolo lo spettacolo? Crederei opportuno che si: l’abbiamo lasciato in un canto l’anno scorso a bella posta.
Dunque convien pensarci prestino per non ridurci agli sgoccioli e prendere gli avanzi altrui.
    Eppoi visto che il teatro solo non basta, e visto che sotto la bandiera della beneficenza passano e riescono benino tante cose che senza tal bandiera non riuscirebbero e non passerebbero, bene inalzate la bandiera della beneficenza, e fatevi passar sotto molte, molte cose, piccole o grandi, serie e amene, molti pochi fanno assai e variata placer. Così si riuscirà a due belle cose, fare divertire e divertirsi, e ciò che il meglio fare eziandio del bene.
     Ci sono i nostri malati dell’Ospedale, ci sono i nostri bambini scrofolosi, i bambini del nostro Asilo, c’è la Società Operaia,….. e poi delle miserie e dei guai che ne sono tanti davvero e inutile tentare di farne la enumerazione.
    Con piccole cose, guernite di buona volontà e di buon accordo si può mutare una stagione veramente brillante.
    Su, su, uomini di buona volontà, che non vi siete ancor sentita inaridire del tutto l’anima fra gli scogli della dura vita quotidiana, voi tutti cui resta ancora negli occhi e nel cuore un lampo di giovinezza sana e lieta, avanti.
    Si può far del bene, a molti, e a buon mercato, perché non farlo?
  Ma soprattutto Signor Sindaco mi rivolgo a Lei: chiami a raccolta: si accervino le idee, poi si vaglino, e si attuino: ma poche chiacchere e molti fatt.
   A proposito:
    O che lo faccia o quest’anno un tuffino dell’acqua Solforosa allo Stabilimento…….nei famosi camerini?.......
Gnamo via!.......
Pederzoli Domenico , Ger. Resp. 
* Settimanale domenicale pubblicato a Brisighella dal 1892 al 1893


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