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sabato 16 agosto 2014

MODENA, RUBATO DA UNA CHIESA IL CAPOLAVORO DEL GUERCINO. SGARBI UN DANNO DA 6 MILIONI DI EURO. A BRISIGHELLA NON CAPITA IL GUERCINO E’ IN CANTINA


Un furto in chiesa da 6 milioni di euro a Modena: dalla chiesa di San Vincenzo, in pieno centro, è stata trafugata la preziosissima pala d'altare firmata dal Guercino, la Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo, un olio su tela di quasi tre metri per 1,80 metri. Il capolavoro del pittore emiliano del Seicento era rientrato pochi giorni fa dal prestito alla Reggia di Venaria Reale di Torino per una mostra. Sgarbi: "Perché non c'era l'allarme?" - "In quella chiesa non c'era un sistema d'allarme - denuncia il critico d'arte Vittorio Sgarbi -, com'è possibile che la soprintendenza abbia permesso che un'opera così preziosa rimanesse lì senza sicurezze?". Secondo Sgarbi, come riporta l'HuffingtonPost, è improbabile si tratti di ladri d'arte, professionisti nel "piazzare" la refurtiva sul mercato nero dei collezionisti: "Non ci può essere un committente, nessun museo e nessun privato la comprerebbe mai - spiega -, secondo me questo furto può essere solo opera di una banda di stranieri inconsapevoli, gente che non sa nulla delle leggi di mercato e che forse pensa di chiedere un riscatto".
A Brisighella il “Guercino” lo teniamo nascosto in cantina quindi non viene rubato, moltre le polemiche l’anno scorso in merito http://brisighellaierieoggi.blogspot.it/2013/09/brisighella-guercino-nello-stanzino-in.html

lunedì 11 giugno 2012

BRISIGHELLA MUSEO UGONIA: IL “GUERCINO” E’ FINITO IN CANTINA!


BRAVI AMMINISTRATORI!! TUTTA L’ESPOSIZIONE DEL SECONDO PIANO E’ STATA ELIMINATA.

Il Museo Civico Giuseppe Ugonia è strutturato su due piani espositivi. Al primo piano sono esposte le litografie ed alcuni acquerelli dell'artista. E' stato anche ricostruito il suo studio, che conserva il torchio, alcune pietre litografiche, il banco ed i suoi colori e strumenti. A fianco di queste sale, un piccolo Gabinetto di stampe ed incisioni raccoglie le opere dei due fondi principali che compongono la parte più consistente del patrimonio del Museo (accessibile alla consultazione degli studiosi solo su richiesta). Al secondo piano il Museo ospita opere provenienti dal territorio comunale, opere che costituiscono un piccolo ma significativo nucleo di una ricca e fiorente produzione artistica, riferita soprattutto ai secoli XV e XVI.  Nella sala a destra è possibile ammirare alcune tavole lignee tra le quali una di Giovan Battista Bertucci il Giovane (1539 - 1614), datata 1585, raffigurante l'Orazione nell'orto e proveniente dalla Chiesa di Santa Croce. Seguendo un percorso cronologico si incontra una grande pala d'altare di Giovan Francesco Barbieri, detto il Guercino (1591 - 1666), datata 1618, raffigurante San Francesco di Assisi e San Ludovico di Francia in adorazione, che fu commissionata dalla famiglia Naldi per la loro cappella nella Chiesa di San Francesco di Brisighella. Una rara campana del XIV secolo ed alcune opere di Tommaso Missiroli detto il Villano (1635-1699), un piccolo bozzetto di Antonio Fanzaresi (1700-1772), già della Chiesa di San Bernardo, fondata dall'ordine dei Cistercensi nel XVII secolo, completano il percorso di questa grande sala.  A sinistra sono collocate ceramiche dal XIV al XIX secolo, di produzione faentina, un'importante cartapesta raffigurante Madonna con Bambino; seguono una rara raccolta di argenti ed arredi sacri. Completano questa prima parte espositiva del Museo oggetti vari e stampe databili fino al XX secolo.