venerdì 5 dicembre 2014

PROGETTO FAI “I LUOGHI DEL CUORE”, CONSEGNTE LE FIRME PER IL TEATRO PEDRINI DI BRISIGHELLA


Domenica 30 novembre, presso la Residenza Municipale, alla presenza delle autorità, si è svolta la cerimonia di consegna delle firme raccolte, per il Teatro Pedrini, nell’ambito del progetto FAI “I luoghi del cuore”. Il Teatro Comunale, fortemente voluto dalla comunità, nei primi anni dell’ 800’, è sempre stato motivo “d’incontro”, suggellando, in ogni iniziativa qui proposta, il suo ruolo di alto valore culturale e sociale. Da diversi anni il teatro non è più agibile ed ha bisogno di un concreto progetto di recupero.
Sul palco del Teatro Pedrini, alla presenza del Sindaco Davide Missiroli e del Presidente Pro Loco, Elena Bianchi, le firme sono state ufficialmente consegnate dal Capo Gruppo FAI di Faenza, Gian Luca Zoli, al Capo Delegazione FAI di Ravenna, Claudia Bassi Angelini.Brisighella, con queste firme, ha confermato che il luogo del cuore è il Teatro Maria Pedrini. Le firme raccolte e consegnate direttamente al Fai sono state oltre 4000 firme, che saranno integrate con le adesioni che sono state possibili anche on-line sul sito FAI. Questo bel consenso raggiunto è stato possibile grazie all’impegno di Gian Luca Zoli e di tanti volontari che si sono prestati nell’opera di sensibilizzazione. “I Luoghi del Cuore “ è un censimento biennale promosso dal FAI che nasce con l’obiettivo di dare voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne un futuro. Si trattava di coinvolgere la popolazione e di sensibilizzarla per attivarsi in prima persona per unire le forze e tutelare i tesori, patrimonio di tutti. Con questo progetto i cittadini sono stati invitati a porre la propria firma per evidenziare un luogo particolarmente caro e importante per tutta la comunità e le future generazioni. In tal modo il FAI delinea una ‘mappa’ dei beni più amati dalla collettività e sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti affinché mettano a disposizione le forze necessarie a salvaguardare il luogo segnalato per eventualmente intervenire direttamente per il suo recupero. La collaborazione della Pro Loco di Brisighella è stata fondamentale per raccogliere le firme di chi voleva manifestare il proprio consenso all’iniziativa. Il Teatro Pedrini rappresenta davvero il luogo del cuore per tanti concittadini che hanno dimostrato, proprio in questa occasione, di amarlo in particolare modo.

RENZI STANGA LE AZIENDE AGRICOLE DI BRISIGHELLA: ARRIVA LA NUOVA TASSA SUI TERRENI DA PAGARE 1.300.000 EURO


INCONTRO CON L’AUTORE VINCENZO MALAVOLTI


Venerdi pv 5 Dicembre alle 0re 18 nella Sala Multimediale della Biblioteca nel complesso dell' Asilo Cicognani a Brisighella:
La manifestazione si inserisce nell'  ambito della Celebrazione del 70° della Liberazione che si svolgerà il Sabato successivo 6 Dicembre. Pier Damiano Montaguti

70 anni fa Brisighella venne liberata dai Patrioti della Brigata Maiella. Negli scontri tra la notte del 4 e l’alba del 5 dicembre 1944 persero la vita 7 giovani abruzzesi e 15 rimasero feriti. Caddero ragazzi tra i 17 e i 29 anni: contadini, studenti, pastori, impiegati … Brisighella intera intende ancora una volta rinnovarne solennemente il ricordo e rinsaldare i forti legami con le terre, i Paesi e gli Uomini da cui prese inizio quel lungo e sofferto cammino di liberazione."La liberazione del nostro territorio - scrive il Comitato per il 70° anniversario della Liberazione di Brisighella - avvenne grazie alla volontà e alle scelte coraggiose di uomini e donne che si ritrovarono attorno all’alto valore della libertà, pronti al sacrificio per un futuro libero dalle oppressioni. A saper scegliere con coraggio furono i Patrioti della Brigata Maiella, i Partigiani; e con loro furono i Contadini delle nostre colline che corsero ogni rischio aiutando i combattenti, pur sapendo che quella scelta poteva esporre loro e l’intera famiglia alla morte".
In questo anniversario – curato dall’A.N.P.I. di Brisighella Sezione “Giuseppe Bartoli” con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, delle Associazioni Foto Amatori e Memoria Storica “I Naldi e gli Spada”; con il supporto dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’età Contemporanea della Provincia di Ravenna e con la partecipazione dei Dirigenti, Insegnanti e Alunni dell’Istituto Comprensivo di Brisighella – le Celebrazioni avranno luogo il 6 dicembre, ma altre iniziative si svilupperanno fino al 25 aprile 2015. In particolare sabato 6 dicembre Brisighella si ritroverà insieme ai patrioti della Maiella, alla Fondazione Brigata Maiella e alla A.N.P.I. provinciale di Pescara, a quella dell’A.N.P.I. di Ravenna (ore 11.30, sala del consiglio comunale). Oltre alle cerimonie ufficiali altri saranno gli appuntamenti di rilievo:
  • la passeggiata storica “Sulle Tracce della Memoria” condotta dal Prof. Marco Serena (Istituto storico), che attraverso l’installazione di pannelli fotografici, rievoca fatti o situazioni di vita di un passato non troppo lontano per chi nei volti e nelle cose di allora rivive i propri ricordi (ore 15.00).
  • la mostra “Brisighella dal Fascismo alla Liberazione” (inaugurazione alle ore 16.00 nel foyer del Teatro Pedrini) che raccoglie una ricca documentazione delle vicende politiche, militari, umane del periodo storico compreso tra l’inizio della dittatura e il dopo Liberazione con la nascita dei primi organi amministrativi del Comune, che verrà commentata dal Prof. Alberto Malfitano (Università di Bologna).
"In un momento di smarrimento dell’identità nazionale - commenta il Comitato -, la celebrazione del 70° anniversario della Liberazione è un invito a tutti a non dimenticare, a conoscere e a riconoscere, a capire ed a partecipare con convinzione.


mercoledì 3 dicembre 2014

GRAZIE A RENZI ARRIVA LA NUOVA TASSA SUI TERRENI MONTANI; NON DOVEVA DIMINUIRE LE TASSE?

Anche in Romagnac’è forte preoccupazione per il provvedimento del Ministero dell’Economia che rivede la tassazione Imu sui terreni agricoli, che finora escludeva tutti i proprietari di beni nelle zone montane e collinari. Non sarà più così. Resteranno completamente esenti solo i proprietari di terreni nei comuni a oltre 600 metri di altitudine, perché la norma considera l’altitudine della sede comunale piuttosto che l’orografia del territorio. E così tutti i comuni montani della Romagna  perderanno l’esenzione. Il governo sta tentando di uscire dall’impasse ma il decreto in arrivo in Gazzetta Ufficiale fissa la fine dell’esenzione. L’allarme lanciato da Uncem  è ripreso e rilanciato da vari  sindaci
: “Siamo di fronte ad una assurda interpretazione da parte del legislatore nazionale, che attribuisce la caratteristica di ‘montanità’ sulla base del sito ove è individuata la sede municipale. Chiunque abbia la seppur minima capacità di contatto col mondo reale, si rende conto che nelle aree montane uffici e servizi non si trovano sulla vetta delle montagne, ma nelle zone urbanizzate del fondo valle, ma evidentemente chi mette nero su bianco le leggi non ha dimestichezza con il mondo reale!”. Si elimini questo ulteriore danno per la cura, gli investimenti, la manutenzione del territorio”. E poi esclama: “Agricoltura, montagna, ambiente vengono ancora una volta messi ai margini e ‘usati’ dagli apparati tecnici dei Ministeri che scrivono norme di difficile applicazione, lontane dalla realtà, dannose e irrispettose delle esigenze concrete di crescita e sviluppo dei territori rurali. E’ del tutto incompreso il valore delle popolazioni delle aree montane, che già rinunciano ai servizi della pianure e delle città per vivere in zone periferiche, ma allo stesso tempo contribuiscono fattivamente a mantenere vivo il territorio e ne garantiscono la tutela”. Per Forza Italia: “E’ un provvedimento che penalizza territori che invece meritano più attenzione, più incentivi e più sostegno. E’ una stangata, un danno per la montagna, per i cittadini che vi risiedono, per le attività che ci investono, che producono, fanno economia e allo stesso tempo sono un presidio del territorio. Auspichiamo che governo e Parlamento intervengano presto per rimediare”. Sono esenti dall’Imu i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile. Solo 1.578 comuni fruiranno dell’esenzione totale Imu rispetto ai 3.524 attuali; ben 2.568 avranno invece un’esenzione parziale, che si limita ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali. I restanti contribuenti, 3.912 comuni, dovranno pagare entro il 16 dicembre tutta l’imposta sui terreni relativa al 2014.



martedì 2 dicembre 2014

MERCATINI DI NATALE A BRISIGHELLA



COMUNE DI BRISIGHELLA: 70^ DELLA LIBERAZIONE


PREMIO GUIDARELLO: AL DOCUMENTARIO SU DOMENICO RAMBELLI


 Nel documentario, realizzato da Rita Asirelli e Fabio Venturi col finanziamento della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, ci sono importanti interviste, a partire da quella ad Antonio Paolucci che commenta alcune opere di Rambelli come il seminatore «che sembra ancora impastato con la terra nuda che sta seminando» e il soldato addormentato del monumento di Brisighella realizzato come «un unico blocco che fa pensare ad Henry Moore».
In un’altra intervista Vittorio Sgarbi dichiara, tra l’altro, che «nelle opere di Rambelli c’è una vitalità che trae energia dalla terra e lo fa uno dei più originali scultori del ‘900, antiretorico seppure operi in periodo fascista».
«Dovendo tradurre nel linguaggio in movimento la radice della lingua di Rambelli» - dicono Rita Asirelli e Fabio Venturi nel commentare il loro lavoro – «abbiamo cercato di farlo con un montaggio che eliminasse la falsità di un tempo narrativo, privilegiando una dimensione più spaziale che temporale. Abbiamo cercato una forma nella speranza di allungare di qualche attimo la presenza di un artista che aveva l’ambizione di scolpire in pienezza di libertà di pensiero, passeggiando in equilibrio dentro ad un momento storico, ad una ideologia piena di contraddizioni come è stata quella fascista».
«Questo riconoscimento mi trasmette molta gioia» - dichiara il vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Faenza, Massimo Isola – «perché testimonia l'apprezzamento per un prodotto di grande fascino emotivo e culturale, che ha saputo leggere Domenico Rambelli in modo efficace e coinvolgente. Il progetto video è nato all'interno di una mostra dedicata allo straordinario sculture faentino e permette di dilatare la valorizzazione di questo punto di riferimento nella storia dell'arte italiana del novecento, anche in futuro. Obiettivo della mostra era proprio quello di rivitalizzare il recupero della memoria su uno scultore al quale siamo molto legati, che nel corso del ‘900 ha inciso in modo importante sullo sviluppo dell'arte plastica europea».
«Il riconoscimento» – conclude il vice sindaco Isola – «premia la capacità di Asirelli e Venturi di avere saputo, in pochi minuti, raccontare una storia profonda, raccontando ed emozionando, facendo conoscere meglio Rambelli ad un ampio pubblico. La nostra Pinacoteca prosegue nel suo lavoro con più energia, con la consapevolezza di lavorare da anni su percorsi di qualità e ricerca di spessore artistico e culturale».