venerdì 11 dicembre 2015

LA GRINTA DI SUOR SERAFINA PER LE SCUOLE MATERNE CATTOLICHE


«L'OBIETTIVO era portare a Reda la scuola pubblica a costo zero  per le famiglie, neanche noi  abbiamo mai voluto la chiusura» si difende il consiglio d'amministrazione dell'asilo dopo le  parole di suor Rosa Serafina Del Toro dei giorni scorsi. Infuria la polemica sulla scuola materna. Tutto è iniziato ad agosto, quando il Cda ha mandato una lettera al Comune spiegando che da anni l’asilo andava avanti tra i debiti e chiedendo  di prenderlo in gestione da settembre 2016, perché la parrocchia non avrebbe aperto per un altro anno. Poi nei giorni scorsi suor Rosa Serafina Del Toro, consigliera della Federazione Italiana Scuole Materne, ha negate tutto e criticato l'operato del cda asserendo che l'asilo sarebbe rimasto parrocchiale. «LA SCUOLA materna non è loro e non possono decidere nulla. Io ho tutte le autorizzazioni del vescovo per dire che rimarrà. DECISA Suor Rosa Serafina Del Toro è convinta di mantenere l'asilo parrocchiale. Ha già annunciato l'open day il 19 dicembre  si è impegnato ad approvare il calendario entro settembre, ma la gestione ordinaria è dispendiosa e serve una ristrutturazione agli impianti, in primis il riscaldamento. A questo proposito nei giorni scorsi suor Rosa Serafina aveva accennato alla possibilità che siano le famiglie a fare volontariato,  quindi lui e il suo consiglio non hanno nessuna autorità. Ci saranno un nuovo prete e un nuovo consiglio», ha annunciato con tono sicuro. E alle sue dichiarazioni è seguita una lettera dell'economo della curia indirizzata a don Elio con la quale  li viene tolto potere decisionale. Il perno della questione però nstrutturazione: non parliamo di cifre ingenti». Il cda però non e convinto: «La si sta facendo troppo facile. Non si può mandare avanti un asilo con pizzate e cene. Oltretutto negli ultimi anni siamo andati a parlare con la curia più volte, anche a primavera: in quell'occasione d dissero di chiudere se non c'erano più fondi, ma ora si sono rimangiati tutto. Noi non crediamo che si stia facendo l'interesse della comunità. Passarlo al Comune avrebbe significato azzerare la retta annuale l che costa alle famiglie 130 euro al mese». Nel frattempo suor Rosa Serafina ha già annuncialo l'open day per il 19 dicembre e le iscrizioni per il nuovo anno dall'11 al 29  gennaio. La faccenda sembra.  tutt'altro che conclusa.  Sara Servadei

UN PRIMATO SICUREZZA: IL SOLE 24 ORE, LA PROVINCIA DI RAVENNA PRIMA PER FURTI IN ABITAZIONI (+20,5%)


Il nostro territorio risulta sesto nella classifica generale del numero di reati denunciati: 6.207 ogni 100mila abitanti

Rimini e Bologna al secondo e terzo posto per numero di reati denunciati nel 2014, ma tutte le province dell'Emilia-Romagna si collocano nella poco invidiabile classifica: Ravenna è sesta, Modena 16esima, Parma 17esima, Reggio Emilia 20esima, Ferrara 22esima, Forlì-Cesena 26esima e Piacenza 33esima. Questa la fotografia scattata dal 'Sole 24 ore' di ieri, che ha elaborato i dati sul 2014 del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno. Nel complesso, l'anno scorso le forze di Polizia hanno denunciato all'autorita' giudiziaria circa 2,8 milioni di reati con una media di 7.700 casi al giorno: è andata meglio del 2013 (-2,74%) quando le denunce arrivarono quasi a quota 2,9 milioni. In questo contesto, la classifica dei territori del 'Sole' viene stilata sulla base del numero di denunce presentate ogni 100.000 abitanti: 4.600 la media a livello nazionale. In vetta c'è Milano a quota 8.088, con 258.559 denunce complessive (-2,4%). Al sesto posto di nuovo la Romagna con Ravenna: incidenza a 6.207 e 24.330 denunce totali sostanzialmente stabili (-0,1%). Seguono Modena al 16esimo posto con 5.135 denunce ogni 100.000 abitanti e 36.067 totali (-2,7%), Parma al 17esimo con un'incidenza di 5.112 e 22.768 denunce complessive (-3,9%), Reggio Emilia al 20esimo con 4.910 e 26.184 (in questo caso in aumento: +3,6%), Ferrara al 22esimo con 4.763 e 16.865 (-0,6%).  In coda tra le province emiliano-romagnole ci sono Forlì-Cesena al 26esimo posto con 4.634 e 18.347 (-1%) e infine Piacenza al 33esimo con 4.451 e 12.819 (-5,9%). Sommando la situazione delle varie province, l'Emilia-Romagna finisce per essere la regione italiana dove la "pressione" dei reati si fa sentire di più: 5.800 denunce ogni 100.000 abitanti e 258.740 in termini assoluti (-1,7%); 159.327 di queste riguardano furti con un aumento del 3,2% (a livello nazionale è del 1,2%).  Analizzando le diverse tipologie di reato, Rimini spicca tra tutte le province italiane nella classifica generale dei furti con 5.468 denunce ogni 100.000 abitanti (+3,9%), mentre Bologna è terza con 5.612 (+1,4%) e Ravenna quinta con 3.882 (+5,5%). Nei furti in abitazione, invece, il primato va proprio a Ravenna con 839: è un vero e proprio boom, visto che l'incremento registrato è del 20,5%.

FOTO AMATORI BRISIGHELLA:RINNOVO CARICHE


Si rinnova il direttivo dei Foto Amatori Brisighellai. Silvano Cantoni dopo 32 anni di presidenza passa il testimone al neo presidente Maurizio Monti affiancato dal suo vice Luca Bassetti, anche responsabile dei rapporti con i giovani. E questo il punto di forza dell'associazione (circa 90 iscritti) con ì'ingresso di nuovi amatori della fotografia. Soddisfazione del past president Cantoni, ora tesoriere, che vede i frutti di un impegno costante ad appassionare le giovani generazioni all'arte del clic: fin dalla scuola media con i corsi fotografici nelle classi seconde dell'Ugonia e ora dal gruppo di giovani impegnati a formarsi in tecnica e composizione fotografica. I Fab consolidano quindi un ruolo indiscusso di memoria fotografica del paese che trova apprezzamento anche nei giudizi del pubblico. All'annuale concorso sociale fotografico cinque scatti sono stati selezionati dai visitatori e il primo posto è valso a Crete Brisighellesi di Andrea Ceroni. Al concorso anche il premio speciale dedicato alla memoria di Ettore Bassetti, indimenticato fotoamatore brisighellese, assegnato a un giovassimo Federico Melandri con Straordinaria deviazione.

PILLOLE di Vincenzo Galassini “BANCHE, STEPRA?”


Le banche delle regioni rosse Emilia, Toscana, Marche dopo il crac finanziario sono state salvate direttamente o indirettamente dal governo Renzi, chi rimarrà incastrato, come sempre sono i clienti con i loro risparmi, non entro nel merito della questione giuridica, certamente i veri responsabili come sempre non ne risponderanno davanti alla magistratura.
Una riflessione nasce pensando quanto capitato e sta capitando in provincia di Ravenna con STEPRA, ha creato un buco finanziario di oltre 30 milioni, sanato dalle banche locali e nazionali su richiesta del potere della sinistra locale. Nessun cliente rimarrà incastrato, ma le notevolissime risorse impegnate saranno tolte al credito delle imprese e famiglie ravennati. Nessun responsabile politico locale paga, auspico solo che le banche salvatrici, anche locali, nel tempo non abbiano bisogno di essere salvate, le citate in precedenza dal governo, direttamente o indirettamente.
Così succede nelle rosse regioni i responsabili amministrativi e politici si salvano sempre e si santificano. Povera Ravenna, povera Italia. Vincenzo Galassini consigliere provinciale Forza Italia Ravenna

martedì 8 dicembre 2015

MESSA IN SICUREZZA DELL'INVASO AD USO IRRIGUO A RISCHIO TRACIMAZIONE IN LOCALITÀ TORRE DEL MARINO € 2.440: IO PAGO? .


Necessario e urgente mettere in sicurezza ad eliminare i pericoli per la pubblica incolumità derivanti da invaso ad uso irriguo a rischio tracimazione con argine dissestato in località Torre del Marino ; Ordinanza N° 7/2015 urgente per l’attivazione delle procedure necessarie ad eliminare i pericoli per la pubblica incolumità derivanti da invaso ad uso irriguo a rischio tracimazione con argine dissestato in località Torre del Marino con la ditta Soglia Franco  €.2.440,00. IVA Compresa come da preventivo prot. 9169 del 30/10/2015;

OMAGGIO A ROMANO DALLA VERITA’

La raffinatezza del segno nei suoi paesaggi a china” inaugura martedì 8 alle 15.30

La Memoria storica di Brisighella “I Naldi – gli Spada” intende portare l’attenzione su quegli artisti nati o vissuti per molto tempo a Brisighella: è il caso di Romano Dalla Verità. Romano Dalla Verità viene ricordato dalla Memoria Storica di Brisighella per avere rappresentato Brisighella in numerosi disegni a china, come si faceva una volta, semplicemente con uno sgabello sul posto, cogliendone tutti gli aspetti, da quelli più noti e scenografici agli angoli meno conosciuti, con un lavoro paziente, da cesellatore. 
Il segno delicato e pulito, la prospettiva rigorosa, l'equilibrio compositivo sono diventati segni distintivi e svelano l’imprinting del disegnatore tecnico nobilitato da una ricerca di identità. A rendere la sua grafica inconfondibile contribuiscono anche il gusto per l'inquadratura e la precisione nella rappresentazione dei particolari, che non sfuggono al suo occhio di osservatore attento e curioso.
La mostra mette in risalto questi aspetti, attraverso disegni di vario formato e soggetti dedicati non solo a Brisighella, ma anche alla vicina Faenza. Si chiude con due "nature morte", un’incursione di Romano nella tecnica a olio che ebbe un seguito limitato alle sole mura domestiche, a dimostrazione del desiderio di ricerca e di nuove esperienze. Se è vero che "chi lavora con mani è un lavoratore, chi lo fa con le mani e con la testa è un artista”, allora Romano Dalla Verità è un vero artista, perché nella sua opera ha saputo coniugare manualità, intelligenza e soprattutto passione e cuore.
Orari mostra prefestivi, dalle 10 alle 12 - festivi dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 -16.30

DOMENICA 6 DICEMBRE 2015 NELLA COLLEGIATA SAN MICHELE SI E’ INSEDIATO IL NUOVO PARROCO MONS. ELVIO CHIARI

Foto Alessandro Leporesi


Mons. Elvio Chiari - Foto Alessandro Leporesi