giovedì 8 novembre 2012
AFFAIRE GHIARONA
BAZZONI: “ALLA LUCE DELL’ENNESIMA SENTENZA RIGUARDANTE L’AFFAIRE GHIARONA CONTINUO A CHIEDERMI COSA HA FATTO E COSA INTENDE FARE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BRISIGHELLA PER VERIFICARE L’ESISTENZA DI UN DANNO ERARIALE AL COMUNE.
“Mi
sono occupato , sulla scia del lavoro fatto da colleghi amministratori di Forza
Italia e poi del PDL, dell’affaire Ghiarona di Brisighella, presentando
un’interrogazione alla Giunta regionale nell’estate del 2011. All’epoca
chiedevo se la Giunta regionale fosse a conoscenza
delle problematiche inerenti la lottizzazione Ghiarona, se erano stati
verificati tutti i fabbricati dei 47 proprietari come previsto dalla delibera
del consiglio comunale del 22 aprile 2009; se corrispondeva a verità che la
Lottizzazione mancava del parere della legge Galasso e quindi era illegittima,
e se da questa mancanza derivava che chi era proprietario di un fabbricato non
lo poteva vendere. Chiedevo inoltre se
corrispondeva a verità che i fabbricati realizzati presentavano notevoli
difformità urbanistiche in contrasto con l'autorizzazione del Consiglio
Comunale, se la lottizzazione risultava non sanabile come da relazione
presentata al Consiglio comunale redatta dall'arch. Ennio Nonni e come
dichiarato dall'allora assessore all'urbanistica Baldi Viscardo e se erano
stati presi provvedimenti urgenti per sanare la questione e se si ritenesse vi
fosse una responsabilità diretta degli amministratori e un danno erariale per
il Comune di Brisighella.” La risposta dell’assessore del 17
novembre 2011 dichiarava: “la richiesta di informazione inviata al Sindaco del
Comune di brisighella in data 19/9/2011, PG. 2011.0223529, non ha ottenuto un puntuale riscontro dalla nota, dello stesso Sindaco,
pervenuta a questa Amministrazione il 3/11/2011…………………”..L’indagine penale,
conclusasi con sentenza della Corte di Cassazione del 17 dicembre 2010, ha riconosciuto
la responsabilità dell’imputato. A seguito di ciò l’Amministrazione comunale
sta cercando di affrontare le criticità e le problematiche emerse attraverso
una serie di verifiche volte a valutare le competenze di tipo amministrativo in
capo al Comune, nel rispetto del principio di tutela dell’interesse pubblico e
dei privati coinvolti.” Continua il Consigliere regionale del PDL
Gianguido Bazzoni:”alla luce dell’ultima sentenza in primo grado di
condanna per falsa testimonianza di Brandolini mi chiedo ancora perché il
Comune di Brisighella non si sia costituito parte civile nel processo penale, perché alla Regione Emilia-Romagna si sia
data una risposta così fumosa e che cosa ci sia ancora da valutare e verificare
se non la necessità di ristorare il Comune di Brisighella dai danni subiti.
Invito caldamente anche consigliere comunali di Brisighella del PDL ad
incalzare il Sindaco a che prenda le misure necessarie a chiedere i danni ai
responsabili di questa brutta pagina politico – amministrativa”. Gianguido
Bazzoni consigliere regionale Emilia-Romagna PDL
DIMISSIONI DI BRANDOLINI DA AZIMUT DOPO LA CONDANNA PER FALSA TESTIMONIANZA. LE DENUNCE PRECEDENTI.
"Anche in politica c’è una giustizia divina e
l’uomo nuovo della Politica manfreda Malpezzi nato per cambiare Insieme la
città continua a scivolare sul vecchio metodo della lottizzazione dei posti
nelle società partecipate dal Comune, essendo schiavo di vecchie logiche
partitiche del PD per mantenere in piedi una maggioranza coatta. Affermazioni
non campate in aria se si verificano ad esempio i curricula di coloro che
costituiscono il board di Ravenna Holding società cassaforte delle azioni dei
Comuni di Ravenna, Cervia e Faenza già definita "ufficio di collocamento e
sistema previdenziale della sinistra" dal Consigliere regionale Gianguido
Bazzoni. Una vera iattura per Malpezzi la nomina in Azimuth che si trascina da
gaffe in gaffe, da querelle in querelle, da dimissioni in dimissioni." Raffaella
Ridolfi
Le nostre denunce precedenti:
clicca
mercoledì 7 novembre 2012
PICCOLI SEGNALI DI SEMPLIFICAZIONE
LA REGIONE EMILIA ROMAGNA ABOLISCE IL TESSERINO PER LA PESCA IN ACQUA DOLCE
Salvaguardia delle specie ittiche locali; abolizione del tesserino
ed esenzione dal pagamento della licenza per i minorenni, per chi ha più di 65
anni e per i disabili; un ruolo più forte anche di tipo gestionale per le
associazioni volontarie di pescatori. Sono alcuni dei punti qualificanti della
legge per la “tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la
disciplina della pesca, del’acquacoltura e delle attività connesse nelle acque
interne” approvata oggi in Assemblea legislativa. “Con questo provvedimento
- ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni -
l’Emilia-Romagna si pone all'avanguardia per quanto riguarda la
salvaguardia delle specie ittiche autoctone dei nostri laghi e fiumi e, più in
generale, per la valorizzazione di un’attività quale la pesca che, se
correttamente esercitata, può svolgere un’importante funzione a difesa
dell’ambiente e per la valorizzazione di un territorio. Va in questa direzione
anche il ruolo più forte riconosciuto alle associazioni volontarie di pescatori
e la possibilità per i Comuni di istituire "zone speciali di pesca".
Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla stesura del testo di
legge: l’associazionismo ittico, il relatore Roberto Garbi e tutti i
consiglieri regionali che, senza distinzione tra maggioranza e opposizione,
hanno fornito proposte utili ad arricchire il testo finale”.
BUONA NOTIZIA: UN ARRESTO PER SPACCIO A BRISIGHELLA
Sabato 3 novembre, in serata, a
Brisighella, al confine con Modigliana (FC), nel corso di un servizio di
controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione di Brisighella hanno
arrestato in flagranza per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini
di spaccio: Dorai Mondher, dalla Tunisia, classe 1991, residente a Modigliana,
censurato. I militari hanno controllato
lo stesso a bordo di un'autovettura in compagnia di altri due soggetti, uno dei
quali ha nascosto sulla propria persona gr. 4,5 di hashish, risultati poco
prima ceduti dal Dorai; nell'auto sono stati rinvenuti anche tabacco e cartine
per confezionare spinelli. A seguito di perquisizione domiciliare del Dorai, i
Carabinieri hanno sequestrato ulteriori gr. 37 di hashish. L'acquirente è stato
segnalato al competente Ufficio del Governo per uso personale. Trascorse due
notti in camera di sicurezza, la mattina del 5 novembre, Dorai dinanzi alla
competente A.G., ha patteggiato 1 anno e 4 mesi di reclusione, euro 4.000 di
multa, pena sospesa
martedì 6 novembre 2012
DOPO IL MUSEO DELLA CIVILTA’ CONTADINA, ELIMINATI ANCHE: LA “SALA CULTURALE E. CORNACCHIA” E IL “CENTRO SOCIALE”!
Ingresso Sala Cornacchia a norma handicap
Ingresso Centro
Sociale a norma handicap e a fianco
targa Cassa Risparmio
“LA NUOVA BIBLIOTECA:
Non solo libri, ma conoscenza, educazione e formazione. Davide Missiroli
Sindaco Brisighella.
dal giornale “Comune Brisighella il
nostro Comune”. In un momento di
difficoltà economica…..non è facile porre l’accento sulla cultura (soprattutto
quando non si sa di essere carenti, e di questo chiedo scusa, dal punto di
vista della manutenzioni del nostro vasto territorio)……Come amministrazione ci
stiamo impegnando per mantenere l’esistente, con interventi migliorativi. La
nuova Biblioteca è stata concepita come “piazza del sapere” (che fa perno
fisico sulla “piazza” del complesso Cicognani), che poi si ramifica anche negli
edifici delle Elementari e delle
Medie…….Dalla musica passiamo alla danza e ci spostiamo nel plesso delle Medie,
dove la Sala “E. Cornacchia” diventa
laboratorio di danza di DanzArte. Lì
a fianco, invece sono stati creati spazi per il laboratorio di Arte, Ceramica e Disegno dotato di camera oscura,
gestito dai Fotoamatori di Brisighella. Investire in cultura, conoscenza,
educazione e formazione su tutto il territorio………significa investire sulla
crescita individuale sulla crescita
individuale delle persone e sulla crescita della comunità, garantendo la
memoria e l’identità, investire sulla coesione, sui talenti e la creatività dei
giovani e meno giovani……….e per un
aumento della ‘ricchezza’ della
Comunità. Belle parole……nella
realtà siamo rimasti senza la sala culturale E. Cornacchia, nata nel 1976, nella sede comunale al piano terra
separata dagli uffici, voluta dal
sindaco Pelliconi, spostata, per ricavare l’archivio comunale, al piano
terra della scuola media G. Ugonia,
piazzetta Vladimiro Fabbri, con l’amplio parcheggio il collegamento senza
barriere architettoniche e autonomia dalla scuola, quale luogo di riunione
aperta a tutti. Allo stesso piano il
“Centro Sociale” per gli anziani. La targa posta dal Comune all’ingresso recita
“Si
ringrazia la Cassa di Risparmio di Ravenna per il generoso contributo che ha
reso possibile la realizzazione di questa struttura. 22 dicembre 1998”.
Ora la “sala Cornacchia” e il “Centro Sociale” non esistono più, nonostante il
generoso contributo e la funzionalità dei servizi !! Il fognanese Elvio Cornacchia, ideatore e realizzatore del
Museo della Civiltà Contadina, nella Rocca di Brisighella, e la sala conferenze
a Lui dedicata sono CHIUSI. Il povero Elio è stato
“bistrattato”! Alla faccia della memoria e
dell’identità.
lunedì 5 novembre 2012
ALTRA SPESA PRIORITARIA DOPO IL GUADO ALLA MOREDA: 4 PANELLI DIDATTICI PER I 4 ANELLI GEOLOGICI SULLA VENA DEL GESSO COSTO 25.000 EURO!
Ultimato in questi giorni
il posizionamento di 35 cartelli didattici lungo i quattro percorsi
escursionistici gestiti dal Club Alpino Italiano, che si sviluppano sul
territorio del Parco della Vena. Di questi l’Anello Carnè, l’area più
caratterizzata dall’emergenza gessosa con le interessanti erosioni “a candela”;
l’Anello di Monte Mauro, la vetta più elevata della Vena aggirata dal sentiero
che ne attraversa l’intero versante meridionale; Dolina a imbuto e chiesa di
Monte Mauro; il panoramico Anello di Riva San Biagio esteso verso la vallata
del Senio con la più imponente rupe del Parco tutelata come area di riserva
integrale, infine l’Anello di Monte Penzola, il più interessante dal punto di
vista geologico per gli anfiteatri calanchivi a nord della Vena.; I quattro
percorsi da percorrere a piedi, con i quattro cordoni gessosi delimitati dai
corsi d’acqua, sono tutti collegati tra loro in un unico tracciato che
congiunge le vallate del Santerno, del Senio, della Sintria e del Lamone,
mentre un quinto percorso collega l’intero sistema pedonale, consentendo
l’escursione da una parte all’altra della Vena. L’intervento per il
posizionamento dei pannelli (costo 25mila euro di
contributo regionale, cofinziato dalla Provincia di Ravenna) qualifica i diversi
sentieri offrendo ai visitatori le opportune informazioni che caratterizzano
l’aspetto geologico del sentiero coniugato al tema d’interesse dominante nel
punto in cui il cartello è posizionato. Le informazioni sui pannelli con testo
bilingue (italiano e inglese) sono state curate dal faentino Marco Sami che ha
seguito l’intero progetto per la parte scientifica. tratto da Le Nuvole di Margherita Rondinini
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