mercoledì 29 marzo 2017

ADDIO A MAGO ZURLI : CINO TORTORELLA ZECCHINO D’ORO


Daniele Conti 1966 Il pinguino Belisario
I Castelli di Brisighella



LA ROMAGNA NELLE STAMPE DELL’EPOCA ALLA GALLERIA COMUNALE


 Sabato 25 Marzo 2017, alle ore 17, presso la Galleria di Arte Comunale, in V.Naldi (centro storico), inaugurazione della Mostra “La Romagna nelle stampe dell’epoca ( dal ‘500 all’800)” .  Giovedì 30 Marzo 2017, ore 18, presso la Saletta della Biblioteca Comunale , in V.le Pascoli, 1 a Brisighella, presentazione del libro “Il Lamone un fiume tra storia e genti”.

 



ARRIVANO NUOVE SAGRE IN APRILE:SALUMI, SPOJA LORSA, BRUSCHETTA.


MISSIROLI A RESTART A DI.TV






MANCANZA DI SEGNALETICA NEI PARCHEGGI PUBBICI


Diversi cittadini segnalano la mancanza della segnaletica stradale nel parcheggio della stazione, dell’ex Ospedale o meglio ora CASA DELLA SALUTE, ex cofra.
Nel parcheggio della stazione il Comune ha incassato l’occupazione del suolo pubblico per lo svolgimento della Festa Unità e quindi i fondi dovrebbero essere disponibili ma certo dovrebbe trovarli anche per gli altri casi. All’attenzione del comune di brisighella



domenica 26 marzo 2017

TRATTATI DI ROMA: .UN BRISIGHELLESE TRA GLI ULTIMI TESTIMONI VIVENTI. RICORDO DELLA MEMORIA STORICA DI BRISIGHELLA.

Achille Albonetti a sedere,Velda Raccagni Egisto  Pelliconi e il figlio Pietro

ACHILLE ALBONETTI, partecipe sessant’anni fa alla cerimonia in Campidoglio per la firma dei Trattati di Roma, che istituirono  la Comunità Europea.
Vive felicitazioni ed apprezzamenti sono rivolti in questi giorni dalla comunità brisighellese ad ACHILLE ALBONETTI  -  sindaco dal 1961 al 1971 –  insignito del “ Premio Brisighella Dionisio di Naldo” nel 2014 per le sue molteplici attività diplomatiche, politiche ed amministrative in Italia e all’Estero. Achille Albonetti  in rappresentanza dell’EURATOM nel lo storico 25 marzo 1957 faceva parte della ristretta delegazione italiana al seguito del Presidente Segni. Unitamente al nostro Presidente, altri cinque  capi di stato fra cui Adenauer e De Gaulle solennemente firmarono i Trattati che di fatto sancirono la nascita dell’Europa.
Parlando telefonicamente con il Vice Presidente della  “Memoria Storica I Naldi - Gli Spada” Egisto Pelliconi, già suo Assessore Delegato, Albonetti ha ringraziato per avergli fatto rivivere quei momenti,  e commentando quell’ avvenimento  che rimane indelebile nella sua memoria  ha detto “ io c’ero ed ero poco più di un ragazzino“ e “arrivare a quelle firme – specie fra tedeschi e francesi - fu un vero miracolo”. E con grande trasporto d’animo ha commentato “sono rimasto l’unico”! A riscontro delle domande che Pelliconi gli rivolgeva sull’Europa , Albonetti  gli anticipava che nel prossimo numero della rivista “ Affari Esteri” da lui diretta e che uscirà fra breve, racconterà i particolari di quei colloqui, degli incontri con De Gaulle ed Adenauer, dei preparativi  e della cerimonia in Campidoglio. Albonetti concludeva ringraziando  ancora della telefonata e rivolgeva un saluto ai vecchi amici, ai brisighellesi tutti ed un particolare saluto al Sindaco ed ai componenti il Consiglio della “ Memoria Storica”.

TRATTATO DI ROMA, L’ULTIMO TESTIMONE, ACHILLE ALBONETTI: “LA CEE FIGLIA DEI COLLOQUI SEGRETI SULL BOMBA ATOMICA EUROPEA“ EX SINDACO BRISIGHELLA

Achille Albonetti indicato dalla freccia 

di Diodato Pirone - ROMA Achille Albonetti, novant’anni da un mese, ma con l'energia e la voce di un cinquantenne, è forse l’ultimo testimone vivente della firma del Trattato di Roma per il quale seguì passo passo le trattative da diplomatico esperto di economia e assieme all’ambasciatore Roberto Ducci.
Cosa ricorda di quel giorno? “Fu una cerimonia velocissima: mezz’ora. I leader tecnicamente firmarono dei fogli bianchi perché gli ultimi dettagli scritti non erano ancora pronti. Si trattò di un evento un po’ triste intanto perché fuori pioveva ma soprattutto perché nessuno credeva né nell’Europa né nel Trattato”. Nessuno credeva nell'Europa? “Tre anni prima il parlamento francese aveva fatto saltare la Ced, l’Unione della Difesa. E la Ced significava preparazione dell’unità politica dell’Europa e bomba atomica comune”. Bomba atomica europea?“Sì. Bisogna capire il contesto. Siamo in piena Guerra Fredda e i leader europei volevano impedire a tutti i costi non solo che ritornassero venti di guerra fra gli europei ma che americani e russi scegliessero di affrontarsi sul terreno europeo. La spinta all'Unione europea nasce da un'esigenza politica e di difesa prima che economica”.
Un momento, allora, riavvolgiamo per bene tutto il film. “L'idea di Europa unita nasce politicamente nel dopoguerra dall'incontro di tre grandissimi europeisti: Konrad Adenauer cancelliere tedesco; Robert Schuman premier francese e Alcide de Gasperi, presidente del Consiglio italiano. Tutti e tre erano di rigidi principi cattolici e tutti e tre parlavano in tedesco. Si capivano al volo”. Cosa accedde in concreto? “Nel '51 nacque la Ceca, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Ma si trattava di un progetto culturalmente vecchio perché carbone e acciaio erano legati alle ragioni dei due conflitti del '14/'18 e del '39/'45. Conflitti convenzionali, ma ormai eravamo nell'era atomica. E infatti subito dopo nacque la Ced, l'Europa della Difesa che significava anche un preludio all'unità politica. Però nel '54 la Ced saltò per via dell'opposizione del parlamento francese. Si trattava della Francia della Quarta Repubblica, debole, con governi che cambiavano in continuazione e che non riusciva a liberarsi dai nodi coloniali rappresentati dal Vietnam e dall'Algeria”. E allora perché nonostante l'alt francese alla Ced