SE IN ITALIA PIANORI E’ UN “PERFETTO” SCONOSCIUTO BEM DIVERSA LA
VALUTAZIONE CHE A LUI VIENE DATA DAGLI STORICI STRANIERI SECONDO I QUALI IL SUO
GESTO TEMERARIO EBBE ALLORA CONSEGUENZE POLTICHE INTERNAZIONAL IMPREVEDIBILI:
TALI DA CAMBIARE IL CORSO DELLA STORIA.
Giovanni Pianori detto il
Brisighellino nacque il 16 agosto
Il 16 gennaio 1845, Giovanni sposò la figlia di quest’ultimo,
Virginia. Il 3 maggio 1847 egli
divenne padre di una bambina, Angela. Il Brisighellino a Faenza si schierò ben
presto con coloro che condividevano gli ideali risorgimentali così come
venivano riassunti da Giuseppe Mazzini (“Dio
e Popolo, Pensiero ed Azione”) e predicati in città pure dal sacerdote
barnabita Padre Ugo Bassi. Dall’altra parte della “barricata” c’erano i
cosiddetti Sanfedisti e Centurioni che difendevano le ragioni dei Papi di
allora convinti che senza lo Stato Pontificio non ci sarebbe stata libertà per
la Chiesa. Allo scoppio della Prima Guerra di Indipendenza nel 1848, Pianori
partì volontario nel Battaglione comandato dal Conte Raffaele Pasi; l’anno successivo, a Roma, egli combattè con Garibaldi alla difesa della
Repubblica Romana di cui Giuseppe Mazzini era l’animatore. Di fronte
all’intervento dell’Esercito Francese inviato da Luigi Napoleone Bonaparte ogni resistenza risultò vana. Coloro che non persero la vita, al loro
ritorno a casa, furono perseguitati e costretti a rifugiarsi all’estero
abbandonando famiglia e lavoro.