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martedì 5 giugno 2012

UN PAESE CHE FESTEGGIA LA SUA STORIA


I SESSANT’ANNI SUL TRONO DI UNA REGINA D’INGHILTERRA VALGONO PIU’ DI 66 ANNI DI REPUBBLICA ITALIANA? NO CI SONO NAZIONI CHE VANNO ORGOGLIOSE DEI PROPRI SIMBOLI, DELLE LORO LITURGIE, DEI LORO MOMENTI FONDANTI E DELLE LORO ISITITUZIONI.
CHE DIO STRABENEDICA LA REGINA
I sessant’anni sul trono di una Regina d’Inghilterra valgono più di 66 anni di Repubblica italiana?
No, il fatto è che ci sono nazioni che vanno orgogliose dei propri simboli, delle loro liturgie, dei loro momenti fondanti e delle loro Istituzioni; nazioni che non si vergognano di festeggiare la propria unità e non si sognerebbero mai di fare il conto della serva (con tutto il rispetto per le domestiche, che non c’entrano nulla) su quanto possa costare far decollare le squadriglie aeree migliori se si tratta di celebrare la propria identità, l’idea stessa di comunità e di coesione sociale. 
Il parallelo tra Inghilterra e Italia è inevitabile, dato che ieri la televisione inglese ha trasmesso in diretta le celebrazioni (in corso da ben quattro giorni) per il Giubileo di Diamante della Regina Elisabetta II, da sessant’anni sul trono del Regno Unito. Nelle stesse ore, in Italia, si ascoltavano gli strascichi delle critiche mosse alla parata del 2 giugno, Festa della Repubblica, perché sarebbe costata troppo o perché andava cancellata dopo il terremoto.
Ma che Paese è una nazione che rinuncia alla propria Festa nazionale perché pochi giorni prima c’è stato un terremoto che quella festa, al contrario, avrebbe dovuto rafforzare per farci sentire tutti più italiani in un momento di crisi e di emergenza?