L’Imu
sembra abbia fatto fare cassa, e non poca, ai Comuni della Romagna faentina.
L’Istituto per la finanza e l’economia locale, una fondazione istituita
dall’Associazione nazionale dei comuni italiani, ha recentemente diffuso i dati
del gettito Imu dei comuni italiani. Tra questi ci sono anche quelli riferiti
ai sei comuni della Romagna faentina. I numeri riportano anche gli incassi per
abitazione principale pro capite e gli incassi per altri immobili sempre
calcolati pro capite. Da queste tabelle emerge come Faenza, Riolo Terme,
Brisighella e Solarolo siano tra i comuni della provincia ravennate che più di
tutti incassano risorse dall’Imu mentre gli introiti
più bassi si registrano a Casola Valsenio e Castel Bolognese I dati sono
stati elaborati sulla base delle informazioni fornite dal ministero
dell’Economia e finanza e indicano gli incassi Imu totali (compreso il gettito
derivante dalle variazioni di aliquota adottate dai Comuni) per abitazione
principale e per altri immobili, senza distinzione tra quota Stato e quota
Comune e il numero di versamenti registrati, distintamente, per abitazione
principale e per altri immobili. Nella provincia di Ravenna, il comune di
Casola Valsenio e quello di Castel Bolognese risultano essere quelli con i
valori pro capite più bassi, sia per l’abitazione principale che per gli altri
immobili mentre Riolo Terme, Faenza,
Brisighella e Solarolo sono quelli che incassano di più. La città d’acque
della collina faentina svetta su tutte con 136 euro pro capite per la prima
casa e 364 euro pro capite per gli altri immobili. Segue a stretto giro di boa Faenza con 122 euro per la prima casa e
420 per gli altri immobili. Anche
Brisighella non scherza con 105 euro pro capite per la prima casa e 335 euro
per tutti gli altri immobili. A Solarolo gli indici scendono a 100 euro pro
capite versati per l’abitazione principale e 368 euro per tutti gli altri
immobili. Infine comuni più economici, almeno dal punto di vista delle tasse
sugli immobili, sono Casola Valsenio e Castel Bolognese. Qui gli indici pro
capite per l’abitazione evidenziano rispettivamente una spesa di 73 euro per la
prima casa e 329 euro per tutti gli altri a Casola Valsenio e 66 euro e 342
euro a Castel Bolognese. Anche per quanto concerne il calcolo delle medie dei
versamenti in questi ultimi due comuni sono le più basse. Per l’abitazione
principale si arriva a 188 euro a Castel Bolognese e 217 euro a Casola Valsenio
e per gli altri immobili si raggiunge 353 euro a Casola Valsenio e 448 euro a
Castel Bolognese. Ben altre cifre si registrano negli altri quattro comuni con
Riolo Terme che viaggia dai 350 euro per la prima casa ai 539 euro per gli
altri immobili. Segue Faenza con 319 euro e 602 euro, Brisighella con 295 euro
e 322 euro e Solarolo con 274 euro e 411 euro. Articolo di Riccardo Isola Fonte: http://www.corriereromagna.it/faenza/2013-03-07/pagare-di-pi%C3%B9-sono-i-faentini-e-i-riolesi
lunedì 11 marzo 2013
VOGLIAMO IL CONTRIBUTO DI TUTTI PER RENDERE BRISIGHELLA PIU’ OSPITALE.
Davide Missiroli, sindaco di Brisighella (Foto Corelli)
Brisighella (Ravenna),
10 marzo 2013 Resto del Carlino - A Brisighella c’è
voglia di qualcosa di nuovo, per rendere lo splendido borgo medievale più
slanciato davanti alle sfide del futuro. Stiamo parlando del progetto
di Brisighella Nuova 2.0, che ha l’obiettivo di costituire proprio a
Brisighella una ‘comunità ospitale’ e rilanciare il turismo. Il progetto è
stato ideato e lanciato a fine 2012 (con
l’accordo di tutte le forze politiche in consiglio Comunale n.r), Ed è
entrato nel vivo in questa settimana, con la creazione di tre gruppi di lavoro
costituiti da tutti i cittadini che vogliono dare il loro contributo per
rivitalizzare Brisighella. Questa fase è partita giovedì con
l’incontro sull’ospitalità del Borgo, il momento di confronto è
continuato ieri pomeriggio con gli incontri ‘Benessere, ambiente e
cultura’ e ‘Il sapere fare produttivo’, quest’ultimo
legato principalmente a come rilanciare le attività artigianali in centro
storico. "E’ un percorso partecipativo aperto a tutti coloro che vogliono
apportare proposte per una rivitalizzazione economico sociale del nostro borgo
— spiega il sindaco Davide Missiroli — il momento storico così
difficile ci impone a ripensare oltre al nostro modello di sviluppo, anche
quello di vita e del vivere in comunità. Dal punto di vista economico il
territorio si basa certamente su turismo e agricoltura — continua il sindaco —
i dati degli afflussi turistici degli ultimi anni presentano un trend positivo
nonostante la crisi, ma c’è la necessità di una nuova offerta, per rendere più
ospitale Brisighella sia per il turista che viene e per il residente che vive
qui. Cerchiamo un nuovo tipo di sostenibilità, che leghi tutti gli aspetti
della vita a Brisighella a 360 gradi. A livello di artigianato bisogna invece
ripensare e magari ritornare a ciò che ero l’artigianato una volta, riscoprendo
il valore di ogni figura professionale storica, dalla sarta al calzolaio". Discorso a parte meritano invece i servizi
che Brisighella può offrire. "E’ partita la ristrutturazione
dell’ospedale, stiamo pensando a delle case della salute, mentre a
livello scolastico abbiamo completato varie riqualificazioni, dall’asilo agli
edifici delle scuole elementari. Speriamo inoltre, grazie al contributo
regionale, di portare la banda larga in buona parte del territorio comunale e
il wi-fi gratuito in centro storico. Il tutto per accompagnare la nuova idea di
Brisighella Comunità Ospitale". Un’altra idea lanciata dal sindaco che
certamente verrà discussa dai gruppi di lavoro è l’albergo diffuso, ovvero il
recupero di tutte le seconde case da rivalorizzare e da affiancare all’offerta
turistica, già molto vivace in città, con una rete di alberghi, bed and
breakfast e agriturismo del comprensorio. "Brisighella Nuova 2.0
punta a una grande partecipazione da parte dei cittadini — conclude il sindaco
Missiroli — entro la fine di aprile, quando si sarà conclusa l’attività dei
gruppi di lavoro, focalizzeremo la nostra attenzione su quattro o cinque
obiettivi principali, su cui lavorare per rendere più accogliente la nostra
comunità. Ci tengo a sottolineare che questa iniziativa per la nostra
Brisighella è stata approvata all’unanimità da parte di tutto il consiglio
comunale". Lorenzo
Pelliconi
“LA PIE’ ” RECENSIONE DI PAOLO CORTESI
Paolo Cortesi (che è uno
studioso, uno storico, uno scrittore rinomato) si è ricreduto e fa ammenda su
ciò che lui aveva scritto e pensato (male!) del Brisighellino. Un grazie alla Fondazione “La Memoria Storica di
Brisighella – I Naldi – gli Spada” e in particolare al prof.
Enzio Strada per al prof. Enzio Strada e le figura del nostro
concittadino per troppo tempo
dimenticato o esecrato.
domenica 10 marzo 2013
VERSO FOGNANO (IMPRESSIONI DEL DOTT. STEFANO CAVINA ARCIPRETE DI BRISIGHELLA) ANNO 1919.
Chiesa
Parrocchiale S. Pietro Fognano 1905
Numero Unico Fognano, 12 Ottobre 1919 “La rinnovazione della Chiesa Arcipretale di
S. Pietro Apostolo in Fognano” Nel primo centenario della sua erezione.
Non so se nella rete
ferroviaria, che avvolge la nostra bella Italia, esista un tronco maggiormente
negletto di quello che congiunge Faenza, aristocratica cittadina romagnola, a
Firenze, la gentile città dei fiori e delle arti. Eppure non vi ha forse
percorso più pittorico e che più alletti l'occhio, vago di ammirare naturali
bellezze, di questo che si protende attraversando la magnifica vallata
del Lamone e del Mugello. Saliti infatti sul treno a Faenza, sia pure in un
scompartimento più adatto a trasportare più adatto a trasporto di derrate e
altro, anziché di viaggiatori, il maltrattamento, ormai eretto a ordinario
sistema di governo di quel tratto ferroviario, è subito compensato a usura
dalla novità dell'orizzonte che si delinea allo sguardo dell'occhio ammirato.
Scompare ben presto la uniformità monotona della pianura e l'osservatore si abitua
gradatamente alla visione delle apriche colline che, svolgendosi dolcemente in
una duplice catena che a mo' di argine rinserra la pianura ognora più
ristretta, trasportano passo passo oltre Marradi, allo spettacolo delle ardite
vette dell'Appennino Toscano. La vallata del<Lamone è delle più fertili per
fecondità del terreno, delle più ricche per la sua flora lussuriosa e
rigogliosa. A 12 km da Faenza, si ha a mio giudizio, l'incontro più gradito e
sorprendente nella caratteristica Brisighella,
celebre per i suoi tre colli che si erigono a dominare graziosamente la
sottoposta vallata, essa è in massima parte costrutta sui solidi massi del gesso, che costituisce la più fiorente industria del
paese. Addossata pressoché del tutto al monte, offre una efficace
reminiscenza di paese svizzero e a buon
diritto è reputata stazione climatica ambita per quanti ,e per l'aria purissima
che vi si respira, e per le ricche sorgenti d'acqua minerale, vengono a curarsi
la salute e il benessere. La vista panoramica che vi si gode dall'alto delle
cime circostanti è delle più incantevoli, e l'occhio spazia contempla e si
riposa nell'ampio, vago tappeto verde, e nei dolci declivi adorni dei tanti
olivi che formano una specialità della coltura di queste pittoresche colline. Procedendo
nel viaggio, in mezzo all'aperta campagna, a sinistra si incontra la vetusta Pieve di san Giovanni in Ottavo. Un
antichissimo tempo che compendia in sé la storia di molti secoli. Anteriore al
1000 ha la facciata ad occidente, è di stile romanico, però del periodo più
antico, e la torre campanaria quadrata risale alla stessa età. E' un monumento
che attrae l'attenzione degli studiosi amanti di antichità archeologiche,
e nella sua grigia e rude fisionomia ha un che di profondamente suggestivo,
incastonato così come esso è, quale rarissima gemma sull'ampia verde distesa.
Dopo pochi minuti di viaggio il treno fa la sua sosta alla stazione di Fognano celebrato degnamente in queste
pagine, illustrate con tanta competenza nella sua storia di non comune interesse,
avvolto oggi un nembo di gloria per la centesima ricorrenza che vi si celebra.
Graziosissima la posizione di quel paesello che si delinea in un gruppo non
molto numeroso di case che, al pari della Chiesa, sovrastano, quasi
minacciassero ruina, il fiume che lame e corrode a poco a poco pressoché
incessantemente le basi dell'impressionante dirupo. E' particolarmente bello Fognano in una mattina di sole quando al suo
primo sorgere è tutto avvolto in un'onda di luce e di bagliori. Il paese,
oltre alle sue naturali bellezze che lo collocano fra le più pittoresche
località della nostra Romagna, ha il celebre monastero Emiliani con l'annessa artistica chiesa del Tomba di cui
in altra parte di questo numero unico si tratta con tanta copia di interessanti
notizie A me basta l' esserci condotti in un fantastico viaggio a questo piccolo
paese che oggi pare scosso, dall'erompere generale della piena mistica letizia
dei suoi abitanti. E sembra che il plauso unanime e l'esultazione di cuori in
festa dicano tutta la magnificenza di questa bella parte della nostra Romagna,
ove oggi a gloria e vanto del popolo di Fognano echeggiano con tanta sincerità
di sentimento i suoi entusiasmi della Fede. Grazie alla sig.Carla Ciani
QUALITA’ DELLA VITA: RITORNA L’INDAGINE 2012 “ECONOMIA E SOCIETA’ IN ROMAGNA” ELABORATA DALL’UNIVERSITA’ STUDI DI BOLOGNA CON LA VOCE DI ROMAGNA
PRIMA RICCIONE, FAENZA
RETROCEDE MA E’ TERZA, BAGNARA DI ROMAGNA DA 18° A 13°, RAVENNA 11°, RIMANGONO
IN BUONA POSIZIONE S.AGATA SUL SANTERNO 10°, PEGGIORANO ALFONSINE, ALFONSINE E
RIOLO TERME, BRISIGHELLA DIMINUISCE ANCORA DA 67 A 69°.
LEGGI IN CHE POSIZIONE SI
TROVA IL TUO COMUNE.
Come ogni anno l’Università di Bologna, realizza in
esclusiva per La Voce l’indagine “Economia e Società in Romagna” degli indicatori del benessere della
qualità della vita nei 75 comuni, prosegue
la sua attività di scrupoloso monitoraggio della qualità della vita
nelle tre province Ravenna, forli-Cesena, Rimini. Propria in quest’ultima torna ad affermarsi
per il benessere, con il primo posto Riccione, il secondo Rimini. Faenza, la
vincitrice dell’anno scorso , arretra di due gradini ma conquista una buona
medaglia di bronzo con numeri al di
sopra del suo capoluogo provinciale , solo undicesimo. Il ravennate è presente
nella top ten con S. Agata sul Santerno.
La coda della classifica vede come al solito i comuni montani negli ultimi
posti con la sola Brisighella e fra l’altro in calo di una posizione. Il comune
agricvolo e di pianura più in basso in
classifica è Solarolo con il 62° posto , in calo di una posizione. Fra i
capoluoghi importanti , l’unico a non comparire nella testa dei primi dieci è
Ravenna che peraltro è in salita di un posto. Guardando a una sorta di micro-classifica fra province,
nella prima metà della graduatoria si trovano 14 centri riminesi, 13 ravennati, 11
forlivesi-cesenati. Grosso modo , dunque, si conferma Rimini la provincia con più qualità della vita. Buona lettura
LA CLASSIFICA VISTA PER AREE DI BENESSERE
TUTTI I “SEGRETI” DELLE MISURE DI QUALITA’
BALZI IN AVANTI, MA ANCHE ROVINOSE CADUTE
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venerdì 8 marzo 2013
RICORDO DI TOMMASO CAVALLARI
E’ deceduto il 21 febbraio 2013 all’età di 88 anni
Cavallari Tommaso. L’Impresa Edile
Cavallari Tommaso, nasce nel lontano 1947 con tre operai più il
titolare, con tutti i problemi legati al dopoguerra e alla ricostruzione. La
prima casa costruita dall’impresa è a
Faenza per la famiglia Ossani (frantoio di Brisighella). Il lavoro è molto, i
contratti vengono fatti con strette di mano, pagati ratealmente, sulla parola.
L’onestà è la dote più importante per chi si vuole imporsi, come si usa dire,
“sulla piazza”, e la ditta Cavallari comincia a farsi un nome per la bravura e
la capacità delle maestranze. Il lavoro aumenta ed anche gli operai, per cui Tommaso Cavallari con lungimiranza
nel 1949 contribuisce a fondare la Scuola Edile di Ravenna ed invia tutti gli
operai alle sue dipendenze ai corsi di avviamento e specializzazione volti al
recupero di monumenti e case.
Nasce così una fitta collaborazione con la
soprintendenza di Ravenna, col Genio Civile e col Comune di Brisighella per il recupero di importanti monumenti quali la
Rocca nel 1969, la Chiesa dell’Osservanza Francescana nel 1970, il restauro
della Torre di Cavina, il Convitto
Emiliani, la chiesa parrocchiale di Fognano, i muri di sostegno di Fognano ecc.
Svolge la sua attività anche a
Faenza realizzando alcune fra le più belle ville del faentino,
vale la pena ricordare la villa dello scultore Carlo Zauli e del Prof. Wladimiro Fabbri riprodotte
anche sulla autorevole rivista internazionale di architettura AD
(Architectural Digest. Le più belle case del mondo). Nel Brisighellese
ristruttura “le Caibane” del pittore Mattia Moreni, Villa Liverzani e Cavulla.
Collabora con numerosi architetti di fama nazionale
tra i quali Piccoli, Giordani, Fenaroli.
Nel 1969 raggiunge il numero di 40 unità lavorative e partecipa
all’ampliamento di diverse fabbriche tra
cui La CISA e la IEMCA , lavora a Roma ed in Toscana, specializzandosi in
recupero artistico ed architettonico. Per la sua attività e per la peculiarità
della ditta fatta di preparatissime maestranze viene insignito dal Presidente
Pertini dell’onorificenza di
Ufficiale dell’ordine “ al merito
della Repubblica Italiana” in data 2 giugno 1985 mentre acquista un posto di
privilegio sempre maggiore, per l’esperienza maturata nell’edilizia, presso
l’Associazione Industriali della Provincia di Ravenna.
Nel cinquantesimo anno della dalla fondazione
della Scuola Edile viene premiato
con un diploma al merito.
Dell’Impresa
Edile Cavallari Tommaso hanno fatto parte: Bandini Nino, Bandini Carlo, Grementieri
Giovanni, Bandini Lorenzo, Malavolti Cesare, Vignoli Silvio, Farolfi Antonio,
Carroli Ugo, Brunetti Claudio, Nati Oliviero, Bertaccini, Ragazzini Gino,
Carroli Turo e figlio, Fagnocchi Aldo, Mercatali Luigi, Fratelli Floris,
Rosetti, Santandrea Ettore, Santandrea Mario, Sportelli Albano, Bandini
(Prussiano), Frassinetti, Visani Armando, Fabbri Giuseppe, Marchi Attilio,
Marchi Gianfranco, Grementieri Mario, Moretti Elio, Biagi Luigi, Cantoni
Mauro,Cantoni Leopoldo, Mondini Domenico, Samorè Giordano, Cavallari Remo,
Cavallari Norberto, Benericetti Quinto, Benini Giovanni …..ci scusiamo per
eventuali nominativi non riportati a cui comunque va il nostro grazie. Famiglia Cavallari Sabbatani
BRISIGHELLA: SOTTOSASSO UNA PICCOLA REALTA’ ARTIGIANA IMPREGNATA DI UNO STILE DI VITA ANTICO.
Sottosasso è
una casa immersa in un’oasi di protezione, situata sulle colline di
Brisighella, a soli 10 minuti da Faenza, città della ceramica per eccellenza. E’
un’antica casa in sasso che nel corso dei suoi anni ha ospitato tra le sue
mura personaggi e storie di ogni tipo, conosciuto vite di signori, contadini e
soldati. Dal 2002 Sottosasso ha indossato una nuova veste divenendo abitazione
e laboratorio di ceramica per Marco e Lorella che hanno compreso la necessità
di modificare il loro
stile di vita riconducendolo alla storia, alle tradizioni e alla natura.
Riconducendolo all’essenza stessa della casa…della vita. Chi arriva a Sottosasso oggi trova una piccola realtà artigiana
impregnata di uno stile di vita antico. Qui tutto sembra
fuori dal tempo.
http://www.sottosasso.it/it/
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