..allora: dopo più di 3 mesi, l'orologio della
torre è tornato da un paio di giorni a battere le ore...voi direte: molto bene,
tutto sistemato...eh no! perchè l'orologio è avanti di 1 ora e mezza...a questo
punto vi sorgerà spontanea una domanda(come è capitato a me): ma quelli che
l'hanno accomodato, non potevano metterlo anche a punto perchè suonasse l'ora
giusta? Probabilmente "ad ognuno il suo compito"... Ora ci vorrà
ancora tempo ed un'anima gentile del Comune, che lo metta a punto con l'ora
giusta...questa è quel che si dice, "vera organizzazione"!...sic et
sempliciter...
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martedì 21 febbraio 2017
RICORDO DI FRANCESCO GALEOTTI “PITTORE CONTADINO”
Mi piace ricordare
Francesco Galeotti ( S.Adriano 25 maggio 1920- febbraio 2011) nel sesto
anniversario della sua scomparsa a tutti gli amici e gli estimatori dell'uomo e del Pittore
talentuoso di Sant'Adriano con quanto scrissi nel giugno del 1993 in occasione
della presenza di Francesco Galeotti nella Sala D'Arme a Palazzo Vecchio
Firenze alla grande rassegna europea sui primitivi del XX secolo, da Rousseau
il Doganiere a Ligabue: “….A Francesco Galeotti è affidato l’emblematico
compito di rappresentare la Toscana con la sua opera Festa al girasole di
faraone del 1989. È un grande riconoscimento per la Marradi culturale che
aggiunge un’ulteriore motivazione al suo buon diritto di continuare ad essere
la Capitale culturale della Romagna-Toscana”. Galeotti travalica con la sua
pittura i confini nazionali e si impone all’attenzione internazionale con la
presenza delle sue opere nelle collezioni private e museali di Svizzera,
Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti. A trentatrè anni di distanza
dalla personale dei suoi disegni alla Strozzina, che volle, nel 1960, Carlo
Ludovico Ragghianti, questa presenza dei colori e del tratto inconfondibile di
Galeotti, a Palazzo Vecchio, accanto a Rousseau e Ligabue lo consacra e lo
consegna definitivamente alla Storia della Pittura del XX secolo….”.
Lo stesso anno presentando
una sua personale a Brisighella,
città delle Feste Medievali, aggiungevo “Francesco Galeotti è un originale
interprete della magia e dei sogni …Sogno dei sogni, simbolismo, favola, gioco,
sottile ironia, ma anche magia delle ombre sono tutti temi cari al pittore di
Sant’Adriano….nei quadri di questo artista si respira la stessa tensione orfica
propria della poesia di Dino Campana. La genialità di Galeotti è spesso
inconsapevole ma non per questo meno pura e poetica.”
A sei anni dalla sua
scomparsa, l’auspicio è che la sua Romagna-Toscana con eventi culturali ,
voglia far conoscere sempre di più il valore dello straordinario patrimonio
artistico che Il Pittore Contadino ci ha lasciato. Anche quest'anno la
premurosa moglie Maria lo ricorderà con una funzione religiosa celebrata da don
Anselmo Fabbri nella Chiesa di S.Adriano alle ore 16 di giovedì 23 febbraio
prossimo. Rodolfo Ridolfi
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