«L'OBIETTIVO era portare a Reda
la scuola pubblica a costo zero per le
famiglie, neanche noi abbiamo mai voluto
la chiusura» si difende il consiglio d'amministrazione dell'asilo dopo le parole di suor Rosa Serafina Del Toro dei giorni
scorsi. Infuria la polemica sulla scuola materna. Tutto è iniziato ad agosto,
quando il Cda ha mandato una lettera al Comune spiegando che da anni l’asilo
andava avanti tra i debiti e chiedendo di
prenderlo in gestione da settembre 2016, perché la parrocchia non avrebbe
aperto per un altro anno. Poi nei giorni scorsi suor Rosa Serafina Del Toro,
consigliera della Federazione Italiana Scuole Materne, ha negate tutto e
criticato l'operato del cda asserendo che l'asilo sarebbe rimasto parrocchiale.
«LA SCUOLA materna non è loro e non possono decidere nulla. Io ho tutte le
autorizzazioni del vescovo per dire che rimarrà. DECISA Suor Rosa Serafina Del
Toro è convinta di mantenere l'asilo parrocchiale. Ha già annunciato l'open day
il 19 dicembre si è impegnato ad approvare
il calendario entro settembre, ma la gestione ordinaria è dispendiosa e serve
una ristrutturazione agli impianti, in primis il riscaldamento. A questo
proposito nei giorni scorsi suor Rosa Serafina aveva accennato alla possibilità
che siano le famiglie a fare volontariato, quindi lui e il suo consiglio non hanno
nessuna autorità. Ci saranno un nuovo prete e un nuovo consiglio», ha annunciato
con tono sicuro. E alle sue dichiarazioni è seguita una lettera dell'economo della
curia indirizzata a don Elio con la quale li viene tolto potere decisionale. Il perno
della questione però nstrutturazione: non parliamo di cifre ingenti». Il cda
però non e convinto: «La si sta facendo troppo facile. Non si può mandare avanti
un asilo con pizzate e cene. Oltretutto negli ultimi anni siamo andati a parlare
con la curia più volte, anche a primavera: in quell'occasione d dissero di
chiudere se non c'erano più fondi, ma ora si sono rimangiati tutto. Noi non
crediamo che si stia facendo l'interesse della comunità. Passarlo al Comune
avrebbe significato azzerare la retta annuale l che costa alle famiglie 130 euro
al mese». Nel frattempo suor Rosa Serafina ha già annuncialo l'open day per il
19 dicembre e le iscrizioni per il nuovo anno dall'11 al 29 gennaio. La faccenda sembra. tutt'altro che conclusa. Sara Servadei
venerdì 11 dicembre 2015
UN PRIMATO SICUREZZA: IL SOLE 24 ORE, LA PROVINCIA DI RAVENNA PRIMA PER FURTI IN ABITAZIONI (+20,5%)
Il nostro territorio
risulta sesto nella classifica generale del numero di reati denunciati: 6.207
ogni 100mila abitanti
Rimini e Bologna al secondo
e terzo posto per numero di reati
denunciati nel 2014, ma tutte le province dell'Emilia-Romagna
si collocano nella poco invidiabile classifica: Ravenna è sesta, Modena
16esima, Parma 17esima, Reggio Emilia 20esima, Ferrara 22esima, Forlì-Cesena
26esima e Piacenza 33esima. Questa la fotografia scattata dal 'Sole 24
ore' di ieri, che ha elaborato i dati sul 2014 del dipartimento di Pubblica
sicurezza del ministero dell'Interno. Nel complesso, l'anno scorso le forze di
Polizia hanno denunciato all'autorita' giudiziaria circa 2,8 milioni di reati con una media di 7.700
casi al giorno: è andata meglio del 2013 (-2,74%) quando le
denunce arrivarono quasi a quota 2,9 milioni. In questo contesto, la classifica
dei territori del 'Sole' viene stilata sulla base del numero di denunce
presentate ogni 100.000 abitanti: 4.600 la media a livello nazionale. In vetta
c'è Milano a quota 8.088, con 258.559 denunce complessive (-2,4%). Al sesto
posto di nuovo la Romagna con Ravenna: incidenza a 6.207 e 24.330 denunce
totali sostanzialmente stabili (-0,1%). Seguono Modena al 16esimo posto con
5.135 denunce ogni 100.000 abitanti e 36.067 totali (-2,7%), Parma al 17esimo
con un'incidenza di 5.112 e 22.768 denunce complessive (-3,9%), Reggio Emilia
al 20esimo con 4.910 e 26.184 (in questo caso in aumento: +3,6%), Ferrara al
22esimo con 4.763 e 16.865 (-0,6%). In
coda tra le province emiliano-romagnole ci sono Forlì-Cesena al 26esimo posto con 4.634 e
18.347 (-1%) e infine Piacenza al 33esimo con 4.451 e 12.819 (-5,9%). Sommando
la situazione delle varie province, l'Emilia-Romagna
finisce per essere la regione italiana dove la "pressione" dei reati
si fa sentire di più: 5.800 denunce ogni 100.000 abitanti e 258.740 in termini
assoluti (-1,7%); 159.327 di queste riguardano furti con un aumento del 3,2% (a
livello nazionale è del 1,2%). Analizzando
le diverse tipologie di reato, Rimini spicca tra tutte le province italiane
nella classifica generale dei furti
con 5.468 denunce ogni 100.000 abitanti (+3,9%), mentre Bologna è terza con 5.612
(+1,4%) e Ravenna quinta con 3.882 (+5,5%). Nei furti in abitazione, invece, il primato va
proprio a Ravenna
con 839: è un vero e proprio boom, visto che l'incremento registrato è del 20,5%.
FOTO AMATORI BRISIGHELLA:RINNOVO CARICHE
Si rinnova il direttivo dei Foto
Amatori Brisighellai. Silvano Cantoni dopo 32 anni di presidenza passa il
testimone al neo presidente Maurizio Monti affiancato dal suo vice Luca
Bassetti, anche responsabile dei rapporti con i giovani. E questo il punto di
forza dell'associazione (circa 90 iscritti) con ì'ingresso di nuovi amatori
della fotografia. Soddisfazione del past president Cantoni, ora tesoriere, che
vede i frutti di un impegno costante ad appassionare le giovani generazioni
all'arte del clic: fin dalla scuola media con i corsi fotografici nelle classi
seconde dell'Ugonia e ora dal gruppo di giovani impegnati a formarsi in tecnica
e composizione fotografica. I Fab consolidano quindi un ruolo indiscusso di
memoria fotografica del paese che trova apprezzamento anche nei giudizi del
pubblico. All'annuale concorso sociale fotografico cinque scatti sono stati
selezionati dai visitatori e il primo posto è valso a Crete Brisighellesi di
Andrea Ceroni. Al concorso anche il premio speciale dedicato alla memoria di
Ettore Bassetti, indimenticato fotoamatore brisighellese, assegnato a un
giovassimo Federico Melandri con Straordinaria deviazione.
PILLOLE di Vincenzo Galassini “BANCHE, STEPRA?”
Le banche delle
regioni rosse Emilia, Toscana, Marche dopo il crac finanziario sono state
salvate direttamente o indirettamente dal governo Renzi, chi rimarrà
incastrato, come sempre sono i clienti con i loro risparmi, non entro nel
merito della questione giuridica, certamente i veri responsabili come sempre
non ne risponderanno davanti alla magistratura.
Una riflessione
nasce pensando quanto capitato e sta capitando in provincia di Ravenna con STEPRA, ha creato un buco finanziario
di oltre 30 milioni, sanato dalle banche locali e nazionali su richiesta del
potere della sinistra locale. Nessun cliente rimarrà incastrato, ma le
notevolissime risorse impegnate saranno tolte al credito delle imprese e
famiglie ravennati. Nessun responsabile
politico locale paga, auspico solo che le banche salvatrici, anche locali,
nel tempo non abbiano bisogno di essere salvate, le citate in precedenza dal
governo, direttamente o indirettamente.
Così succede nelle
rosse regioni i responsabili amministrativi e politici si salvano sempre e si santificano. Povera Ravenna, povera
Italia. Vincenzo
Galassini consigliere provinciale Forza Italia Ravenna
martedì 8 dicembre 2015
MESSA IN SICUREZZA DELL'INVASO AD USO IRRIGUO A RISCHIO TRACIMAZIONE IN LOCALITÀ TORRE DEL MARINO € 2.440: IO PAGO? .
Necessario e urgente mettere in sicurezza ad eliminare i
pericoli per la pubblica incolumità derivanti da invaso ad uso irriguo a
rischio tracimazione con argine dissestato in località Torre del Marino ; Ordinanza
N° 7/2015 urgente per l’attivazione delle procedure necessarie ad eliminare i
pericoli per la pubblica incolumità derivanti da invaso ad uso irriguo a
rischio tracimazione con argine dissestato in località Torre del Marino con la
ditta Soglia Franco €.2.440,00. IVA Compresa come da preventivo prot. 9169 del
30/10/2015;
OMAGGIO A ROMANO DALLA VERITA’
La raffinatezza del segno
nei suoi paesaggi a china” inaugura martedì 8 alle 15.30
La Memoria storica di
Brisighella “I Naldi – gli Spada” intende portare l’attenzione su quegli
artisti nati o vissuti per molto tempo a Brisighella: è il caso di Romano Dalla
Verità. Romano Dalla Verità viene ricordato dalla Memoria Storica di
Brisighella per avere rappresentato Brisighella in numerosi disegni a china,
come si faceva una volta, semplicemente con uno sgabello sul posto, cogliendone
tutti gli aspetti, da quelli più noti e scenografici agli angoli meno
conosciuti, con un lavoro paziente, da cesellatore.
Il segno delicato e
pulito, la prospettiva rigorosa, l'equilibrio compositivo sono diventati segni
distintivi e svelano l’imprinting del disegnatore tecnico nobilitato da una
ricerca di identità. A rendere la sua grafica inconfondibile contribuiscono
anche il gusto per l'inquadratura e la precisione nella rappresentazione dei
particolari, che non sfuggono al suo occhio di osservatore attento e curioso.
La mostra mette in risalto questi aspetti, attraverso disegni di vario formato e soggetti dedicati non solo a Brisighella, ma anche alla vicina Faenza. Si chiude con due "nature morte", un’incursione di Romano nella tecnica a olio che ebbe un seguito limitato alle sole mura domestiche, a dimostrazione del desiderio di ricerca e di nuove esperienze. Se è vero che "chi lavora con mani è un lavoratore, chi lo fa con le mani e con la testa è un artista”, allora Romano Dalla Verità è un vero artista, perché nella sua opera ha saputo coniugare manualità, intelligenza e soprattutto passione e cuore.
Orari mostra prefestivi, dalle 10 alle 12 - festivi dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 -16.30
La mostra mette in risalto questi aspetti, attraverso disegni di vario formato e soggetti dedicati non solo a Brisighella, ma anche alla vicina Faenza. Si chiude con due "nature morte", un’incursione di Romano nella tecnica a olio che ebbe un seguito limitato alle sole mura domestiche, a dimostrazione del desiderio di ricerca e di nuove esperienze. Se è vero che "chi lavora con mani è un lavoratore, chi lo fa con le mani e con la testa è un artista”, allora Romano Dalla Verità è un vero artista, perché nella sua opera ha saputo coniugare manualità, intelligenza e soprattutto passione e cuore.
Orari mostra prefestivi, dalle 10 alle 12 - festivi dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 -16.30
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