lunedì 3 marzo 2014

TRENO DI DANTE: GESTIONE INFELICE DEL SINDACO DI BRISIGHELLA MISSIROLI

               Bazzoni Gianguido Forza Italia                 

Davide Missiroli Sindaco Brisighella

Gianguido Bazzoni capo Gruppo Forza Italia Regione Emilia-Romagna  parlando all’incontro Romagna Toscana prendendo spunto dalla presenza dei colleghi toscani ha rimarcati come per primi abbiamo cercato di creare un collegamento importante tra Ravenna e Firenze con il treno di Dante, progetto che si è poi intestato la sinistra, in primis, il Sindaco di Brisighella e lo ha fatto ad oggi fallire miseramente con una gestione a dir poco parrocchiale. Dimostrando l'impossibilità dei Sindaci PD Malpezzi, Missiroli e Triberti di parlare con Ferrovie dello Stato, molti titoli sui giornali e nessuna corsa Ravenna-Firenze su rotaie.

A BRISIGIGHELLA SFILANO I CARRI



Circa 200 figuranti hanno partecipato alla sesta parata allegorica del Carnevale dei Ragazzi dalle 14.30 in centro storico, su navacci, in piena regola per circolare sulla strada e coperti da assicurazione, i mezzi addobbati in centro storico a Brisighella. Lo spirito dell’iniziativa ha ricalcato quello delle passate edizioni "«divertirsi stando insieme, ma in modo semplice e con poca spesa" spiega la coordinatrice dell’evento Laura Soglia. Stimato un coinvolgimento di 200 figuranti, tra scuole materne ed elementari (Marzeno e Brisighella), giovani del Circolo Borsi di Brisighella, delle parrocchie di San Ruffillo e Pieve Tho, del gruppo Lamone 4x4 e con l’animazione musicale dei Ragazzi di Pian di Sopra di Errano. In parata anche il gruppo storico dei Tamburi medioevali, prossimi a tagliare il loro primo trentennio di vita.



“LA GRANDE BELLEZZA” DOMANI SERA IN TV, IN CORSA PER L’OSCAR. ALCUNE SCENE GIRATE A “PALAZZO SPADA” DI ROMA DEL NOSTRO CARDINALE BERNARDINO SPADA


Ammettiamolo: se La grande bellezza trionferà agli Oscar sarà anche per merito della grande bellezza di Roma, esaltata dal racconto per immagini del regista Paolo Sorrentino, ma mai edulcorata. Anzi forse persino sottovalutata in alcuni momenti. Perché se c'è una città italiana naturalmente cinematografica, quella è proprio Roma. Ma se è vero che dal neorealismo in poi, il cinema ci ha mostrato tutto di lei, a piedi e in vespa, il film di Sorrentino ha il merito di svelarne anche luoghi meno consueti oltre a quelli battuti ogni anno da migliaia di turisti, come il Colosseo e le Terme di Caracalla. O forse è solo questione di sguardi, chissà: è la magia del cinema a farci sembrare esotico ciò che in realtà conosciamo bene, per averlo visto mille volte. A proposito... guardate con “orgoglio” il film e vedrete quanto creato da un brisighellese, il cardinale Bernardino Spada  (la “Memoria Storica di Brisighella”  ricorderà il 21 aprile i 420  anni della  nascita) e vedrete  (il Palazzo Barberini Galleria Nazionale di Arte Antica) e Palazzo Spada La scena: la suggestiva passeggiata notturna di Jep e Ramona scortati da Stefano nelle case delle principesse romane è in realtà una passeggiata per musei: il primo è Palazzo Barberini, dove il regista si sofferma su La Fornarina, il capolavoro di Raffaello Sanzio che ritrarrebbe Margherita Luti, sua amante, a seno nudo. La galleria che la Ferilli attraverso poco dopo è invece la galleria prospettica di Palazzo Spada (di cui si vede per un attimo anche la facciata esterna). Fu progettata dal Borromini con la consulenza di un matematico per creare un'illusione ottica: la galleria è lunga 8 metri ma lo sembra molto più per via del pavimento che sale e della volta la volta a botte che invece si abbassa.  Palazzo Spada, sede anche del Consiglio di Stato, si trova invece a Piazza Capo di Ferro, nei pressi di Campo de Fiori.  
Conosci Palazzo Spada e la Galleria che inganna gli occhi, realizzato da un brisighellese?

sabato 1 marzo 2014

BRISIGHELLA, FATTE BRILLARE TRE BOMBE DI AERO DEL PESO DI 100 CHILI TROVATE AD ALFONSINE


di Luigi Scardovi Ravenna, 27 febbraio 2014 - Nella mattinata di ieri 26 febbraio è stato finalmente possibile rimuovere e far brillare le tre bombe di aereo del peso di circa 100 chili ciascuna, rinvenute nei primi giorni del mese scorso sulla sponda destra del fiume Reno, alle porte di Lavezzola e ad un paio di centinaia di metri dal ponte della Bastia. Si tratta di ordigni di fabbricazione italiana, residuati della seconda guerra mondiale. A segnalare, ad inizio anno, la loro presenza ai carabinieri della stazione di Lavezzola, era stata una persona che stava effettuando lavori di sistemazione del terreno nei pressi dell’argine del corso d’acqua che segna il confine tra la nostra provincia e quella di Ferrara. La complessa operazione, iniziata ieri mattina, è stata messa in campo dagli Artificieri Paracadutisti dell'8 Reggimento Genio Guastatori della Folgore di Legnago, unitamente alla Protezione Civile della Bassa Romagna, alla Croce Rossa Italiana di Lugo e al personale della Stazione Carabinieri di Lavezzola. Non è però stato possibile far brillare i tre ordigni sul posto a causa del loro elevato potenziale distruttivo e dell’assenza nella zona di un sito idoneo. Per questi motivi gli artificieri hanno deciso di eseguire l'operazione in una cava di sabbia, vicino a Marzeno, nei pressi di Brisighella.Complessivamente hanno partecipato 17 persone, tra artificieri, carabinieri, operatori della protezione civile, personale sanitario Cri e operai. Alle 12.45 un gran boato ha sancito la chiusura delle operazioni.

PONTE……..LUNGO DICHIARAZIONE DI VALGIMIGLI ASSESSORE ALLA VIABILITA’ DELLA PROVINCIA DI RAVENNA


ELEZIONI COMUNALI A CASTELBOLOGNESE ARRIVA LA LISTA: “CAMBIAMO INSIEME” FATTA DA DUE EX NEMICI POLITICI (PD-FI)