sabato 19 settembre 2015

BIODIVERSITA’ GOLOSE IN FIERA A BRISIGHELLA


Mora Romagnola, Agnellone,Castrato, e non solo, sono protagonisti di un doppio appuntamento sulle colline romagnole
Mora Romagnola, Agnellone e Castrato saranno i protagonisti di due eventi golosi in programma a Brisighella (Ra) nel mese di ottobre, quando visitare il comprensorio delle “Terre di Faenza” è più che mai piacevole per il palato dato che sono molteplici gli eventi enogastronomici spalmati sull’intero territorio di questo ospitale spicchio di Romagna, fra collina e pianura.
Alla Mora Romagnola, pregiato suino nero autoctono di questo spicchio di regione che solo pochi anni fa rischiava l’estinzione, è dedicata la “Sagra della porchetta di Mora romagnola e Fiera delle biodiversità”, in programma tutta la giornata di domenica 18 ottobre. Qui sarà possibile degustare i pregiati salumi e le saporite carni di Mora e fare acquisti nel mercatino dei prodotti tipici. Inoltre ci sarà l’esposizione e rassegna di asino romagnolo, pollo romagnolo e bovina romagnola.
Domenica 25 ottobre, le carni e i prodotti che si potranno assaporare saranno quelli dell’Agnellone cui è dedicata una propria sagra.
Il programma della sagra prevede l’esposizione di ovini e caprini, la mostra-mercato dei prodotti tipici e dell'artigianato locale e l’immancabile stand gastronomico dove sarà possibile degustare prelibate pietanze e grigliate con le carni di agnellone e di castrato.

giovedì 17 settembre 2015

SCUOLA MATERNA ASILO CICOGNANI: PRIMA DI TUTTO


Da Se sei di Brisighella -FOGNANO über alles! Iscritto a giugno Giovanni alla scuola materna Cicognani. La scorsa settimana ricevo la telefonata dalla scuola e mi comunicano che ci sarà un incontro con le maestre prima dell'avvio dell'anno scolastico. Questo giovedì scorso. Il martedì successivo (ieri) inizierà questa nuova grande avventura che è l'asilo! Bene, arrivo alla riunione, c'è grande fermento, l'acustica è indecente, si sente malissimo ma concentrandomi capisco che i bambini di tre anni, i 2012 x capirci, tra cui il mio, erano troppi per fare un'unica classe, troppo pochi per farne due. Così alcuni, i più grandicelli, saranno inseriti nelle classi dei mezzani e altri in quelle dei più grandi. Giovanni è nato a gennaio, capisco subito che ci tocca la pluriclasse. Faremo di necessità virtù.😁 Riunione plenaria finita. A questo punto ogni genitore va nella classe dei propri pargoletti. Io con le mamme dei bimbi di 4 anni, molto spaesata. Mi viene fornito l'elenco delle cose da portare, firmo il patto educativo, ci viene indicato l'orario x l'inserimento dei bimbi, la riunione è finita, si va via. Sono stordita. Martedì è il grande giorno, Giovanni felice va all'asilo. Chiedo alla maestra informazioni varie tra cui gli orari della scuola e così, casualmente, scopro che se il bambino non fa più il sonnellino pomeridiano, tu genitore, devi portare il pargoletto insonne a casa subito dopo pranzo. Sono sempre più stordita.  Diversamente non si può fare, un'eccezione non si può fare, potrebbe diventare la regola. Insomma la situazione prende sempre più una piega storta.  Credo che sarebbe stato opportuno fare una riunione per tempo in cui chiaramente si esplicitava la situazione e dove venivano illustrate le regole fondanti della scuola materna Cicognani (il "si dorme il pomeriggio"pare essere un imperativo categorico).... Vabbè. Come cittadina e brisighellese mi gira storto. Mi pare un grave disservizio. Grazie a Dio esiste l'Isituto Emiliani, dove i bimbi dormono se ne hanno bisogno e tanto altro...."Quand la querza l'avrà i limò...


PREMIO “LA POESIA CI SALVERA’…”


Elena Faralli, pistoiese, con l’opera “Musa”è la vincitrice della edizione 2015
La Premiazione avverrà a Firenze il 18 settembre a Palazzo Panciatichi “Sala del Gonfalone” alle ore 11 alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani
La Giuria del Premio “La Poesia ci salverà”, indetto nel febbraio scorso dal Quotidiano on line Marradi Free-News, l’Accademia degli Incamminati di Modigliana, L’Accademia il Fauno di Firenze, il Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini” di Marradi, ha concluso il lavoro di valutazione delle opere in concorso, e ha sancito che la vincitrice dell’edizione 2015 del premio “La Poesia ci salverà” è : Elena Faralli di Pistoia (quinta nell’edizione 2014) con l’opera “Musa”., secondo classificato Giambattista Zambelli, marradese residente a Faenza con l’opera “Donna” (ottavo nell’edizione 2014), e terza Alberta Tedioli di Modigliana “Il tempo contato”. La Giuria ha ritenuto di premiare, con menzione e diploma, come altamente meritori: Monica Guerra di Faenza “Romagna”, Francesco Scaffei di Scandicci “Pazzo Poeta”, Patrizia Socci di Empoli “Mobbing”, Andrea Tarabusi di Faenza “Non ho più parole per me””, Walter Tresoldi di Biella “Era tutto incandescente”, Elisabetta Zambon di Brisighella “Notte Stellata”, Paolo Frezzi “ di Milano “Antipsichiatria Poetica”, Elisa Mercatali di Marradi “Ti do i miei occhi”, Mirka Del Pasqua di Vaglia “Viandante di Luna”, Lucio Gibin di Marradi “Gocce di Rugiada” Claudia Ciardi di Pisa “E’ per l’aria”.

mercoledì 16 settembre 2015

IVANO FABBRI ULTIME INFORMAZIONI DIGITALE TERRESTRE


Oggi Vi segnaliamo alcune modifiche che riguardano i bouquet di Sky e Rai che riteniamo troverete utili.
Di seguito maggiori dettagli...
Da Martedi' 8 settembre 2015 Mediaset, per sua scelta, ha deciso di oscurare su Sky le trasmissioni satellitari dei canali Rete4, Canale5 e Italia1. Tali canali continueranno ad essere disponibili ai numeri 5004-5005-5006 attraverso la Sky Digital Key oppure tramite decoder con tuner DTT integrato (le funzioni MySky di registrazione sono disponibili anche sui canali del Digitale Terrestre). Le posizioni 104, 105, 106 dell'EPG di SKY saranno quindi occupate da altri canali: • 104: (ex Rete 4) --> in corso di definizione; • 105: (ex Canale 5) --> Sky Uno; • 106: (ex Italia 1) --> Fox. I clienti verranno comunque informati tramite messaggio Bmail (sullo schermo del televisore) e attraverso cartelli informativi trasmessi sui canali oscurati. Per ogni chiarimento in questa prima fase i clienti potranno chiamare il call center Sky al numero 199.100.400.
Da Lunedi' 14 Settembre 2015, per far posto al nuovo programma in alta definizione "Rai Sport HD" che troverete sintonizzando i tuner sulla posizione LCN #557, i seguenti programmi RAI subiranno uno spostamento di MUX:
- RAI 5: dal MUX 4 (Ch40) --> al MUX 2 (Ch30), LCN 23; - Rai Storia: dal MUX 4 (Ch40) --> al MUX 2 (Ch30), LCN 54 - Rai Scuola: dal MUX 2 (Ch30) --> al MUX 3 (Ch26), LCN 146
In arrivo: Rai Sport HD: MUX 4 (Ch40), LCN 557




RASSEGNA CINEMATOGRAFICA 2015  €. 5.000
L’edizione 2015 della rassegna cinematografica estiva è stata regolarmente organizzata e gestita nei mesi di luglio e agosto da Italsar s.r.l. Faenza. E si liquida € 5.000,00 (iva al 22% inclusa);

SPESA E LIQUIDAZIONE DELLE UTENZE PER LA GESTIONE DELL'ASILO CICOGNANI €. 15.000-
La Parrocchia di San Michele Arcangelo di Brisighella proprietaria del complesso immobiliare sito in Brisighella Via F.lli Cardinali Cicognani n. 2, ospita la Scuola Materna Comunale con annessi servizi, refettorio e sala ricreativa polivalente;ha concesso in locazione al comune ulteriori locali individuati al piano primo dell’immobile per un canone annuo pari ad € 15.000,00;

TRASFERIMENTI DI LEGGE ALL'ISTITUTO COMPRENSIVO BRISIGHELLA ANNO 2015 €. 8.000
Nel  bilancio comunale è stata prevista la somma di € 8.000,00 per l’acquisto di stampati, registri, ed altre spese di gestione, previste per legge e quale finanziamento parziale di interventi attivati per favorire l’accesso scolastico e per finanziare alcuni progetti di offerta formativa, attuati dalla scuola, di cui all’art. 3 della legge 11 gennaio 1996, n. 23; liquida all’Istituto Comprensivo la somma di €. 8.000,00 quale contributo annuale per le spese di gestione e per favorire l’accesso scolastico;

AUMENTO DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE. AGGIORNAMENTO DEL COSTO DI COSTRUZIONE +5,1%
Negli anni precedenti, si era ritenuto di non procedere all’aggiornamento del costo di costruzione in considerazione della forte crisi economica che ha investito il nostro Paese, al fine di non gravare ulteriormente sulle finanze dei cittadini per quanto concerne almeno l’ attività edlizia nell'attesa di una auspicata ripresa dell’attività edificatoria; che la strategia intrapresa ha prodotto una risposta coerente con le aspettative, e che pertanto si può ora procedere all’aggiornamento, sulla base della variazione dell’indice generale nazionale del costo di costruzione dei fabbricati residenziali nel periodo di riferimento dal 01/07/2010 al 30/06/2014;  Le variazioni ISTAT relative al “Costo di Costruzione di un fabbricato residenziale” calcolate per i periodi di riferimento: - dal 01/07/2010 al 30/06/2011 = + 2,9 %, - dal 01/07/2011 al 30/06/2012 = + 2,1 %,  - dal 01/07/2012 al 30/06/2013 = + 0,7 %, - dal 01/07/2013 al 30/06/2014 = - 0,4 % aggiorna il contributo di concessione relativo al costo di costruzione in 517,40 € (cinquecentodiciassette/40)


5^ EDIZIONE TORNEO NAZIONALE DI MINIBABASKET “TRE VALLI”


La squadra dell’Andrea Costa vincitrice del torneo 3 valli

Si è svolto con grande successo la quinta edizione del torneo Nazionale di Minibasket “Tre Valli” categoria esordienti nei comuni di Brisighella, Riolo Terme e Modigliana al palazzetto di Fognano.
Dodici le formazioni  provenienti dall’ Emilia Romagna, dalla Toscana    e per la terza volta è tornata la   WE re Basket di Miglianico provincia di Chieti , il torneo è considerato un importante momento di confronto con le realtà giovanili nazionali. Ha dominato l’Andrea Costa nella finalissima ,sempre in vantaggio sui forlivesi dell’ A.i.C.S   detentori de l titolo dell’ anno scorso   per 40 a 17. L’ Andrea Costa si è confermata la squadra più forte , per il quarto anno ha conquistato il podio. Nella finalina per il terzo posto si sono imposti i toscani del  Basket Valdisieve  che hanno sconfitto Giocare Insieme di Bologna 37 a 29. Al quinto posto si è piazzato lo Junior Basket  a spese della Spem  Ravenna , una partita sul filo del rasoio conclusa 33 a 28. Al settimo posto  si sono imposti gli abruzzesi del We’ re Basket Miglianico sulla Compagnia dell’ Albero  20 a 8. Al nono posto il Grifo Basket  di Imola a scapito del Basket Russi 32 a 16. All’ undicesimo posto le ragazze del Basket Massa Lombarda che si sono imposte sui padroni di casa Basket 3 colli, squadra composta sia da ragazze e ragazzi per 44 a 20.
Il torneo ha avuto un grande successo sia di pubblico che di qualità del gioco ,gli atleti hanno dato vita a 24 partite a cui hanno dato il massimo dell’ impegno. Molto numeroso il pubblico a seguito delle  varie squadre ,150 persone  fra atleti ,allenatori e familiari si sono fermati per tre giorni nel Convento Emiliani di Fognano ,hanno potuto ammirare le bellezze dei tre paesi organizzatori del torneo oltre che gustare la buona cucina dell’ appenino tosco romagnolo. Domenica 13 settembre  tutte le squadre erano riunite per assistere alla finale e alla conseguente cerimonia di premiazione presso il palazzetto di Fognano alla presenza dell’ assessore allo sport  del comune di Brisighella Alessandro Ricci, al presidente provinciale FIP Alvaro Casadio e alla presenza della cestista Simona Ballardini vera e propria icona  del basket italiano. A Max Fiera  allenatore dell’ Andrea Costa il  “ Memorial  Giorgio Chiarabelli” premiato dalla figlia Laura in ricordo dell’indimenticato dirigente faentino scomparso qualche anno fa.

Divertimento e competizione hanno caratterizzato questa 4 giorni dedicata al basket ,l’ organizzatore Hassan  M. Jama   del basket 3 Colli ha invitato tutte le squadre presenti  al torneo del prossimo anno.

FRA 1 GIORNI LA PRESENTAZIONE DEL “QUADRO” DELLA MEMORIA STORICA: “FESTE MEDIEVALI DI BRISIGHELLA GLI ANNI D’ORO 1980-1995” DI GALASSINI E VITALI.



Vincenzo Galassini - Andrea Vitali (a cura)
FESTE MEDIEVALI DI BRISIGHELLA
Gli Anni d'Oro  1980-1995
Introduzione di Franco Cardini

Interventi di Carlo Lucarelli, Massimo Montanari, Paolo Aldo Rossi, Giordano Berti, Achille Olivieri, Leonardo Scarpa, Antonia Torchi e numerosi altri.

Carta Bianca Editore, Faenza, 2015
cm. 21 x 21 - pp. 288 con numerose foto a colori
Copertina cartonata
Quindicesimo volume de "I Quadri della Fondazione"
Fondazione "La Memoria storica di Brisighella 'I Naldi - Gli Spada'". Presidente: Card. Achille Silvestrini
ISBN 978897550457

Le Feste Medievali di Brisighella furono le prime al mondo a trasportare il medioevo in piazza con spettacoli, mostre, convegni, contribuendo a diffonderne l’amore per quello che esso realmente fu, scevro dalle false romantiche connotazioni che gli attribuì l’Ottocento. Anche se si chiamavano Feste, in realtà si trattò di un vero e proprio Festival, che vide recitare attori come Arnaldo Foà, Renzo Montagnani, Paolo e Lucia Poli, Duilio Del Prete, Orso Maria Guerrini, Riccardo Cucciolla; cantanti come Maria Carta, Beppe Barra e tanti altri, assieme ai più prestigiosi ensemble di musica antica e di danza provenienti da tutta Europa. Occorre fra l’altro sottolineare che l’interesse verso la musica antica nacque con queste Feste che diedero l’imput alle più importanti case discografiche del mondo per la realizzazione di tantissimi CD di musica medievale e rinascimentale. Punto di riferimento per i più insigni medievisti, filosofi antropologi, storici dell'arte, cineasti e docenti in altre discipline fra cui Franco Cardini, Massimo Montanari, Paolo Aldo Rossi, Massimo Cacciari, Marco Bertozzi, Patrizia Castelli, Cecilia Gatto Trocchi, Vittorio Sgarbi, Giorgio Celli, Gian Vittorio Baldi, Giorgio Galli, Attilio Agnoletto solo per citarne alcuni. Culla del giallista e presentatore televisivo Carlo Lucarelli, di Giordano Berti, oggi noto saggista, e di tanti altri divenuti nel tempo famosi. Non vi fu testata giornalistica che non parlò di questa manifestazione, dai più importanti quotidiani ai settimanali e mensili, oltre alla televisione nazionale e a quelle private. Le Feste di Brisighella crearono una moda che si diffuse in pochi anni a macchia d’olio in tutta Italia e successivamente in Europa. Fu uno dei tre appuntamenti estivi più importanti e visitati da cittadini italiani e d’oltralpe negli anni ‘80 e ’90 (con una media di circa 40.000 presenze annuali) assieme al Festival di Spoleto e a Sant’Arcangelo dei Teatri. Andrea Vitali ne fu l'ideatore e direttore artistico fino al 2004; Vincenzo Galassini, in quegli anni Assessore alla Cultura, direttore organizzativo. 

Introduzione
Franco Cardini

Parlare di “feste medievali”, al giorno d’oggi, può quasi far sorridere. Come esiste un’ormai consolidata tradizione “medievistica”, che vanta illustri radici sette-ottocentesche filosofiche, letterarie e artistiche (da Novalis a Chateaubriand, da Walpole  a Scott, da Viollet-le-Duc a Wagner), così esiste ormai un “medievalismo” diffuso fortemente, radicato persino in espressioni mediatiche quali il romanzo storico o fantastorico o “eroico-fantastico”, il cinema, la letteratura, i war games, perfino una gadgettistica che comprende la produzione di oggetti in serie di bassa qualità ma che giunge a forme d’artigianato di alta qualità. Ormai, in Europa e anche fuori di essa (negli Stati Uniti, in Canada, in Australia), esistono feste “medievali” che coinvolgono intere comunità urbane, espressioni revivalistiche interessanti gruppi umani e sociali anche notevolmente allargati, “cene medievali” sempre più ricche e frequenti, perfino “musei” e “convegni” che in un modo o nell’altro, al di là della loro origine amateuriste e consumistica, hanno ormai finito con il coinvolgere sempre più anche il mondo degli “addetti ai lavori”, dei medievisti che svolgono attività di ricerca scientifica e che, dopo una più o meno lunga e rigorosa resistenza nei confronti di mistificazioni, volgarizzazioni e revivalismi di vario genere, hanno finito con l’accettare il gioco magari con l’intento di “filologizzarlo”. Il tempo nel quale il medioevo si studiava nelle università mentre, al di fuori di esse, veniva tollerato solo all’interno di poche grandi feste collaudate come il palio di Siena, la Giostra del saracino di Arezzo o il Calendimaggio di Assisi, è decisamente tramontato.

Oggi lo studio storico del medioevo sta diventando un’attività sempre più di nicchia mentre molti fra i suoi stessi rappresentanti accettano in vario modo e a differenti condizioni di collaborare alla sua diffusione mediatica.

S’insiste ancora nel tentativo di codificare questa diffusa “voglia di medioevo”: una pura espressione ludica? Il bisogno umanissimo di “liberare la fantasia”? Un “salto all’indietro” che sottintende una qualche forma di disagio rispetto al presente se non una critica alla Modernità? Un’ennesima astuzia della società dei consumi capace d’impadronirsi di tutto per trasformarlo, metabolizzandolo in fonte di produzione e di profitto? È difficile dirlo;  è impossibile fornire una risposta precisa e definitiva a tale quesito; e forse in fondo non è nemmeno necessario.

Ma, siccome ormai il fenomeno che abbiamo sommariamente evocato è vivo e dilagante, e ha generato prodotti di vario genere e di differente qualità, quel che senza dubbio possiamo fare è il ricercarne i precedenti. E a questo punto è necessario tornare a un esperimento che risale ormai agli anni ’80. Bisogna rifarsi a quegli anni lontani nei quali eravamo in tanti a prendere, a Firenze o a Faenza, il “trenino” della leggendaria “Faentina” per fermarci alla stazione di Brisighella. Arrivavamo con piccole valigie, magari con qualche modesto zaino o qualche innocuo involto di panni. Lì, tra la stazioncina e l’ingresso del paese - dove potevamo cambiare le nostre migliaia di lire con la moneta accettata durante al feste, i “brisighelli” - avveniva la trasformazione: via camicie, giacche, pantaloni, gonne, scarpe  e cravatte, e forza con gonnelli, gabbane, guarnacche, lucchi, veli, calzari, zoccoli, pianelle, strascichi e mantelli. Medioevo? Sì, magari con molta libertà e qualche approssimazione dettata dalla ristrettezza economica (i veri “costumi” costano…); e con una certa abbondanza di fogge ecclesiastiche varie e di non meno varie acconciature “orientali”. Si registrava anche una certa presenza di armi, il più delle volte tutt’altro che pericolose (ma con qualche eccezione). Era un “salto nell’Altrove”: imperfetto, senza dubbio  (per fortuna, allora non c’erano ancora i telefonini o facevano già capolino certi loro ingombranti antenati), perché a certi comforts non si poteva comunque rinunziare; ma la fantasia, la buona volontà, l’entusiasmo e un bel po’ di musica, di canti e di bevute facevano il resto.

Brisighella era la Mecca toscoromagnola di queste esibizioni ludico-ucroniche, nelle quali s’incontravano fricchettoni di mestiere, chierici vaganti di lungo corso, egregi signori e gentili signore in incognito e in autoassegnata “licenza-premio”, illustri studiosi e magari chiarissimi cattedratici che alternavano serie e competenti discussioni storiche e filologiche a faceti ammiccamenti goliardici.

E capitava d’imbattersi ad esempio in un socioantropotuttologo di vasta notorietà come Paolo Aldo Rossi che discettava di scienze umane paludato in solennissime vesti universitarie sì, ma del tempo di sant’Alberto Magno, come se fosse stato un qualche magister degli studia di Parigi o di Bologna; o nella “maga” Patrizia Castelli, che ostentava con affascinante nonchalance la sua esile, snella figura impreziosita dai grandi occhi e dai capelli nerissimi che la facevano in tutto somigliare ad Amalia, la fattucchiera che ammalia dei  cartoons disneyani ma che quando parlava di storia della magia medievale e rinascimentale lo faceva da par suo, da quale che era, vale a dire una delle più brillanti allieve di Eugenio Garin; o in Andrea Vitali, indefesso giocator di tarocchi ma anche stimatissimo collezionista di quei gloriosi mazzi di carte e studioso attento della simbolica ad esse sottostante. Il tutto in vorticoso movimento tra una serie di giochi in piazza, un serio convegno di scienze medievistiche seguito con attenzione da una platea mascherata sì ma vigile e competente, una cena tanto abbondante quanto raffinata allestita da quell’insuperabile chef ch’era il grande indimenticabile Gigiolè e, infine, un sabba-baccanale notturno con tanto di fuochi artificiali da capogiro. Sul far dell’alba, i sopravvissuti bivaccavano ancora tra boccali di sangiovese e stanchi cori arrochiti dalla rugiada in attesa del cappuccino, della doccia e del riposo mattutino ristoratori.

Brisighella fu un banco di prova importante: si giocava, ma anche si studiava e si sperimentava. Con direttori di seminario, maestri di cerimonie e registi di eventi ludici come Rossi e Vitali, la posta in gioco - lucidissimamente compresa - era alta. Si trattava di superare una schizofrenia che appariva insormontabile: da una parte il medioevo serioso, sussiegoso, erudito e insopportabile degli studiosi addetti ai lavori; dall’altra il medioevo cencioso, velleitario, bécero, goliardico e inammissibile degli altri, degli emuli di Ettore Fieramosca, di Robin Hood “eroe in calzamaglia” alla Mel Brooks e dell’Armata Brancaleone, di quelli che nulla sapevano dei Monumenta Germaniae Historica e delle imbreviature notarili  eppure pretendevano di “giocare al medioevo”.

Siamo stati - uso la prima persona plurale perché, ebbene sì, c’ero anch’io - i fondatori di una “Gaia Scienza”, portatori sani (e quasi savi) di una benefica malattia contagiosa. Divertirsi e impegnarsi al tempo stesso, “filologizzare il gioco”, “storicizzare la festa”, “formalizzare l’evasione fantastica”, “trasformare il divertimento in impegno”: insomma, coniugare quel po’ che sapevamo e quel molto che c’impegnavamo a imparare con la voglia di ridere e di scherzare e, al tempo stesso, con una  sacrosanta affermazione di libertà della memoria che arrivava alla libertà di sceglierci, quando e come ci pareva, a che mondo appartenere, in che secolo vivere, quanto tempo restarci, a quali condizioni rimanerci, un’ora o una notte o una settimana (e magari, nel nostro intimo, mai e/o per sempre). “Una risata vi seppellirà”, ha detto una volta, con una certa truculenza, qualcuno: ebbene, noi non volevamo seppellire chicchessia. Ma liberarlo, questo sì: liberarlo risvegliandolo alla forza della sua fantasia, della sua capacità di ridere e di scherzare, di rimodellare la realtà grazie alla fantasia e al tempo stesso di porci il problema del passato e delle infinite forme di renderlo di nuovo vivo e attuale, con la consapevolezza dei rischi che ciò comporta e il coraggio di affrontarli. Solo questo.

Oggi, la realtà e l’iperrealismo sono giunti al grottesco: pensiamo ai truculenti califfi tagliatori di teste, pensiamo alle multinazionali che stanno rovinando il mondo per arricchirsi. A queste forze di morte, fino dai tempi di Brisighella abbiamo opposto le forze della vita: la fantasia, il gioco, il vino che rallegra, il canto che rende liberi, la Cerca del Graal di noi stessi e del significato di un’esistenza che per compiutamente esprimersi, talvolta, ha bisogno anche del travestimento. Magari della cotta d’arme del cavaliere, del saio del fraticello che ama i lupi e parla col sultano, della veste color di cielo della fanciulla innamorata. Che tutto ciò somigli o meno al medioevo, non lo sappiamo: non lo abbiamo mai capito bene. Però somiglia alla vita.   

INDICE

Introduzione - Franco Cardini
Tutto iniziò con un sogno premonitore - Andrea Vitali
Una splendida realtà - Vincenzo Galassini
Il sogno di una vita più bella - Vincenzo Galassini
L'immaginario medievale - Andrea Vitali
I tarocchi e l'immaginario collettivo - Andrea Vitali
Spectacula - Andrea Vitali
Incipit Festa Dies - Vincenzo Galassini, Andrea Vitali
Sic transit gloria mundi - Andrea Vitali
L'Antro di Ermete - Vincenzo Galassini, Andrea Vitali
La mia cucina medievale - Tarcisio Raccagni
Il medioevo di Raccagni - Massimo Montanari
Dalla Cena Medievale alla Cena Barocca e Liberty - Vincenzo Galassini
Il teatro all'aperto in via Spada, idea futurista per le Feste Medievali - Vincenzo Galassini
Come rimuovere il medioevo e non solo - Antonia Torchi
Potenzialità inespresse - Miro Venturi
Commentarii con contributi di Luca Colferai, Lucio Biondi, Franco Suaci, Carlo Lucarelli, Leonardo Scarpa, Achille Olivieri, Paolo Aldo Rossi, Giordano Berti, Valeria Giordani, Francesco Donati, Antonia Torchi, Graziano Lazzari, Kido Emiliani, Lella Bellardi, Barbara Randi, Miro Venturi, Enrica Piancastelli, Renata Montaguti, Giorgio Manko, Carlo Collina, Livio Laghi, Damiano Dalmonte, Giambattista Ancarani, Paola Amadesi, Velda Raccagni, Antonietta Alpi, Teresa Margheritini, Diana e Morena Romagnoli, Giancarlo Giunchi.
Spettacoli delle Feste Medievali di Brisighella alla Feste Medievali di Offagna, Monteveglio e Cairo Montenotte - Vincenzo Galassini
Ringraziamenti - Vincenzo Galassini

L'opera può essere richiesta presso la Fondazione  "La Memoria storica di Brisighella" Via Naldi 17 - 48013 Brisighella (Ra)
Tel - Fax: 0546.81186 / info@memoriastorica.org 
(euro 20 + spese di spedizione)