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martedì 13 settembre 2016

VERGOGNA: “ALLO STATO 145 MILIARDI DI ACCISE (BENZINA) PER I TERREMOTI, MA HA SPESO SOLO LA META’ (72 MILIARDI). VERGOGNA

L'Associazione degli Artigiani di Mestre critica il Fisco che in quasi 50 anni ha prelevato con le imposte sulla benzina i soldi necessari alla ricostruzione delle zone terremotate, ma non li ha utilizzati tutti. MILANO - Gli italiani hanno versato con le accise più del doppio (145 miliardi) rispetto a quanto speso, 70,4 miliardi di euro, per ricostruire tutte e sette le aree duramente colpite dai terremoti che si sono succeduti in questi ultimi decenni (Valle del Belice, Friuli, Irpinia, Marche-Umbria, Molise-Puglia, Abruzzo ed Emilia Romagna). Lo sostiene la Cgia di Mestre, ricordando che sono cinque gli incrementi delle accise sui carburanti introdotti in questi ultimi 48 anni per recuperare le risorse da destinare alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Dal 1970 (primo anno in cui sono disponibili i dati sui consumi dei carburanti) al 2015 gli italiani hanno versato nelle casse dello Stato 145 miliardi di euro nominali (261 miliardi di euro se attualizzati). Se si tiene conto che il Consiglio Nazionale degli Ingegneri stima in 70,4 miliardi di euro nominali (121,6 se attualizzati) il costo complessivo resosi necessario per ricostruire tutte e sette le aree fortemente danneggiate dal terremoto, gli Artigiani di Mestre dicono che in quasi 50 anni in entrambi i casi (sia in termini nominali sia con valori attualizzati) abbiamo versato più del doppio rispetto alle spese sostenute. Solo i più recenti, i terremoti dell'Aquila e dell'Emilia Romagna, presentano dei costi nettamente superiori a quanto fino ad ora è stato incassato con l'applicazione delle rispettive accise. "Ogni qual volta ci rechiamo presso un'area di servizio a fare il pieno alla nostra autovettura - sottolinea il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo - 11 centesimi di euro al litro ci vengono prelevati per finanziare la ricostruzione delle zone che sono state devastate negli ultimi decenni da questi eventi sismici. Con questa destinazione d'uso gli italiani continuano a versare all'erario circa 4 miliardi di euro all'anno. Se, come dicono gli esperti, questi fenomeni distruttivi avvengono mediamente ogni 5 anni, è necessario che queste risorse siano impiegate in particolar modo per realizzare gli interventi di prevenzione nelle zone a più alto rischio sismico e non per altre finalità".  Gli Artigiani ricordano che con la Finanziaria 2013 il Governo Monti ha reso permanenti le accise introdotte per recuperare le risorse da destinare alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. Per il terremoto delle Marche e dell'Umbria (1997) e per quello del Molise e della Puglia (2002) non è stata introdotta nessuna accisa.

sabato 27 dicembre 2014

ULTIMISSIME DA FAENZA



  Nemmeno terminato il restringimento di via Canal Grande ed è già arrivato il primo incidente sulla strada. Ieri pomeriggio intorno alle 14.30 un’auto che percorreva la via ha sbandato colpendo un cordolo e rompendolo: pare che nell’affrontare l’incrocio con via Corbari da Faenza provenisse un mezzo che -vedendo un’auto uscire un po’ troppo dallo stop- ha allargato sulla propria sinistra. Il conducente della Seat rossa avrebbe dovuto a sua volta spostarsi sulla destra per evitare uno scontro ma la presenza della strada ristretta ha causato l’incidente.
Proprio nel penultimo consiglio comunale l’assessore Claudia Zivieri aveva detto che “il restringimento è stato fatto per aumentare la sicurezza della strada” snocciolando i dati degli incidenti avvenuti dal 2010 al 2014, appena 6 all’anno su una strada lunga 1,5 chilometri, uno ogni due mesi.
Ora il fatto che un primo incidente sia accaduto a lavori nemmeno terminati, dopo appena una quindicina di giorni dalla posa del cordolo di divisione dalla ciclabile, getta un’ombra anche su questa certezza. La strada è troppo stretta e, specie agli incroci, la sicurezza invece di essersi accresciuta, sembra essere minore.
 Quello che tutti paventavano è successo: via Canal Grande è diventata troppo stretta e gli incidenti sono aumentati. Dopo quello di lunedì all'incrocio con via Corbari (https://www.facebook.com/Faenzanet/posts/620525584646355) un altro incidente è avvenuto ieri sera, questa volta all'incrocio con via Max Emiliani.
Un'auto si è arenata sul cordolo di divisione dalla ciclabile; scendeva da Brisighella e nell'affrontare l'incrocio -per scansare un mezzo proveniente dalla parte opposta- ha dovuto allargare salendo sul manufatto onde evitare un probabile frontale. Anche in questo caso la presenza di un'auto che col muso si immetteva dalla traversa ed il poco spazio residuo hanno creato il problema.
TUTTI riconoscono, ben a prescindere dalla futura utilità o meno della ciclabile, che quella strada di grande transito è comunque diventata troppo stretta. Evidentemente tutti meno l'Assesorato che doveva decidere e che ha scelto di spendere oltre 400.000 euro per una simile stupidaggine.
Sono moltissime le laterali ed i passi carrai delle abitazioni che fronteggiano questa strada, con la carreggiata così stretta il pericolo è aumentato enormemente.
Ed anche.la presenza di una semplice auto in sosta crea disagi e possibili code: guardate ad esempio come una semplice consegna di un corriere provochi la chiusura della corsia.
Questo è il secondo incidente stradale di cui abbiamo notizia (senza contare gli innumerevoli striscioni neri sul cordolo appena posato) in pochi giorni, quando prima di questa operazione si registravano mediamente 6 incidenti all'anno, uno ogni 2 mesi.
Complimenti davvero a "Sua Competenza" l'assessore Zivieri che ci lascerà fra qualche mese proprio con un ottimo ricordo di se stessa....

lunedì 9 settembre 2013

RICOSTRUZIONE ED AMPLIAMENTO DEL PONTE LUNGO DI BRISIGHELLA LA DICHIARAZIONE DELL’ASS. PROVINCIALE VALGIMIGLI


Prima è fallito l'originario appaltatore, poi è stata necessaria una revisione progettuale a causa del cattivo stato della vecchia struttura, L'assessore ai lavori pubblici Secondo Valgimigli ha rilasciato una dichiarazione sui lavori di ricostruzione ed ampliamento del Ponte Lungo di Brisighella: "I lavori di ricostruzione e ampliamento del Ponte Lungo, situato lungo la ex S.S 302 alle porte di Brisighella, proseguono a ritmo serrato. Dopo l'abbandono del cantiere da parte dell'originario appaltatore (oggi fallito) l'impresa Edilturci di Mercato Saraceno, con la Direzione Lavori dei tecnici provinciali, ha prima completato il rinforzo delle fondazioni per poi affrontare, tra l'estate 2012 e la primavera 2013, le spalle e l'imponente struttura ad arco che sostiene il piano viabile". "Lo scorso mese di giugno  - prosegue Valgimigli - è partita la ristrutturazione con allargamento dell'impalcato che ha comportato la chiusura al traffico della ex S.S. 302 rivelatasi ad oggi indispensabile per garantire la piena sicurezza delle lavorazioni. Durante quest'ultima fase la vecchia struttura in calcestruzzo armato ha riservato non poche sorprese ai tecnici e all'impresa appaltatrice. Una tra tutte: l'inattesa inconsistenza della soletta di impalcato che, inzialmente destinata a sostenere il getto della nuova soletta, si è letteralmente sfaldata man mano che veniva portata alla luce con la rimozione della pavimentazione in conglomerato bituminoso. Ciò ha necessariamente comportato una pesante revisione progettuale oltre a inevitabili maggiori lavorazioni con conseguente allungamento dei tempi di riapertura al traffico del ponte rispetto alle previsioni inziali di metà settembre.Ad oggi è ragionevole pensare che, all'inizio di dicembre, possa essere aperta al transito almeno una corsia di marcia; su queste previsioni, gravano incertezze meteorologiche ed eventi imprevidibili che una tale struttura può ancora manifestare. Per alleviare i disagi ai cittadini e al tessuto imprenditoriale soprattutto agricolo, la Provincia sta mettendo a punto alcune variazioni alla viabilità alternativa in occasione della campagna di raccolta del kiwi che inizierà il 19 ottobre, per consentire al traffico locale di transitare in direzione Faenza anche sulla S.P. 56 Canaletta e di Sarna". da Faenza Notizie Commenti (2)

Il solito andazzo all'italiana... la supposta va infilata lentamente, altrimenti fa troppo male!!!!! Per Pasqua... 2014 (per la precisione) vedremo finalmente finiti questi lavori!!!!! Oltretutto ci si avvicina rapidamente all'inverno, così diventa più facile nascondersi dietro gli imprevisti .... questa volta meteo!!! Ringraziando chi ha avuto la buona idea... per il momento, della famosa bretella, con eventuale neve e ghiaccio, sarà ancora percorribile in sicurezza?????
06/09/2013 - inviato da: Cavallaro
E tutto questo lo imparano improvvisamente oggi e ce lo dicono in tempo reale? Vergogna!
06/09/2013 - inviato da: Sergio