lunedì 29 giugno 2015

BRISIGHELLA SERRE DOMESTICHE PER PRODURRE MAIJUANA, DUE “COLTIVATORI” ARRESTATI DAI CARABINIERI DI BRISIGHELLA


Sequestrati 500 grammi di 'erba' già pronta da fumare, numerose piantine in avanzato stato di maturazione e tanti altri oggetti per la coltivazione e il consumo, oltre ai classici bilancini. E' il risultato di un'operazione dei militari dell'Arma, illustrata nel corso di una conferenza stampa dal comandante della Compagnia di Faenza, il capitano Cristiano Marella.
Domenica 21 giugno, alle 18.30, al parco Ugonia di Brisighella, i Carabinieri della locale stazione che erano usciti in servizio di pattugliamento hanno notato due giovani uomini, che seduti su una panchina confezionavano uno spinello. Si tratta di un 35enne di Forlì, di professione muratore, e di un  infermiere 31enne di Medolla (Modena). Dopo la perquisizione personale i militari dell'Arma hanno appurato che il forlivese aveva consegnato al modenese alcuni semi di marijuana confezionati in bustine di cellophane, accompagnate dalla trascrizione di strani nomi attestanti le differenti qualità. Scattate così le perquisizioni, a casa del forlivese sono state trovate tre piante in crescita all’interno di una serra costruita artigianalmente con pannelli di polistirolo e completa di ventilatore, umidificatore, luce ultravioletta e timer per l’accensione e spegnimento dei diversi dispositivi elettronici, oltre a 15 grammi di marijuana nascosti in cucina dietro la macchinetta del caffè. Nell’abitazione del modenese, invece, è stato trovato un vero e proprio “laboratorio” per la coltivazione domestica: comuni armadi in legno appositamente “trasformati” in serre, contenenti cinque piante di marijuana, tutte più che floride. gli armadi erano attrezzati con ventilatori, aspiratori, lampade a led, igrometri e timer. Altre piante erano addirittura state “appese” ad essiccare sopra uno stendino per i panni. Alla fine della perquisizione in casa del modenese, il numero di piantine sequestrate è dunque salito ad undici. Il peso totale del “prodotto” già pronto all’uso trovato dai Carabinieri tra le  due abitazioni è stato di quasi due chili, di cui 500 grammi di marijuana pronta per essere fumata, in parte chiusa ermeticamente in contenitori di vetro. I due, entrambi incensurati, sono stati arrestati in flagranza per “coltivazione e detenzione illegale di sostanze stupefacenti”, quindi portati in carcere a Ravenna. Davanti al Gip Rossella Materia si sono difesi sostenendo che si trattava di coltivazione destinata ad uso personale, ma la loro versione, seppure ininfluente per scagionarli dalle accuse, non ha convinto l’autorità giudiziaria. Dopo la convalida, il forlivese è stato scarcerato, mentre per il modenese sono stati disposti gli arresti domiciliari. Ora i Carabinieri hanno iniziato le indagini per capire come mai i due, che non avevano alcun contatto con Brisighella, si erano dati appuntamento proprio nella cittadina collinare.


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