Visualizzazione post con etichetta OGGI; Memoria Storica; I Naldi; gli Spada; Dalmonte Domenico; Tesseramento; Brisighella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta OGGI; Memoria Storica; I Naldi; gli Spada; Dalmonte Domenico; Tesseramento; Brisighella. Mostra tutti i post

giovedì 23 febbraio 2017

TESSERAMENTO 2017: “ASSOCIAZIONE MEMORIA STORICA I NALDI GLI SPADA.


L’associazione culturale La Memoria storica di Brisighella “I Naldi – Gli Spada” ha iniziato il tesseramento per il 2017. Il costo della tessera è di 10 euro e viene consegnata una stampa di Domenico Dalmonte* (1915 - 1990) dedicata a Giovanni Farolfi (Giannetto 1989-1976). La sede Via Naldi 12 è aperta tutti i sabati mattina dalle 10 alle 12.

* Chi era: Domenico Dalmonte nasce a Brisighella nel 1915. Dal '25 al '35 frequentò la Scuola di Disegno per Arti e Mestieri di Brisighella, diretta dal maestro Giuseppe Ugonia. Ha lavorato presso la Tipografia Valgimigli di Brisighella prima, e nello stabilimento delle Litografie Artistiche Faentine poi, dove ebbe modo di apprendere la tecnica della stampa litografica. Nel 1939 fu mandato in Libia dove, nonostante la precarietà dei tempi, riuscì a produrre e preparare diverse incisioni su legno. Nel 1942, grazie ad una licenza, sostenne l'esame di Maturità Artistica. All'inizio del 1950 si iscrisse all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove conseguì il Diploma di Licenza nel Corso di Decorazione: tra i suoi professori figuravano Giovanni Romagnoli e Giorgio Morandi. Dal 1950 al 1974 insegnò educazione artistica in diverse scuole della Romagna (Massa Lombarda, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castelbolognese, Fognano, Brisighella). Dal 1973 ricoprì l'incarico di Ispettore Onorario per la conservazione dei Monumenti e degli oggetti d'Antichità e d'Arte della Provincia di Ravenna. Morì dopo breve malattia il 19 marzo 1990.

 Produzione artistica: durante tutta la sua vita si dedicò con costanza alla sperimentazione delle varie tecniche incisorie. Se il suo mezzo espressivo più congeniale fu il disegno, si avvalse del rigore e dell'incisività di questa disciplina per reggere l'impianto delle varie composizioni ad olio e ad acquerello.