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mercoledì 6 febbraio 2013

1774 - SAN GIUSEPPE BENEDETTO LABRE VISITA AL SANTUARIO DEL MONTICINO


La figura del santo. In questo mondo siamo tutti pellegrini nella valle di lacrime: camminiamo sempre per la via sicura della Religione, in Fede, Speranza, Carità, Umiltà, Orazione, Pazienza e Mortificazione cristiana, per giungere alla nostra patria del Paradiso". Era questa una delle massime preferite di S. Benedetto Giuseppe Labre, che ben corrisponde alla sua testimonianza di vita. Dei 35 anni che visse, almeno 13 li passò da "pellegrino" sulla strada. A giusto titolo perciò lo si definì "il vagabondo di Dio" o anche "lo zingaro di Cristo", espressioni ben più tenere che non "santo dei pidocchi", come venne pure denominato. Benedetto Giuseppe Labre nacque ad Amettes, presso Arras, il 26 marzo 1748, primo di 15 figli di modesti agricoltori. Fece qualche studio presso la scuola del villaggio e apprese i primi rudimenti del latino presso uno zio materno. Portato più alla vita contemplativa che al sacerdozio, sollecitò invano dai In questo mondo siamo tutti pellegrini nella valle di lacrime: camminiamo sempre per la via sicura della Religione, in Fede, Speranza, Carità, Umiltà, Orazione, Pazienza e Mortificazione cristiana, per giungere alla nostra patria del Paradiso". Era questa una delle massime preferite di S. Benedetto Giuseppe Labre, che ben corrisponde alla sua testimonianza di vita. Dei 35 anni che visse, almeno 13 li passò da "pellegrino" sulla strada. A giusto titolo perciò lo si definì "il vagabondo di Dio" o anche "lo zingaro di Cristo", espressioni ben più tenere che non "santo dei pidocchi", come venne pure denominato. Benedetto Giuseppe Labre nacque ad Amettes, presso Arras, il 26 marzo 1748, primo di 15 figli di modesti agricoltori. Fece qualche studio presso la scuola del villaggio e apprese i primi rudimenti del latino presso uno zio materno. Portato più alla vita contemplativa che al sacerdozio, sollecitò invano dai genitori il permesso di farsi trappista. Solo a diciotto anni poté fare richiesta d'ingresso alla certosa di S. Aldegonda, ma il parere dei monaci fu contrario. Stessa ripulsa ricevette dai cistercensi di Montagne in Normandia, dove giunse dopo aver percorso a piedi 60 leghe in pieno inverno. Solo sei settimane durò il suo soggiorno nella certosa di Neuville, e poco di più rimase nell'abbazia cistercense di Sept-Fons, di cui però avrebbe sempre portato la tunica e lo scapolare di novizio.  A 22 anni prese la grande decisione: il suo monastero sarebbe stato la strada, e più precisamente le strade di Roma. Nel sacco di povero pellegrino portava tutti i suoi tesori: il Nuovo Testamento, l'Imitazione di Cristo e il breviario che recitava ogni giorno; sul petto portava un crocifisso, al collo una corona e tra le mani un rosario. Mangiava appena un tozzo dì pane e qualche erba; non chiedeva la carità e, se la riceveva, si affrettava a renderne partecipi gli altri poveri, anche a rischio che il donatore, scorgendovi un gesto di scontentezza, facesse seguire alla moneta una gragnuola di bastonate (come effettivamente avvenne un giorno). Di notte riposava tra le rovine del Colosseo e le sue giornate le passava nella preghiera contemplativa e nei pellegrinaggi ai vari santuari: uno dei più cari al suo cuore fu quello di Loreto. Morì logorato dagli stenti e dall'assoluta mancanza d'igiene il 16 aprile 1783, nel retrobottega del macellaio Zaccarelli, presso la chiesa di S. Maria dei Monti, in cui venne sepolto tra grande concorso di popolo. Venne canonizzato nel 1881 da Leone XIII.

Altre notizie sul Santo.



martedì 11 settembre 2012

ANTICA SAGRA DEL MONTICINO: DOPO 350 ANNI LA VIGILIA DELLA FESTA NESSUNA MANIFESTAZIONE IN PIAZZA CARDUCCI!




La Prodigiosa Immagine della Madonna venerata nel Santuario del Monticino

“La sagra del Monticino di Brisighella può definirsi a giusta ragione antica. Risale al 1626, infatti, l’origine di questa festa religiosa che si terrà ancora una volta domenica 9 settembre. Un viandante lasciò su un pilastrino del paese una ceramica raffigurante la Madonna, la quale, vista la posizione di passaggio, divenne presto ‘stazione’ di preghiera per i numerosi passanti. Il gruppo di devoti, man mano sempre più ampio, chiese e ottenne, tramite l’importante figura del nobile Alessandro Naldi, di trasferire la ceramica sul colle adiacente, generosamente regalato da Naldi stesso alla chiesa locale. Correva l’8 settembre 1662 e il colle prese così il nome di Monticino, dando vita all’omonima sagra.” –così riportato dalle cronache-. Dopo 350 anni la vigilia della Festa del Monticino, per la prima volta come da tradizione, nella Piazza Carducci non c’è nulla! come da antichissima tradizione, ne concerto o banda o le fruste, i ballerini, le fruste, il riconoscimento ai brisighellesi, i fuochi d’ artificio, ecc., solo il nulla!. Qualcosa non ha funzionato dalla Pro Loco, alla Parrocchia al Comune di Brisighella. Speriamo bene per il prossimo anno!    
Interno della Chiesa del Monticino in occasione della Festa 1930 e 1955.


QUALCOSA DI BUONO: RIPRISTINATA LA COLONNA CON LA CROCE ALL’INIZIO DELLA SALITA AL SANTUARIO DEL MONTICINO


AVEVAMO SEGNALATO LA MESSA IN OPERA SBAGLIATA DELLA COLONNA, ORA ALCUNI VOLONTARIO A SPESE PROPRIE HANNO RIMESSO UNA NUOVA CROCE, ANCHE SE LA COLONNA RIMANE PURTROPPO NEL VERSO SBAGLIATO
Il 28 agosto (http://brisighellaierieoggi.blogspot.it/2012/08/ripristinata-la-colonna-allinzio-della.html) avevamo segnalato il ripristino sbagliato della colonna all’inizio della salita del Santuario del Monticino, ebbene ieri un gruppo di volontari a proprie spese a rimesso la croce e ripulito la lapide, purtroppo non è stato possibile voltarla. Meglio che niente, grazie agli anonimi benefattori.

1981 LIBRO IL SANTUARIO DEL MONTICINO IN BRISIGHELLA, CENNI STORICI E PREGHIERE




mercoledì 8 agosto 2012

RIPRISTINATA LA COLONNA ALL’INIZIO DELLA SALITA DEL SANTUARIO DEL MONTICINO MA……..


Colonna ieri all’inizio della salita.
Colonna oggi all’inizio della salita

Il comune di Brisighella, dopo diverse richieste, ha ripristinato la  colonna divelta da un camion posta all’inizio della salita per accedere al Santuario del Monticino.  Manca purtroppo  ancora la Croce ma  il basamento è stato posto in posizione contraria rispetto  alla strada come ci viene segnalato da un nostro lettore.