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mercoledì 22 maggio 2013

CHE SUCCEDE AL CONSORZIO CO.P.A.F? UN BUCO DA 350.000 EURO.

Il ministro dell’agricoltura Zaia, in visita al macello del Consorzio CO.P.A.F a Brisighella insieme al sindaco di Brisighella Sangiorgi Cesare e il dott. Cesare Dacci.

 TUTTI ZITTI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE


venerdì 22 marzo 2013

PORCILAIA NELLA VENA DEL GESSO: IL MOVIMENTO 5 STELLE RISPONDE AL SINDACO DI BRISIGHELLA, DUBBI SULLA REGOLARITA’





E noi saremmo gli incompetenti?  di Andrea "ANDY" Palli Faenza - 
Come avevamo previsto è iniziata la corsa all'ambito premio "Porco del parco", basta aver letto in questi giorni le piccate risposte del Sindaco di Brisighella Missiroli (vedi sopra) e dell'imprenditore Leonardo Spadoni (leggi qui) pubblicate sul "Resto del Carlino" in risposta al nostro comunicato sulla nascita della porcilaia a ridosso del Parco della Vena del Gesso a Zattaglia. Il M5S non sa leggere un piano regolatore, non conosce il territorio, cavalca la protesta in modo grossolano, preferisce gli allevamenti intensivi e via così.... In realtà il M5S faentino conosce benissimo il proprio territorio, perché è fatto da cittadini che vivono, lavorano e fanno attivismo politico ed ambientale nello stesso. Il Sindaco e tutto l'apparato del PDmenoL brisighellese dovrebbe piuttosto fare un esamino di coscienza e chiedersi se il lavoro fatto in questi anni è stato all'altezza delle promesse e delle aspettative della cittadinanza. La stessa cittadinanza che, sdegnata e preoccupata per le sorti del proprio territorio e la nascita di questa porcilaia che non ha niente di virtuoso, si è rivolta a noi in mancanza di interlocutori credibili nell'Amministrazione brisighellese ed ha sollevato critiche legittime. La stessa cittadinanza che ha premiato il M5S con una straordinaria percentuale del 26,2%, a sette punti percentuale dal colosso PD, 1247 voti di Brisighellesi che l'autorevole rappresentante dell'Amministrazione vorrebbe psicoanaliticamente rimuovere. La stessa cittadinanza verso cui il sindaco, con queste parole, ha dimostrato di non avere nessun rispetto. Il primo cittadino deve essere garante di tutti coloro che vivono nel paese che amministra. Le affermazioni diffuse sui quotidiani sembrano più le parole di un funzionario sull'orlo di una crisi di nervi piuttosto che chiarimenti a chi presenta legittimi dubbi.

mercoledì 13 febbraio 2013

E’’ USCITO IL “TACCUINO DEL VIAGGIATORE” 2013



In questi giorni è uscito il “Taccuino del Viaggiatore” edizione 2013 a cura del Pro loco di Brisighella, come sempre sono indicati: La Storia, Cosa c’è da visitare, Alberghi, Ristoranti, Agriturismi, Bed & Breakfast, A tavola, Le terme, Un anno di appuntamenti, Sagre di Brisighella. Sagre del territorio, Dove la natura regna sovrana.
Interessante precisare i BedBreakfast sono tanti i nuovi con una o due stanze, il nuovo sito “Brisighella Comunità Ospitale”, in Un anno di appuntamenti le tradizionali“Feste Medioevali”  dopo 33 anni non sono previste (chiusura della società pubblica di proprietà del Comune Brisighella?), e  “Dove la natura regna sovrana” (Parco Carnè e Vena del Gesso) non è indicata la risorsa della “Troia mora” con la nuova stalla all’aperto da 600 maiali.


sabato 27 ottobre 2012

LA TROIA MORA DI BRISIGHELLA: COME E’ TORNATA?. LA VERA STORIA.



“VIII edizione Alla Mora Romagnola, pregiato suino nero autoctono che solo pochi anni fa rischiava l'estinzione, e' dedicata la Sagra della porchetta di Mora romagnola e Fiera delle biodiversita', in programma tutta la giornata di Domenica 28 ottobre 2012 a Brisighella.”  
Per la verità e “memoria” importante precisare come la “troia mora” è ritornata a Brisighella. Nel 1993 il cuoco Tarcisio Raccagni meglio conosciuto come “Gigiolè” dell’omonimo Albergo nella ricerca gastronomica che faceva per le Feste Medioevali, ideate dal prof. Andrea Vitali un successo enorme nella prima edizione (1980-1995), per le “cene Patrizie” nella Rocca di Brisighella riservate ai giornalisti  e nel libro (ora introvabile) “La mia Cucina Medioevale” insieme al prof. Massimo Montanari dell’Università di Bologna, il professore gli parlava che nella zona di Brisighella per le numerose querce si trovava un “porco moro”. Una ricerca approfondita del prof. Montanari e la ricerca di un amico il sig. Rinaldini  alla Biblioteca del Comune di Faenza assunse maggiori informazioni su tipo di porco moro brisighellese che era diverso da quello di Faenza, Ravenna e Cesena. Tarcisio Raccagni chiese al macellaio Giuseppe Cavallari, titolare della Macelleria Tre Colli di Brisighella, ancora attiva in via Porta Fiorentina 2 , di recuperare il porco o la Troia Mora di Brisighella. Il macellaio Giuseppe  Cavallari riproduce, l’animale scomparsa nella Terra di Brisighella, facendo unire una scrofa meticcia 50% mora, del sig. Ghetti Davide, con il verro, di Perfetti Attilio di Marradi. Ricominciò cosi la selezione per arrivare alla Troia Romagnola con una purezza pari al 90%. La produzione era modesta e durò tempo perché produrre e macellare occorrono tempi lunghi per avere capi da macellare e vendere.  Nel 1995 nell’ex refettorio del convento dei Frati Francescani di Brisighella furono presentati tre prodotti tipici di Brisighella, nati dalla fervida iniziativa e idea di Tarcisio Raccagni, come il “cacio conciato di Brisighella”, i “violini di castrato ” e la coppa e la pancetta di “Troia mora” era presente una delegazione di Slow Food,  la stampa e la televisione (Linea Verde). La Troia mora di Brisighella fu un grande successo per un prodotto di nicchia.   In seguito tutti si sono “appropriati” del nome della “troia mora”.  Il macellaio Cavallari afferma ora ci sono: “Molti maiali neri ma pochi “mori”. C’è da crederci…………. Grazie a Tarcisio e Giuseppe. Vincenzo Galassini


 Tarcisio RaccagniTa