mercoledì 9 maggio 2012

LA MADONNA DELLE GRAZIE A QUARTOLO DI BRISIGHELLA ALLA PINACOTECA DI FAENZA



Da Faenza a Brisighella: una tela rubata, recuperata a Errano e oggi restaurata


Da Faenza a Brisighella: una tela rubata, recuperata e oggi restaurata. Conferenza di Luisa Renzi Donati e Mariella Dell'Amore, incontro in approfondimento della mostra Le Frecce spezzate. Seicento anni di devozione della Madonna delle Grazie di Faenza, in corso in Pinacoteca. La tela, che verrà presentata proviene dalle collezioni del Museo Diocesano. L'opera settecentesca era in origine nella Chiesa di Quartolo, lungo la strada tra Faenza e Brisighella, in un altare dedicato alla Madonna delle Grazie di Faenza.





JUDO, DUE CINTURE NERE BRISIGHELLESI CAMPIONI REGIONALI DI KATA


Due cinture nere brisighellesi, Tommaso Rondinini (2° Dan, classe 1990) e Mauro Collini (4° Dan, classe 1979), in vetta al podio domenica 6 febbraio a Parma nella gara di qualificazione per i campionati italiani del prossimo aprile, hanno guadagnato il titolo di campioni regionali di Kata. La coppia è risultata vincente nel rituale della tecnica in piedi (Nage - no - Kata). Entrambi appartengono alla sezione brisighellese del Judo Faenza Club, attiva dal 1998 con un vivaio di circa trenta iscritti (20 bambini e 10 ragazzi). A Reggio Emilia il 1 maggio 2012 trofeo  Villanova nella gara Nage No Kata la coppia  è giunta al 3° posto.
Le lezioni si svolgono settimanalmente nella palestra della scuola Primaria "Olindo Pazzi" di Brisighella, il martedì e giovedì (dalle 17 alle 18,30 per i piccoli; dalle 19 alle 20,30 per i più grandi). I due campioni ora puntano al titolo italiano provando le sequenze, i Kata, che sono la struttura intorno alla quale l'allenamento è organizzato. I Kata (Forme) del judo sono dei particolari esercizi che esprimono la teoria di questa arte marziale. Con essi sono tramandati alcuni aspetti fondamentali della disciplina, difficilmente trasmissibili altrimenti, visto il vasto numero di praticanti nel mondo e la difficoltà di comprendere il judo senza il vissuto corporeo. Sono sequenze di combattimento: attacchi e contrattacchi; lo sfruttamento della debolezza dell'avversario nel posizionamento, nelle armi e nell'armatura; la manipolazione di ogni sfaccettatura, mentale e fisica, che può servire ad aumentare la possibilità di distruggere il nemico nel combattimento a distanza ravvicinata.


AL TEATRO PEDRINI DI BRISIGHELLA VA IN SCENA UN CANTIERE FERMO


Di Martina Liverani* – Articolo Pubblicato su Casa Vogue [2009]

Quando il priore di Brisighella, affidò in gran segreto la progettazione di un teatro all’ingegnere comunale Giuseppe Maccolini, quest’ultimo si dovette sentire come il Palladio in procinto di disegnare il Teatro Olimpico. Tanta era all’epoca e “ardente” (come la definisce lo storico locale Antonio Metelli) “la voglia dei giovani di godere dei pubblici spettacoli”, che il Maccolini si strusse per creare, nell’angusto e ristretto spazio retrostante il palazzo comunale, un teatro capace di rinfrancare le serate dei brisighellesi.  Per ordine del priore, l’edificazione fu portata avanti di nascosto, allo scopo di sopire le polemiche di chi avrebbe voluto dedicare quello spazio ad una cappella. A cose fatte, quando il popolo si accorse, la cosa non fu affatto disapprovata e così, tra il sacro e il profano, stanziati trenta scudi con l’ausilio del priore, il teatro fu inaugurato nel settembre del 1832. In questa terra di Romagna, di prelati e cardinali (sette per la precisione), ma anche di irriverenti artisti, appassionati letterati, e talentuosi artigiani, l’attività del teatrino fu intensa e vitale nel corso degli anni a seguire. Numerose compagnie di passaggio, e anche istrioni locali, hanno pestato le assi scricchiolanti del piccolo e raffinato teatrino, regalando emozioni indimenticate.  In molti ricordano ancora il subbuglio del 1941, quando giunse in paese il celebre soprano Maria Pedrini, che a Brisighella ci era nata e vi tornava in pompa magna dopo aver riscosso successi in tutto il mondo. Schiva e sufficientemente “antidiva”, tenne un famosissimo concerto nel Teatro Comunale, oggi a lei intitolato. Restaurato nell’immediato dopoguerra, per rimediare ai danni causati dal conflitto e poi ancora rimesso in sesto negli anni Sessanta, ora il teatro è fatiscente e praticamente in rovina. Uno spazio completamente inagibile: un cantiere messo in piedi una manciata di anni fa e poi bloccato, per mancanza di finanziamenti.  Ora all’attuale sindaco, Davide Missiroli, l’arduo compito di trovare gli “scudi” necessari per incaricare un “nuovo Maccolini” di riportare il teatro al suo splendore, per rincuorare gli animi dei Brisighellesi che non hanno mai perso l’ardente passione per l’arte, la musica e lo spettacolo. UNO DEI TANTI  “REGALI” LASCIATICI DALL’ SINDACO SANGIORGI, UNITAMENTE ALL’EX INGEGNERE CAPO GIORGIO RAGAZZINI. *brisighellese


GIUSEPPE BARTOLI -SINDACO DI BRISIGHELLA 1985-1987-



Giuseppe “Pino” Bartoli, nato a Brisighella il 18/07/1920 e deceduto il 20/06/2004. Ex Ufficiale di Stato Civile ed ufficiale della formazione partigiana “Silvio Corbari”, grado riconosciutogli dal Ministero della Difesa, ha ricoperto, nel comune di Brisighella, tutti gli incarichi pubblici: Sindaco (1985-1987), Presidente della Comunità Montana, della Pro Loco, delle Opere Pie e del Museo del Lavoro Contadino. Poeta in lingua e vernacolo nonché prosatore, si è affermato in oltre 500 concorsi letterari, molti dei quali di livello nazionale ed internazionale. Cavaliere della Comunità Poetica Europea e Commendatore dell’Ordine Militare di S.Andrea, socio di 10 Accademie di lettere, arti e scienze, ha conseguito per due volte l’Oscar di Letteratura “Romagna”. In sua memoria, si tiene annualmente un concorso di poesia, elaborati, disegni, ceramiche, ecc. riservato agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Brisighella, quei giovani in cui Giuseppe riponeva la sua speranza per il futuro e che  credeva fossero la gioia più bella del mondo.

C'è una grande dignità in questi versi e rimpianto per un passato che resta nella memoria di sempre meno uomini. In questa poesia, Giuseppe ricorda e rivendica anche per sé la responsabilità di questo nostro futuro, senza rulli di tamburi, nè squilli di trombe. Non credo fosse stato questo il suo temperamento. Lo credo piuttosto un uomo pratico e concreto, pacato nei modi, deciso e rapido nelle scelte. Non dubito che abbia agito per il meglio nella sua sita politica. I suoi versi. Mi meraviglia che il suo nome non abbia avuto maggiore risalto, al di là delle onorificenze che ha ottenuto. Forse a causa di un nome molto comune, le notizie su questo autore scarseggiano, relegate su dei siti di nicchia, dove abbondano le sue poesie legate alla resistenza, ma non si fa nessun riferimento, ad esempio, alle sue pubblicazioni. Invece io credo che l'andamento di quei versi, sia pari a quello di altri poeti celebrati e riconosciuti, ma non altrettanti puri e puliti come quelli di Giuseppe.

venerdì 4 maggio 2012

SCOMPARSO MANNES COVA, FRATELLO DELLA MEDAGLIA D’ORO



Il dott. Mannes Cova è scomparso a Bologna, dopo avere festeggiato  i 100 anni lo scorso 27 febbraio, dirigente di origine faentina. Cova era nato infatti a Poggio di Brisighella il 27 febbraio 1912, e tre fratelli  Giacinto, medaglia d’oro, Nives e Alberto, trasferendosi poi a Faenza dove ha frequentato le scuole elementari e medie, nonché il liceo Torricelli, laurendosi poi in economia dell'Università di Bologna, è stato consigliere comunale del Comune di Faenza del 1946 per la Dc,  maestro del Lavoro, socio onorario e benemerito della  Fondazione la Memoria Storica di Brisighella "I Naldi - Gli Spada ", presdiente il cardinale Achille Silvestrini. Al fratello della Medaglia d’Oro brisighellese Giacinto Cova, le condoglianze di Brisighella Ieri e Oggi, alla vedova Lidia Gualdrini e ai figli Pier Luigi, don Gian Domenico e Gabriele. In allegato il ricordo del fratello GIACINTO COVA di Mannes, Nives e Alberto Cova in occasione della pubblicazione del libro dedicato alla Medaglia d’oro a cura della Fondazione la Memoria Storica di Brisighella "I Naldi - Gli Spada ",  profondamente riconoscenti e commossi per questo ricordo.  Bologna, 15 maggio 2008



GIACINTO COVA (1909-1941)


più forte dell'acciaio fu il suo cuore

pubblicato il 4 novembre 2008
L'opera edita da - Fondazione La Memoria storica di Brisighella “I Naldi - gli Spada” (Carta Bianca Editore, Via Fermi 18 - 48018 Faenza - ott.2008)  è in vendita presso la Fondazione in via delle Volte 1 - 48013 Brisighella (Ra) c/o sig.ra Raccagni Tredozi prof.ssa Velda t.0546 81186 (anche fax) e-mail: info@memoriastorica.org

mercoledì 2 maggio 2012

20 ANNI FA 1992 LE FESTE MEDIOEVALI DI BRISIGHELLA


Le feste medioevali nate nel 1980 da un’idea del loro direttore artistico prof Andrea Vitali e la volontà di Vincenzo Galassini . Un successo enorme, sia a livello nazionale che internazionale, da divenire addirittura oggetto di tesi di laura. Oltre ai brisighellesi, si raggiunse il livello di 35.000 presenze paganti. Un’ iniziativa che fu in seguito imitata in tutta Italia. Nelle intenzioni, le Feste dovevano porsi come una manifestazione ripetibile nell’arco dell’anno per fare diventare Brisighella sede privilegiata di studi sul Medioevo con concerti, mostre, spettacoli teatrali, convegni, il tutto funzionale allo sviluppo della vita economica di Brisighella. Purtroppo per miopia politica le Feste sono state distrutte, come tante altre iniziative create in quel periodo. L’ultima Festa ideata in tale ottica si è svolta nel 1995, dopo l’organizzazione è stata tolta al prof. Vitali e Galassini.

Riportiamo il programma della Festa Medioevale del 1992 (a 20 anni dallo svolgimento